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Monks receive alms bowl at countryside of Thailand_edited.jpg

Sabbie bianche

di Geoff Dyer

Traduzione di Katia Bagnoli

Il Saggiatore, 2017

Molti viaggi geografici in realtà sono una forma di viaggio nel tempo.
Copertina del libro Sabbie bianche di Geoff Dyer, con paesaggio chiaro e astratto tra dune, acqua e sfumature blu.

Sabbie bianche

non è un romanzo, né un reportage, non è una raccolta di racconti e nemmeno un diario di viaggio: è tutte queste cose e si ostina a non esserne nessuna; è lo «spazio vuoto sulla cartina» del suo autore che mescola arte e vita, immagini del reale e fantasmi dell’immaginazione: geodeta della parola, deposita nel deserto abbacinante della pagina i semi di un’affabulazione inesauribile, come inesauribile è la sua e nostra tensione, umana troppo umana, a trovare un posto nel mondo, un senso, un amore.

 

Geoff Dyer

(Cheltenham, 1958) è considerato uno dei più importanti scrittori inglesi contemporanei. Laureato in Letteratura inglese, negli anni ha pubblicato quattro romanzi e numerosi saggi e articoli; tra i quotidiani e le riviste con cui collabora si citano The GuardianThe IndependentThe New York Times. Le sue opere di narrativa e saggistica sono state tradotte in ventiquattro lingue.

3 commenti


Seguivo uno streamer su Twitch che si è distratto e per un secondo si è visto il suo schermo secondario con questa pagina aperta. Ho letto velocemente l'indirizzo prima che cambiasse camera. La vera sorpresa una volta dentro è stata la moderazione della chat. Spesso questi posti sono pieni di insulti o messaggi tossici, ma qui i moderatori cacciano subito i maleducati. Mi sono fermato in una live sex cam dove la gente faceva domande normali e rispettose. Questo livello di civile conversazione in Italia è quasi impossibile da trovare nei siti di intrattenimento per adulti. Sono rimasto molto colpito e la mia serata è stata piacevole senza dover ignorare i troll.

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I loved how the book mixes travel, imagination and the search for meaning—it really made me reflect on my own journey. Speaking of journeys, have you tried the SBTI Test? It’s a fun, chaotic way to see what makes you tick.

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Vi capita mai di riflettere su quanto il nostro bisogno di certezze sia, in definitiva, il più grande limite alla nostra oggettività strategica? Sto studiando l'impatto dei bias euristici sulla teoria delle decisioni e su come l'illusione della prevedibilità ci spinga quasi sempre ad affidarci all'istinto impulsivo. Quando il carico cognitivo satura la corteccia prefrontale, la disciplina sistemica si sgretola irrimediabilmente. Per monitorare la mia personale vulnerabilità a queste trappole e testare il controllo inibitorio, impiego l'algoritmo di rigorosamente come un laboratorio freddo per la gestione del rischio asimmetrico. Se estraiamo dall'equazione qualsiasi aspettativa di gratificazione materiale, non vi sembra che l'ambiente diventi uno specchio perfetto delle nostre derive emotive? È veramente possibile anestetizzare l'amigdala e mantenere una lucidità chirurgica sotto forte pressione? Sarei molto curioso di conoscere la vostra esperienza clinica: quali…

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