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Viaggio di GRUPPO

BHUTAN

La terra del drago tonante

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La terra del drago tonante e la straordinaria magia dei Festival

15GG | 14NN

Mappa illustrata

Quota Volo

1170

Supp. Small  Group

(sino a 8/9 pax) 100 €

Supp. Singola

450 €

Quota Viaggio

4600 €

Supp. Small  Group

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La terra del drago tonante e la straordinaria magia dei Festival: Jambay Lhakhang Drup e Prakhar Duchhoed Chumm

Un paese nascosto per secoli, protetto e rassicurato dall’Himalaya. All'interno di questi contorni il regno, l'ultimo del Buddhismo Mahayana, ha sviluppato e preservato la sua cultura unica. Meno di un milione di persone gelosamente protettive e preoccupate che la propria identità culturale non sia sopraffatta dalla modernità di culture e pensieri diversi. Un paese unico, dove è fiorita la forma più autentica e pura del buddismo tantrico con i suoi credo surrealistici, le processioni festose, le danze e i rituali. Dove la felicità delle persone è considerata un obiettivo finale, più importante del prodotto interno lordo. Sarete trasportati in un'epoca, lontana nel tempo, dove i valori tradizionali dettano il ritmo della vita. Per quanto ancora non ci è dato di sapere.

Il tour ci permette di partecipare a due festival, occasioni perfette per scoprire da vicino la straordinaria magia del Bhutan: il Jambay Lhakhang Drup che si celebra nella Bumthang Valley e il vicino ma meno conosciuto Prakhar Duchhoed Chumm

Mappa illustrata

Plus Solidale

Pema Choling Shedra
Fondato nel 2000, l'Istituto contiene la prima shedra - università buddista - per donne, nella storia del Bhutan, consentendo loro di ricevere un'istruzione tradizionale alla pari dei più grandi centri di apprendimento buddista per uomini in tutta l'India e in Himalaya. Nasce per dare opportunità alle ragazze provenienti da contesti rurali svantaggiati e vulnerabili di studiare e lavorare.

La quotidianità è impegnativa e faticosa, la zona è fredda e ventosa nel periodo invernale, l’acqua calda scarseggia e i rifornimenti arrivano molto difficilmente a causa delle nevicate e della strada poco percorribile, ma le donne del Pema Choling sono determinate e risolute. Iniziano la giornata alle 5 del mattino e studiando o lavorando fino a tarda sera, acquisiscono competenze ed esperienze che consentiranno loro di diventare studiose per guidare le future studentesse, o per diventare artigiane, operatori sanitari e amministratori o tornare per aiutare le comunità e i villaggi nativi.

Highlights & Gallery del viaggio

Itinerario |

La terra del drago tonante

Comprende/Non Comprende

GIORNO 1: ITALIA -NEPAL

Volo Italia – Kathmandu


GIORNO 2: KATHMANDU

Arrivo a Kathmandu, ottenimento del visto di transito nepalese.

Trasferimento e sistemazione in albergo.

Passeggiata a Piazza Durbar cuore storico della vecchia Kathmandu, un museo a cielo aperto, un magnifico mosaico di templi, pagode, padiglioni e santuari medievali.

Cena libera, pernottamento in hotel


GIORNO 3: LA VALLE DI KATHMANDU

Visite in autonomia ai siti più significativi della valle:

Bhaktapur (la città dei devoti, per la sua forte connotazione mistica nel passato.

Il più grande stupa del mondo: Boudanath attorno a cui sorgono centinaia di piccoli centri buddisti e attività commerciali fondate dai profughi dell’invasione cinese del Tibet nel 1959. Possono essere organizzati i trasferimenti da e per l’albergo.

Pranzo e cena liberi, pernottamento in hotel


GIORNO 4: KATHMANDU - PARO – THIUMPU

(55 km, circa 1h.15)

Partenza con volo Druk Air e arrivo a Paro, aeroporto del Bhutan, a m. 2200 s.l.m.

Il volo della Druk Air è già un momento spettacolare del viaggio, si vedono l’Everest, il Kanchendzonga e il Jhomolhari, la montagna sacra del Bhutan.

All'arrivo all'aeroporto internazionale di Paro, veniamo accolti dalla guida e proseguiamo per Thimphu, la capitale del Paese, che sorge in una bella e verdeggiante valle sulla sponda del fiume Wang. La capitale butanese offre l'esperienza di una peculiare mescolanza di sviluppo e tradizione, vecchio e nuovo, religione e commercio. E’ la realtà più vicina ad un centro urbano che si possa incontrare in Bhutan, fra mercati di frutta, negozietti di stoffe e oggettistica, dove tutti passeggiano senza fretta sui marciapiedi della via principale: monaci nei loro abiti cremisi, funzionari governativi e studenti.

Gli uomini indossano il gho, una veste che arriva all’altezza del ginocchio allacciata in vita da una cintura, la kera e calzettoni di colore scuro; le donne vestono una tunica lunga chiamata “kira”, cucita con stoffe dai colori vivaci e guarnita con decorazioni tradizionali, chiusa da cinture e fermagli elaborati; sopra la tunica si indossa il toego, la giacca di seta. Questo abbigliamento è obbligatorio per tutti coloro che sono impiegati nei lavori pubblici e statali, come vuole la Driglam Namzha (Codice delle Buone Maniere). A Thimphu le facciate colorate e decorate degli edifici conferiscono un'impronta ancora medievale all'assetto urbanistico della città: una legge speciale rende obbligatorie le forme e i motivi dell'architettura tradizionale anche nelle nuove costruzioni, conferendo a tutto il paese una gradevole armonia strutturale.

Cominciamo le visite con il Memorial Chorten, uno degli stupa più belli della setta buddista Nygmapa, costruito nel 1974 per onorare la memoria del defunto re Jigme Dorji Wangchuck, considerato il padre del moderno Bhutan. Per molti rappresenta il centro della devozione quotidiana e non è difficile imbattersi, nel corso della giornata, nei pellegrini che percorrono il suo perimetro.

Nel tardo pomeriggio la visita al Trashi Chhoe Dzong, splendido monastero situato a Nord della città. Entriamo nel cortile interno dell’ala monastica, da dove possiamo osservare l’architettura della struttura e della torre centrale, ammiriamo la sala dell’assemblea che ospita la grande statua di Sakyamuni e le pitture murali che raffigurano mandala.

Pensione completa. Pernottamento a Thimpu


GIORNO 5: THIMPU – PASSO DOCHU (circa 1 h.) - SOPSOKA - (circa 2 h) - PUNAKH

Partenza alla volta del passo di Dochu La, 3140 m, situato all'interno di una foresta lussureggiante e contrassegnato da migliaia di tangka, drappi sacri coloratissimi, e da 108 chorten (nome tibetano per stupa), costruiti nel 2005 in commemorazione delle battaglie svoltesi ai confini con l’Assam. Tali costruzioni hanno il senso di un atto di espiazione per la perdita di vite umane e sono circondate da rododendri, ontani, cipressi, cicute, abeti e dafne.

Sostiamo per un tè in una Guest House per poi lasciare la National Hway e inoltrarci nella valle verso villaggi e località meno conosciute. Ci fermiamo a pranzo a Sopsoka e da qui per un paio d’ore passeggiamo fra i campi di riso, i villaggi di Yoaka e Pana, dove la vita scorre fra i lavori quotidiani dei campi e Chimi dove falli volanti sono dipinti sui muri di tutte le case,

in diverse dimensioni, in “atteggiamenti” ridicoli, infiocchettati con nastri colorati, con occhi ammiccanti e sorriso simpatico…. Il primo effetto può essere imbarazzante, ma sappiate che qui il fallo è benedetto, scaccia i demoni e protegge le famiglie. I dipinti fallici hanno la loro origine nel monastero di Chimi Lhakhang costruito in onore di Lama Drukpa Kinley, popolarmente conosciuto come il folle divino e illuminato. Visitiamo il monastero, dove si recano le donne che desiderano avere dei figli, per ricevere una benedizione e scegliere il nome del nascituro. Proseguiamo la nostra strada per Punakha, dove arriviamo in serata.

Pensione completa. Pernottamento a Punakha


GIORNO 6: PUNAKHA – GANGTEY

Punakha è stata capitale del Bhutan e sede del potere politico fino al 1955, quando la capitale è stata trasferita a Thimphu. Posta alla confluenza tra il Mo Chhu (Fiume Madre) e il Pho Chhu (Fiume Padre), sita a 1300 metri sul livello del mare, in una magnifica fertile valle, ha un clima che è curiosamente quasi tropicale, e per questo clima ideale è anche residenza invernale della famiglia reale. La natura qui è generosa, offrendo agli abitanti due raccolti di riso all’anno, arance e banane. È la sede di uno dei monasteri più imponenti del paese: il Punakha Dzong. Il monastero è stato costruito strategicamente proprio nel punto di confluenza dei due corsi d’acqua (tra il 1637 e il 1638), allo scopo di divenire il centro religioso e amministrativo più importante della regione, ha infatti giocato un ruolo significativo nella storia del Paese e conserva i massimi esempi della storia dell'arte bhutanese.

Nel pomeriggio proseguiamo per Gangtey, località resa famosa per la migrazione delle Gru dal Collo Nero, conosciuta anche come gru tibetana. Il terreno paludoso della valle è l’ambiente naturale per le gru, specie a rischio di estinzione a causa sia della bonifica delle zone di riproduzione sia di un turismo poco attento. Solo negli ultimi anni sono state create aree protette in Bhutan, in Tibet e in altri paesi. Le gru dagli altopiani del Tibet, migrano verso il Bhutan in tardo autunno e alla fine di febbraio ritornano attraverso l’Himalaya fino alla loro “residenza estiva”, in Tibet.

Pensione completa. Pernottamento a Gangtey


GIORNO 7: GANGTEY – TRONGSA - JAKAR (141 km, 3.00 ore circa)

Il passo di Pelè La, la valle glaciale di Phobjikha e i Monti Neri ci portano verso il Bhutan centrale con un percorso tortuoso fino al Passo Pelè Là (3420 m) e una vegetazione varia, dai pini dell’Himalaya ai rododendri alle foreste tropicali, ai bambù nani, cibo preferito dagli yak e cavalli. Poi si apre la valle di Mangde con pascoli e campi coltivati. Arriviamo a Trongsa, piccola cittadina agricola, situata esattamente al centro del Bhutan, in una posizione strategica che ne testimonia il grande passato: il crocevia delle tre strade che portano a Punakha, nel Bhumthang e nello Zhemgang.

Visitiamo lo Trongsa Dzong, in posizione spettacolare e strategica su una gola del Mangde Chhu, dimora del primo e del secondo re del Bhutan e cuore nevralgico del potere. Costruito su vari livelli, su uno sperone a ridosso della montagna, domina le rotte viarie a ovest e a sud così che niente poteva sfuggire al controllo delle guardie. Proseguiamo verso Jakar, cittadina principale della regione del Bumthang che comprende quattro valli: Chokhor, Tang, Ura e Chhume. Gli dzong e i templi più antichi si trovano nella valle di Chokhor chiamata spesso, ma erroneamente Bhumthang.

In serata partecipiamo al Mewang, la benedizione del fuoco che viene eseguita nel cortile del Jambay Lhakhang Temple. A notte inoltrata possiamo assistere al Tercham, durante il quale sedici uomini danzano nudi attorno al tempio allo scoccare della mezzanotte. Il Tercham nasce nell’VIII secolo quando gli uomini per allontanare gli spiriti maligni si spogliarono completamente e iniziarono a ballare nudi stregandoli con i loro movimenti e rendendoli inoffensivi.

Pensione completa. Pernottamento a Jakar


GIORNO 8: JAMBAY LHAKHANG DRUP

Assistiamo oggi al secondo giorno del Jambay Lhakhang Drup, uno dei festival più famosi del Bhumthang. Rende omaggio al Guru Rimpoche che introdusse il buddhismo tantrico in Bhutan e venera l’antico monastero, uno dei 108 edificati dal re tibetano Songtsen Gampo nel VII secolo a.C. La leggenda narra che fece edificare i monasteri per immobilizzare un demone disteso sulla catena himalayana che ostacolava la diffusione del buddhismo nel Paese. Il Jambay Lhakhang Temple, in particolare, fu costruito per bloccare il ginocchio sinistro!


Nell’alto Himalaya, in Bhutan, Tibet, Ladakh e Mongolia i monaci buddisti tengono feste sacre durante il quale si effettuano Cham, danze mascherate mistiche collettive, vecchie di 1.300 anni, al fine di trasformare il male in bene. Sono un insieme di funzioni religiose, trame teatrali mitiche ed evocazioni vicine allo spiritismo, immerse in un contorno di folclore intenso, accompagnato da recite e danze. In Bhutan i “Tshechu” (festival), si basano sul calendario lunare buddista e quindi le date variano di anno in anno. Tutti gli Dzong organizzano ogni anno il proprio Tshechu. Il ruolo importante lo svolgono i Cham, che conferiscono benedizioni agli spettatori e insegnano le vie del Dharma buddhista. Durante il Cham lo stato di coscienza legato alla mente razionale si affievolisce, consentendo il fondersi di spirito, emotività e pensiero permettendo l'emersione di mondi sottili che noi occidentali releghiamo nello spazio dell'immaginazione ma che qui consentono di attingere alle radici profonde della realtà e rappresentano la purificazione della mente e il trionfo del bene sul male. Le divinità sono raffigurate in forme adirate, al fine di dimostrare che il male viene da dentro la mente, creato dall’ignoranza, dalla rabbia, dal desiderio, dalla gelosia e dall’ego.

“Mostriamo la stessa forma del male in modo che il male possa provare paura. Le divinità protettrici assumono una forma irata al fine di spaventare il male”

Khenpo (Dotto) Konchok Namdak


Sono una parte importante della vita culturale, forniscono alla comunità un'occasione e uno scopo per riunirsi, riaffermando i legami di comunità e di fede tra i monaci e gli abitanti dei villaggi. I monaci indossano abiti colorati e maschere spaventose

Pensione completa. Pernottamento a Jakar


GIORNO 9: PRAKHAR DUCHHOED CHUMM TSHECHU

Festival meno conosciuto, il Prakhar Duchhoed Chumm si svolge a Prakhar nella valle del fiume Chumey, a circa un’ora di strada da Jakar. La leggenda narra che mentre gli umani edificavano il Lhakhang – monastero - di giorno, le scimmie langur continuavano il lavoro di notte, da qui il nome "Prakhar", che significa "scimmia bianca". Durante il festival vengono eseguite diverse danze con maschere e vediamo i monaci suonare le loro lunghe trombe rituali, chiamati “jaling”. Si ritiene inoltre che il festival porti felicità e migliore raccolto all'intera comunità.

Pensione completa. Pernottamento a Jakar


GIORNO 10: ESCURSIONE ALLA VALLE DI TANG

Partiamo oggi per un’escursione di due giorni nella valle più remota del Bhumtang, per vivere un’esperienza autentica nel Bhutan rurale. La popolazione è dedita all’allevamento di pecore e yak, poco praticata invece è l’agricoltura per la quota elevata della zona, a parte la coltivazione del grano saraceno che in ottobre ricopre di rosa tutta la valle. Lungo il percorso si trova il Membartsho, conosciuto localmente come il Lago Ardente. È una piscina naturale

suggestiva in cui natura credenza e mitologia si incontrano. Secondo la leggenda, Pema Lingpa viene spinto in sogno ad andare in quel punto particolare nel fiume Tang Chuu, e guardando il fondale, vide che vi era un tempio con molte porte, una delle quali era aperta. Si tuffò e nuotò verso una grande grotta dove una donna gli porse uno scrigno con un tesoro.

Proseguendo nella valle visitiamo il Pema Choling Shedra.

Fondato nel 2000, l'Istituto contiene la prima shedra per sole donne nella storia del Bhutan, consentendo loro di ricevere un'istruzione tradizionale alla pari dei più grandi centri di apprendimento buddista per uomini in tutta l'India e in Himalaya. Nasce per dare opportunità alle ragazze bhutanesi provenienti da contesti rurali svantaggiati e vulnerabili di studiare e lavorare. Ospita circa 100 ragazze e donne tra i 12 e i 70 anni e ha un corso accademico di 9 anni. Si insegnano filosofia buddista, inglese, yoga, meditazione, e inoltre abilità professionali come la pittura tangka, il ricamo e la sartoria. Viene inoltre offerta l'opportunità di proseguire gli studi buddisti tradizionali al più alto livello accademico. Iniziando la giornata alle 5 del mattino e studiando o lavorando fino a tarda sera, le donne del Pema Choling acquisiscono competenze ed esperienze che consentiranno loro di diventare studiose per guidare i futuri studenti di Shedra, per diventare artigiane, operatori sanitari e amministratori o tornare per aiutare le comunità e i villaggi nativi.

Arriviamo al Mesithang River Lodge e avremo occasione di piacevoli passeggiate fra i villaggi rurali. Possibili anche escursioni a cavallo, anche per principianti assoluti!

Pensione completa. Pernottamento a Mesithang.


GIORNO 11: UGYEN CHHOLING PALACE

Il palazzo di Ugyen Choling è una casa ancestrale trasformata in un museo dai suoi proprietari anche con l’aiuto della comunità, un luogo un poco lontano dai sentieri battuti, ma particolare e insieme ideale per gli ospiti interessati alla storia e alla cultura del Bhutan. La casa tradizionale restaurata ha conservato la sua atmosfera medievale e gran parte dell'arredamento e dei manufatti sono il contenuto originale dell'epoca. Gli oggetti in mostra descrivono in modo dettagliato non solo la vita di una famiglia aristocratica ma anche i commerci dei mercanti butanesi con il Tibet. Oggi la proprietà privata mira anche a fornire un luogo per studi religiosi, ricerca e un centro di ritiro. Ogyen Choling è anche il punto di partenza per diverse camminate nei dintorni.

Nel tardo pomeriggio rientriamo a Jakar.

Pensione completa. Pernottamento a Jakar.


GIORNO 12: VOLO JAKAR - PARO (circa 35 minuti)

Atterriamo nuovamente a Paro che si trova ad est del monte Jhomolhari, la montagna sacra per i bhutanesi ed è il capoluogo del distretto. È una cittadina distesa in un’ampia valle, ricca di terreni agricoli, fattorie e colline boscose. Conta circa 20.000 abitanti. Lungo la strada principale è un pullulare di botteghe in legno colorate che vendono sia articoli da regalo sia prodotti per la gente del luogo. Visitiamo lo Rinpung Dzong, uno fra i più massicci e noti del Bhutan, visibile in tutta la valle per i suoi contrafforti imponenti. La fortezza fu utilizzata per difendere la valle dalle invasioni tibetane e sopravvisse ai danneggiamenti subiti dal terremoto e incendi. Ora ospita il quartiere monastico e gli uffici governativi. Più lontano si trova il piccolo Kyichu Lhakhang, uno dei templi più antichi del Bhutan. Si narra che sia stato costruito nel 659 dal re tibetano Songtsen Gampo per immobilizzare una diavolessa che impediva la diffusione del buddismo.

Pensione completa. Pernottamento a Paro


GIORNO 13: ESCURSIONE AL “NIDO DELLA TIGRE”

Escursione al Taktshang Lhakang

Di prima mattina partiamo e raggiungiamo il punto di partenza per l’escursione al famoso Taktshang Lhakang, icona culturale e religiosa del Bhutan, conosciuto anche come “Nido della Tigre”. Il monastero è stato fondato nel 1692 su una ripida parete della montagna a 3.120 metri di altezza ed è stato considerato uno dei luoghi più sacri del regno. Si narra che il Guru Padmasambhava -Rinpoche- sia volato qui nell’VIII° secolo sul dorso di una tigre per sconfiggere i demoni della regione di Paro. Il complesso di Paro ospita sette templi ed è stato costruito vicino alla grotta dove, secondo la leggenda, il Guru si ritirò a meditare per tre anni, tre mesi e tre giorni.

L’escursione è abbastanza impegnativa, 5-6 ore fra andata e ritorno, ma l'affronteremo con calma, avendo tutta la mattinata a disposizione. Lo sforzo verrà compensato dalla suggestiva visione di questo ineguagliabile monastero e della sua posizione.

La prima parte del cammino, circa 300 metri di dislivello, 2 ore, si può effettuare a cavallo. Si arriva ad un primo punto di ristoro, da dove in lontananza è visibile il monastero. Da qui si prosegue con altri 300 metri di dislivello e si arriva alla meta.

La Tana della Tigre ci dà il benvenuto.

Pensione completa. Pernottamento a Paro


GIORNO 14: VOLO PARO – KATHMANDU

Arrivo a Kathmandu, trasferimento in albergo.

Pasti liberi.


GIORNO 15: VOLO KATHMANDU – ITALIA

NB: le informazioni riportate potrebbero subire variazioni. Eventuali modifiche e/o aggiornamenti saranno forniti in fase di iscrizione.

Cosa comprende questo tour

Mappa illustrata
La quota comprende

> Quota di iscrizione; assicurazioni: polizza Assistenza alla Persona, Spese mediche, Bagaglio ed Annullamento;
> Visto di entrata in Bhutan;
> Quota di solidarietà per lo sviluppo di progetti locali;

A Kathmandu, Nepal:
> Accoglienza e trasferimenti dall’aeroporto in hotel e viceversa. 3 notti in hotel servizio bed & breakfast;

In Bhutan:
> Pernottamento in stanza doppia, pensione completa (bevande escluse);
> Volo aereo Kathmandu/Paro/Kathmandu;
> Volo aereo Jakar/Paro;
> Tutti i trasferimenti con minibus privato e autista, tutte le escursioni previste come da programma. Compenso e rimborso spese guida locale (base lingua inglese) e accompagnatore in partenza con il gruppo (lingua italiana);

Mappa illustrata
La quota non comprende

> Visto di entrata in Nepal, i pasti, le visite di Kathmandu e i trasferimenti in città.
> Tutto quanto non espressamente indicato in “la quota comprende”.
> Quota consigliata per spese in loco circa € 180,00 / 200,00

Scheda tecnica del tour

Pernottamento e Pasti

Si pernotta in hotel e guest house, in camere doppie con servizi, in singola su richiesta. La colazione è sempre servita in hotel/ guest house, i pasti in piccoli ristorantini, in farm house e in famiglia.
Pasti liberi a Kathmandu

Trasporti:

Il trasporto è previsto in pulmino da 16 posti con autista. La strada da Thimpu a Paro è agevole e percorribile in poco tempo, mentre da Punakha a Jakar è tipica di alta montagna, meno scorrevole e prevede tempi più lunghi. Le strade nel Bhutan occidentale e centrale hanno subito forti ammodernamenti, mentre restano ancora difficili i percorsi verso il Bhutan orientale.
Le varie tappe di trasferimento sono relativamente brevi, più lunghi i percorsi verso le valli di Tang, dove la strada è più disagevole.

Documenti e Salute

Nessuna vaccinazione obbligatoria.
Necessario passaporto valido per l’espatrio (almeno per 6 mesi) e il visto d’ingresso

Assicurazione

Assistenza alla Persona, Spese Mediche, Bagaglio ed Annullamento.
I nostri viaggi sono coperti da polizza ERGO (Polizza n. 69180175-PV19), compagnia specializzata nelle coperture assicurative del
turismo.
Per maggiori informazioni clicca qui

Clima per questo viaggio

I periodi migliori per visitare il Bhutan sono le stagioni intermedie, e in particolare marzo e aprile, e da metà ottobre a metà novembre. In primavera il paesaggio è ancora brullo, mentre in autunno le valli sono verdissime.
Le precipitazioni cadono con intensità da maggio a settembre, per l’arrivo dei monsoni; rendono fangose e pericolose le strade e gli spostamenti sono lenti e difficili. In inverno il tempo è in genere buono, i cieli limpidi, ma è rigido e non sono escluse nevicate alle alte quote.

Folla con maschere

RACCOMANDAZIONI COVID - 19

Raccomandiamo ai partecipanti di verificare prima della partenza l’eventuale documentazione necessaria secondo le normative nazionali e regionali vigenti al momento dell’effettuazione del viaggio.

Note Importanti

Le informazioni suindicate riportate potrebbero subire, prima della partenza, variazioni in base all’operativo dei voli e alle diverse stagioni delle partenze.

Eventuali modifiche e/o aggiornamenti rilevanti saranno comunque forniti in fase di conferma del viaggio.

Ove previsto, il supplemento per “piccolo gruppo” verrà rimborsato o scalato dal saldo al raggiungimento del minimo di partecipanti.

NOTA BENE: il programma ed i costi possono variare in base alla singola data di partenza per cui per ogni partenza faranno fede programma e costi inviati al momento dell’iscrizione

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