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Parole in cammino

di Edoardo Galeano

Traduzione di Marcella Trambaioli

Arnaldo Mondadori Editore, 1996

Sono solo nella città straniera, e non conosco nessuno, e non capisco la lingua che parlano qui. Ma qualcuno brilla, all’improvviso in mezzo alla folla, così come all’improvviso brilla una parola perduta nella pagina o un piccolo pascolo nell’arida terra.
Copertina di “Parole in cammino” di Eduardo Galeano, edizione Oscar Mondadori, con titolo bilingue e illustrazioni simboliche color pastello.

Parole in cammino

per i sentieri del mondo e raccolte da un viaggiatore attento che ogni volta non si lascia ingabbiare dai limiti del genere letterario e raccoglie leggende, credenze popolari, apologhi delle tradizioni indigene, brevi racconti filosofici o mistici, frammenti onirici con un unico scopo: intercettare la saggezza presente in ogni popolo, a qualsiasi latitudine, e trasfigurarla in poesia, in brevi prose che celebrano il mistero e la meraviglia costante della vita umana. 


Edoardo Galeano

è stato uno scrittore, giornalista e saggista uruguaiano (Montevideo 1940-2015) e una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana. Quando, nel 1973, con un colpo di stato, i militari presero il potere, fu imprigionato e successivamente costretto a fuggire. I suoi libri combinano documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia, e sono stati tradotti in molte lingue.

 

 

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