Panchine
- Staff Viaggi Solidali

- 7 giorni fa
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di Beppe Sebaste
Editori Laterza, 2008
La panchina è l’ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città e lo spazio. La panchina è un luogo di sosta, un’utopia realizzata

Panchine
«La letteratura è piena di panchine perché parla della vita della gente – e la gente, sopra ogni cosa, aspetta, e aspettando gira a zonzo e si siede dove capita. Le panchine sono simboli della soglia, sottili frontiere tra dentro e fuori, «oggi in via di estinzione, come se la loro gratuità (la loro grazia), nel nuovo orizzonte del welfare fosse assolutamente da bandire». E un autore che, seduto sul ciglio del mondo, si allena a lasciare libera la mente di vagare, divagare. Passeggiare da fermo.
Beppe Sebaste
nato a Parma nel 1959. Laureato all’università di Bologna, è scrittore e poeta. Si è dedicato prima alla poesia underground per poi esordire poco più che ventenne come scrittore. Ha pubblicato numerosi racconti. Attualmente vive a Roma e soprattutto a Narni – dove ha dato vita a un luogo per le arti denominato Stanza – Ci Sono Cieli Dappertutto.





What a fantastic exploration of urban seating! I love how you’ve highlighted the balance between functionality and design. It’s inspiring to see how thoughtful panchine can enhance community spaces. Keep up the great work, Geometry Dash Lite!
Wheelie Life drops you into a ride where balance is always temporary. The bike moves forward while the road quietly interferes. Every input changes how stable the wheelie feels. Smooth control keeps momentum alive. Rushing almost always ends the run.