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Appunti di viaggio di Emanuele – accompagnatore Marocco di Viaggi Soldiali

Il Marocco non finisce mai di sorprendere.
Quel che più colpisce è il deserto, al di là dell’alta frontiera dell’Atlante.
Non si vorrebbe mai tornare indietro, per questo il nostro viaggio ha un itinerario circolare che attraversa i monti solo in direzione sud, dopo l’esotismo della frastornante Marrakech.

All’improvviso i verdi intensi delle foreste lasciano il posto all’ocra, rosso e nero delle montagne dipinte, dai colori sgargianti quanto imprevedibili degli stessi minerali che le compongono e qui son messi a nudo.
La cultura degli uomini affronta l’asprezza della natura Kasbe ed agadir (granai fortificati) furono costruiti per difendere i raccolti; dei Glaoui, tribù berbera dell’Atlante, sono i gioielli architettonici di Telouet a 1800 metri e di Ait Ben Haddou ai piedi dell’Atlante.

Più a sud sugli asciutti monti del ‘Piccolo Atlante’ granai in pietra si mescolano magicamente alle cime rocciose… E’ qui un deserto montano, pietroso, raramente sabbioso; anche se inesorabili le dune avanzano per seppellire pianure inaridite e addossarsi alle lunghe catene montuose…
La frontiera si perde e si ritrova, nascosta in questi spazi apparentemente immensi, ma purtroppo spezzettati in nazioni inventate dal colonialismo.
Gli erg seguono la frontiera algerina o quella cancellata del Sahara Occidentale… Le sabbie coprono le ferite di lunghe guerre anche recenti… E’ un territorio aspro che offre incontri significativi: gli abitanti di Allougoum difendono in grande unità la loro bella oasi, irrigata da un complesso sistema di canali.

Nella grande oasi di Tata si cela l’ospitalità dei neri berberi del sud ovest e poco più a sud si può percorrere un tratto di deserto, rigorosamente a piedi, seguendo la mappa mentale di Mouloud, esperto fin da bambino di incisioni rupestri, lasciate sulle rocce migliaia di anni fa a ricordare quanto verde e animali popolassero terre ora aride. Il viaggio stempera le forti emozioni del deserto portando lentamente all’oceano, ultima frontiera… Si vive allora l’incredibile incontro di opposti, le onde violente contro le rocce asciutte e le sabbie. Qui una laguna incantatacircondata da alte dune, punto di partenza degli schiavi verso le Canarie.

Fu la scusa per conquistare Ifni: la città ancora isolata racconta la storia di separazione forzata (spagnola fino al 1969). Le lunghe spiagge dell’Atlantico, fino alla bianca Essaouira, attenuano piacevolmente il dolore dell’abbandono di terre molto più aspre e assolute, addolcendo quel mal d’Africa che inavvertitamente colpisce tutti i viaggiatori…

by Emanuele N.

Parti con lui, le prossime date sono:
Marocco Estremo Sud: l’avventura della frontiera sahariana – 15 giorni
– IDV 282

Dal 07/07 al 21/07/2012
Dal 15/09 al 29/09/2012
Dal 20/10 al 03/11/2012
Dal 24/11 al 08/12/2012

1 Commento

  • sara scrive:

    Vivo nel Marocco del sud da 4 mesi, praticando e progettando anch’io turismo responsabile…Il Marocco è un paese magico e io ne sono rimasta incantata, un pò come i serpenti in Piazza Djemaa el Fna…Auguro a tutti di poter vivere almeno un pò di questi incredibili luoghi, senza alcun pregiudizio o preconcetto. Fate tabula rasa e lasciatevi tarsportare in questo mondo dove suoni, odori e colori arrivano dritti al cuore, ne varrà la pena…

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