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I colori dopo il bianco

di Nicola Lecca

Mondadori, 2017

L’abitudine è una droga: dovresti temerla. È l’imprevisto che ci tiene vivi. È nell’imprevedibilità che la vita si svela, mettendoci lla prova: per mostrarci chi veramente siamo.
Copertina del romanzo I colori dopo il bianco di Nicola Lecca, con palazzi colorati e atmosfera luminosa.

I colori dopo il bianco

Silke ancora non lo sa, ma è stanca di Innsbruck: una città gelida e perfetta in cui il destino, ostaggio dell’abitudine, domato dalla disciplina e ammansito dalla ricchezza, se ne sta quasi sempre in letargo. Per vivere a pieno sceglie Marsiglia. Ha voglia di novità, di mare e di colori, e non importa se tutto questo comporterà mille sfide. Ragazza, ma non ancora donna, rinuncerà al benessere della sua vita privilegiata per trasferirsi in un micro appartamento vicino al porto, lasciandosi alle spalle lo sfarzo della villa di famiglia

 

Nicola Lecca

(Cagliari, 1976) è uno scrittore nomade che ha abitato a lungo a Reykjavík, Visby, Barcellona, Londra, Venezia e Vienna. È uno degli scrittori sardi più premiati e più tradotti all'estero di sempre. Le sue opere sono state pubblicate in una ventina di paesi europei e in Brasile. È stato finalista del premio Strega. All'età di ventisette anni ha ricevuto il premio Hemingway per la letteratura.

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