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Monks receive alms bowl at countryside of Thailand_edited.jpg

In diretta dalla Namibia! – 8° Episodio

3 giugno 2012 Moro, perivi, naua

Partenza al mattino in direzione nord (città di Kamanjab) verso il villaggio himba Otijkandero. Avvistate tracce di elefanti del deserto.


Siamo partiti in cinque e siamo arrivati in sei, c’era pure la polvere che ha coperto noi e i nostri bagagli nel pulmino.

Sosta alle bancarelle delle donne Herero (per la gioia di Marco) per comprare degli oggetti di artigianato tipico tra cui delle bamboline vestite con i coloratissimi abiti locali. Pranzo picnic in un’area campeggio vicina al villaggio himba in mezzo al paesaggio che ormai è diventato più ricco di vegetazione.

Il villaggio himba che visitiamo ospita 36i bambini orfani grazie al progetto avviato da Mukajo, una “quuen lady” himba e da un ragazzo namibiano bianco. La gente del villaggio mantiene intatte le tradizioni di millenni: rimaniamo colpiti dal loro modo di vivere quasi “primitivo”. Entriamo nella capanna della donna capotribù e il nostro accompagnatore Tumbé ci spiega come avviene la vita quotidiana. Le donne himba portano un’acconciatura caratteristica fatta di treccine coperte di grasso e ocra che viene rinnovata ogni tre mesi e si cospargono il corpo con un impasto di colore rosso scuro.

Grazie alle poche parole che conosciamo (moro: ciao; perivi:come stai; naua: sto bene) cerchiamo di comunicare con le donne che fanno un mercatino dei loro prodotti di artigianato e con i bambini che in poco tempo ci sono saltati in braccio per farli giocare, in particolare per le capriole in aria con Vanni. Sulla via verso il lodge abbiamo avuto la fortuna di vedere cinque giraffe molto vicine alla strada.

Stasera pernottiamo al Kavita lodge in attesa della grande avventura Etosha (Marco è già in trepidazione!).

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