L’uomo che piantava gli alberi
- Staff Viaggi Solidali

- 18 giu 2025
- Tempo di lettura: 1 min
di jean Giono
Traduzione di Luigi Spagnol
Salani editore, 1996
Non bisogna disdegnare nulla. La felicità è una ricerca. Occorre impegnarvi l’esperienza e la propria immaginazione

L’uomo che piantava gli alberi
Durante una delle sue passeggiate in Provenza, lo scrittore ha incontrato un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine nella quale viveva, quest’uomo stava compiendo una grande azione, un’impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. Una storia che racconta «come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione».
Jean Giono
scrittore, saggista e traduttore francese. Nato nel 1895 in Provenza, dove ha vissuto quasi tutta la vita. Il padre, d’origine italiana, era calzolaio e la madre stiratrice. Jean leggeva da solo la Bibbia e Omero, tra l’officina del padre e l’atelier della madre. La sua cultura immensa è quella di un autodidatta con una curiosità universale. Ha pubblicato oltre trenta opere. È morto nel 1970.





Jako czytelnik odbieram ten fragment jako bardzo cichą, ale niezwykle mocną historię o człowieku, który nie mając ani władzy, ani wielkich zasobów, zmienia świat wokół siebie prostą, wytrwałą pracą. W postaci pasterza jest coś głęboko symbolicznego: działa on w milczeniu, nie oczekując nagrody, ale jego czyny mają wpływ na przyszłe pokolenia. Przypomina to, że prawdziwa wielkość często rodzi się nie w hałasie, ale w ciszy, w zdolności do pracy dla dobra, nawet gdy nikt tego nie widzi. Nawiasem mówiąc, jeśli lubisz historie o harmonii z przestrzenią i szacunku dla prostoty, polecam zajrzeć na stronę https://www.maximahouse.pl/product-category/sofa-beds-pl/, ponieważ ta usługa również dotyczy komfortu, funkcjonalności i dbałości o własną przestrzeń życiową.