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Vietnam: il turismo che fortifica

Aggiornamento: 6 ott 2022


…poi ho scoperto la montagna

ed è stato un colpo di fulmine

la natura, le minoranze etniche, i mercati…

la vera anima del mio Vietnam



“La mia passione ed attrazione per la lingua e la cultura italiana mi ha portato a vivere nel Bel Paese per circa 4 anni: dopo un periodo di studio del Turismo a Roma e a Torino, seguito da un’esperienza di stage (tirocinio) in un Tour Operator di Torino, ho deciso di ritornare in Vietnam ed intraprendere la carriera di guida turistica parlante italiano.

All’inizio accompagnavo i gruppi in giro per il Vietnam, ma erano per lo più itinerari classici che non mi motivavano fino in fondo. Visite ai musei, monumenti, città… sebbene una parte importante della nostra storia e cultura, sentivo non fosse la strada giusta per mostrare ai miei compagni di viaggio il Vietnam autentico. Poi ho scoperto la montagna ed è stato un colpo di fulmine: la natura, le minoranze etniche, i mercati… la vera anima del mio Vietnam”


Così la nostra grande collaboratrice Nguyen Thi Bich Nga racconta di come abbia trovato l’ispirazione e la passione per le sconfinate aree montuose del Paese, ed in particolare per una zona: Ha Giang. Continua poi illustrandoci il viaggio pensato con noi per gli amici e viaggiatori di Viaggi Solidali.


“Qui infatti si trova il perfetto connubio tra i vari elementi che caratterizzano il Vietnam autentico, proprio grazie alla natura incontaminata che ancora primeggia, talvolta presentandosi anche ostile all’uomo: ed ecco trovata la chiave della salvaguardia.

Oggi è possibile immergersi nelle culture dei Tay, dei Giay e degli H’mong bianchi raggiungendo queste zone inviolate, interagire con i locali (seppur ancora poco abituati alla vista dello straniero e agli scambi culturali) vivere la loro quotidianità, stupirsi alla vista dei loro caleidoscopici abiti tradizionali fatti a mano, delle tecniche architettoniche, dell’energia dei loro mercati e della vivacità dei loro dialetti.



Oggi è possibile immergersi nelle culture dei Tay,

dei Giay e degli H’mong bianchi


Durante il viaggio con Viaggi Solidali, la visita non è soltanto motivo di arricchimento culturale per il nostro personale bagaglio, difatti oltre ad aiutare l’economia locale, i viaggiatori sostengono le scuole locali, aiutando sia economicamente sia comprando il materiale di cancelleria per i bambini.



Il nostro viaggio non termina qui, ma si sposta, in modalità sostenibile via treno, nel Vietnam centrale, dove ci aspetta la visita alla pagoda Duc Son. Questa pagoda buddista, gestita interamente dalle ‘monache’, è una casa famiglia che offre aiuto a circa 200 orfani, tra cui ragazzi, bambini bisognosi e neonati abbandonati.

È già da più di quarant’anni che questa pagoda offre aiuti per i meno fortunati. Con i nostri viaggi abbiamo contribuito al sostegno del lavoro delle monache:


I fondi sono utilizzati per fornire materiale scolastico ai ragazzi che vanno a scuola, alimenti per i neonati e il materiale per realizzare la coltivazione di funghi e verdure presso la pagoda stessa, per essere autosufficienti



Nga, la nostra corrispondente


Scoprire e proteggere l’autenticità del Vietnam


permettendo ai nostri viaggiatori

di vivere un ritorno alle origini


La pagoda ha anche costruito un ristorante vegetariano utilizzando i prodotti dal proprio orto ed molti viaggiatori hanno avuto l’occasione di consumare il pasto preparato con prodotti salutari a km 0. Nel 2017 parte dei sostegni devoluti alla Pagoda sono stati suddivisi ed inviati alle famiglie che hanno perso la propria casa a causa del tifone Damrey.

Infine, nel Sud del Vietnam, incontriamo l’associazione WOCA (Women’s Charity Association), un’organizzazione che ci ha presentato proprio un nostro viaggiatore! Fondata nel 1989 WOCA dalle donne che lavorano (o lavoravano) nel settore dell’istruzione e dell’educazione, nonché aziendale o liturgico… collaborando anche con altre associazioni straniere allo scopo di mobilitare tutte le persone di buon cuore tramite il volontariato per contribuire con l’impegno, denaro e artefatti per aiutare i bambini poveri e svantaggiati; mobilitare le donazioni di piccoli donatori e organizzazioni sociali straniere di vietnamiti residenti all’estero per realizzare programmi di beneficenza per prendersi cura degli anziani, dei disabili e delle persone colpite da disastri naturali, crescere dei bambini di strada in circostanze particolarmente difficili, contribuire al supporto per l’istruzione primaria nelle aree rurali e remote, creare delle borse di studio per studenti poveri, offrire formazione professionale gratuita per i ragazzi poveri, contribuire lo sviluppo della libreria di libri vocali per non vedenti.



Un’esperienza imperdibile è poi la navigazione sul delta del Mekong…. Oltre a godere della tranquilla vita fluviale è un’occasione unica per incontrare i ragazzi dell’Orfanotrofio Hoa Mai a Can Tho con lo scopo di dare una mano all’ASSORV (Associazione di supporto agli orfani vietnamiti, gestita dai volontari francesi).”

Nga poi conclude…

“Il turismo, se fatto coscienziosamente, non distrugge ma fortifica: questo è dopotutto il nostro mantra. Scoprire e proteggere l’autenticità del Vietnam, permettendo ai nostri viaggiatori di vivere un ritorno alle origini, e ai locali di ricevere un aiuto per il loro sviluppo e la protezione delle loro tradizioni e della loro persona.”



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