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Monks receive alms bowl at countryside of Thailand_edited.jpg

Moro, perivi,nawa… facciamo conoscenza con gli Himba.


Di prima mattina abbiamo visitato il centro di Africa North, associazione no-profit che si occupa della salvaguardia dei leoni. Il responsabile dell’associazione ci ha spiegato dettagliatamente l’opera da loro svolta che include il monitoraggio sui movimenti dei felini dal parco Etosha verso le farm , il conteggio dei leoni uccisi annualmente ,la riduzione del conflitto tra uomo e predatori attraverso:l’educazione delle nuove generazioni nelle scuole, l’educazione dei farmers a predisporre recinzioni più solide in difesa del bestiame,la riparazione e il potenziamento di parte delle recinzioni del parco Etosha, cercando contemporaneamente di informare sia le popolazioni locali che i turisti circa la necessità di difendere i leoni dal rischio di estinzione. Dopo la lezione in aula siamo andati a vedere i due leoni che attualmente l’associazione sta accudendo: protetti all’interno di una capanna abbiamo atteso l’arrivo del re della foresta e poco dopo abbiamo potuto fotografare un maschio di leone , che con la sua  consueta fierezza, sembrava una star… le foto artistiche di Francesca a confronto erano ben poca cosa !!! Dopo la solita abbondante colazione siamo partiti alla volta del villaggio Himba. Moro, perivi, nawa, vale a dire: ciao, come stai? bene.  …sono le parole del linguaggio Himba che abbiamo subito imparato e scambiato con gli abitanti del villaggio. La visita , effettuata con una guida locale, ci ha permesso di capire come vive ancora questa popolazione semi-nomade dedita alla pastorizia. Il villaggio in questione, fra l’altro, accoglie e segue numerosi bambini orfani.La visita è stata senz’altro interessante anche se in alcuni di noi ha destato delle perpressità.In ogni caso OKUEPA (grazie)!!!

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