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Monks receive alms bowl at countryside of Thailand_edited.jpg

Panchine

di Beppe Sebaste

Editori Laterza, 2008

La panchina è l’ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città e lo spazio. La panchina è un luogo di sosta, un’utopia realizzata

 

Panchine ,di Beppe Sebaste,  Editori Laterza, 2008

Panchine

«La letteratura è piena di panchine perché parla della vita della gente – e la gente, sopra ogni cosa, aspetta, e aspettando gira a zonzo e si siede dove capita. Le panchine sono simboli della soglia, sottili frontiere tra dentro e fuori, «oggi in via di estinzione, come se la loro gratuità (la loro grazia), nel nuovo orizzonte del welfare fosse assolutamente da bandire». E un autore che, seduto sul ciglio del mondo, si allena a lasciare libera la mente di vagare, divagare. Passeggiare da fermo.

 

Beppe Sebaste

nato a Parma nel 1959. Laureato all’università di Bologna, è scrittore e poeta. Si è dedicato prima alla poesia underground per poi esordire poco più che ventenne come scrittore. Ha pubblicato numerosi racconti. Attualmente vive a Roma e soprattutto a Narni – dove ha dato vita a un luogo per le arti denominato Stanza – Ci Sono Cieli Dappertutto.

 

 

 

2 commenti


Allan Allen
un giorno fa

What a fantastic exploration of urban seating! I love how you’ve highlighted the balance between functionality and design. It’s inspiring to see how thoughtful panchine can enhance community spaces. Keep up the great work, Geometry Dash Lite!

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Robert Calderon
6 giorni fa

Wheelie Life drops you into a ride where balance is always temporary. The bike moves forward while the road quietly interferes. Every input changes how stable the wheelie feels. Smooth control keeps momentum alive. Rushing almost always ends the run.

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