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Viaggio di GRUPPO

BHUTAN

La terra del drago tonante

Disponibile

Quasi Pieno

Sold Out

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NESSUNA DATA IN PROGRAMMA

15GG | 14NN

La terra del drago tonante e la straordinaria magia dei Festival

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Quota Viaggio

4100 €

Quota Volo

da 1040

Supp. Small  Group

(8/9 pax) 140 €

Supp. Small  Group

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Supp. Singola

300 €

Plus Solidale |

Pema Choling Shedra
Fondato nel 2000, l'Istituto contiene la prima shedra - università buddista - per donne, nella storia del Bhutan, consentendo loro di ricevere un'istruzione tradizionale alla pari dei più grandi centri di apprendimento buddista per uomini in tutta l'India e in Himalaya. Nasce per dare opportunità alle ragazze provenienti da contesti rurali svantaggiati e vulnerabili di studiare e lavorare.
La quotidianità è impegnativa e faticosa, la zona è fredda e ventosa nel periodo invernale, l’acqua calda scarseggia e i rifornimenti arrivano molto difficilmente a causa delle nevicate e della strada poco percorribile, ma le donne del Pema Choling sono determinate e risolute. Iniziano la giornata alle 5 del mattino e studiando o lavorando fino a tarda sera, acquisiscono competenze ed esperienze che consentiranno loro di diventare studiose per guidare le future studentesse, o per diventare artigiane, operatori sanitari e amministratori o tornare per aiutare le comunità e i villaggi nativi.

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La terra del drago tonante e la straordinaria magia dei Festival: Jambay Lhakhang Drup e Prakhar Duchhoed Chumm

Fascino del viaggio

Un paese nascosto per secoli, protetto e rassicurato dallHimalaya. All'interno di questi contorni il regno, l'ultimo del Buddhismo Mahayana, ha sviluppato e preservato la sua cultura unica. Meno di un milione di persone gelosamente protettive e preoccupate che la propria identità culturale non sia sopraffatta dalla modernità di culture e pensieri diversi. Un paese unico, dove è fiorita la forma più autentica e pura del Buddismo tantrico con i suoi credo surrealistici, le processioni festose, le danze e i rituali. Dove la felicità delle persone è considerata un obiettivo finale, più importante del prodotto interno lordo. Sarete trasportati in un'epoca, lontana nel tempo, dove i valori tradizionali dettano il ritmo della vita. Per quanto ancora non ci è dato di sapere.

Il viaggio ci permette di partecipare a due festival, occasioni perfette per scoprire da vicino la straordinaria magia del Bhutan: il Jambay Lhakhang Drup che si celebra nella Bumthang Valley e il vicino ma meno conosciuto Prakhar Duchhoed Chumm

Il volo per il Bhutan parte dall’aeroporto di Kathmandu e avremo quindi modo di esplorare un angolo di Nepal: la valle di Kathmandu, regione tra quelle con la più alta concentrazione di Patrimoni dell’Umanità Unesco al mondo. Sono ben sette i siti iscritti nella lista: le tre Durbar Square: una a Kathmandu, una a Patan e l’altra a Bhaktapur, i due Stupa di Boudanath e di Swayambhunath, e infine il sito di Pashupatinath.

E’ ricchissima di testimonianze storiche e siti induisti e buddisti di tradizione tantrica; a differenza di quanto successe nell’India del nord, le schiere musulmane iconoclaste qui giunsero solo una volta, nel 1349, e possiamo così trovare intatte le tracce di questa preziosa cultura.


Mappa illustrata

Progetti Solidali legati al viaggio

Highlights & Gallery del viaggio

Itinerario |

La terra del drago tonante

GIORNO 1 : ITALIA -NEPAL

Partenza dall’Italia per Kathmandu

GIORNO 2 : Kathmandu

Arrivo a Kathmandu, ottenimento del visto di transito nepalese.

Sarete accolti dalla guida che vi accompagna in albergo e dopo un dovuto riposo

ci avviamo per una passeggiata nel centro di Kathmandu, una città in piena crescita e sviluppo. Bisogna non pensare all'inquinamento, al rumore, agli ingorghi, per scoprire le sue meraviglie. Piazza Durbar, il cuore storico della vecchia Kathmandu è un museo a cielo aperto, un magnifico mosaico di templi, pagode, padiglioni e santuari medievali. Un tempo residenza della famiglia reale nepalese e ancora oggi casa della Kumari, Durbar Square è il fulcro della città, è la piazza dove un tempo venivano incoronati i Re che da Kathmandu esercitavano il proprio potere, e il luogo in cui si concentrano gli edifici tradizionali della capitale nepalese.

Pernottamento in hotel

GIORNO 3: Bhaktapur

Visitiamo oggi Bhaktapur, che con Katmandu e Patan, è una delle tre antiche capitali, città-stato medievale, della valle di Kathmandu. Delle tre è quella che preserva meglio il carattere tradizionale, e consente di rivivere l’atmosfera che permeava la vita della gente prima del recente avvento della “civiltà” moderna. Bhaktapur significa “città dei devoti”, e i segni della pratica religiosa effettivamente accompagnano i nostri passi.

GIORNO 4: Kathmandu - Paro – Thiumpu - 55 Km, circa 1h

Partenza con volo Druk Air e arrivo a Paro, aeroporto del Bhutan, a m. 2200 s.l.m.12th

Il volo della Druk Air è già un momento spettacolare del viaggio, si vedono l’Everest, il Kanchendzongae il Jhomolhari, la montagna sacra del Bhutan.

All'arrivo all'aeroporto internazionale di Paro, veniamo accolti dalla guida e proseguiamo per Thimphu, la capitale del Paese, che sorge in una bella e verdeggiante valle sulla sponda del fiume Wang. La capitale butanese offre l'esperienza di una peculiare mescolanza di sviluppo e tradizione, vecchio e nuovo, religione e commercio.  E’ la realtà più vicina ad un centro urbano che si possa incontrare in Bhutan, fra mercati di frutta, negozietti di stoffe e oggettistica, dove tutti passeggiano senza fretta sui marciapiedi della via principale: monaci nei loro abiti cremisi, funzionari governativi e studenti.

Gli uomini indossano il gho, una veste che arriva all’altezza del ginocchio allacciata in vita da una cintura, la kera e calzettoni di colore scuro; le donne vestono una tunica lunga chiamata “kira”, cucita con stoffe dai colori vivaci e guarnita con decorazioni tradizionali, chiusa da cinture e fermagli elaborati; sopra la tunica si indossa il toego, la giacca di seta.  Questo abbigliamento è obbligatorio per tutti coloro che sono impiegati nei lavori pubblici e statali, come vuole la Driglam Namzha (Codice delle Buone Maniere. A Thimphu le facciate colorate e decorate degli  edifici conferiscono un'impronta ancora medievale all'assetto urbanistico della città: una legge speciale rende obbligatorie le forme e i motivi dell'architettura tradizionale anche nelle nuove costruzioni, conferendo a tutto il paese una gradevole armonia strutturale.
Cominciamo le visite con il Memorial Chorten, uno degli stupa più belli della setta buddista Nygmapa, costruito nel 1974 per onorare la memoria del defunto re Jigme Dorji Wangchuck, considerato il padre del moderno Bhutan. Per molti rappresenta il centro della devozione quotidiana e non è difficile imbattersi, nel corso della giornata, nei pellegrini che percorrono il suo perimetro.

Nel tardo pomeriggio la visita al Trashi Chhoe Dzong, splendido monastero situato a Nord della città. Entriamo nel cortile interno dell’ala monastica, da dove possiamo osservare l’architettura della struttura e della torre centrale, ammiriamo la sala dell’assemblea che ospita la grande statua di Sakyamuni e le pitture murali che raffigurano mandala.

Pensione completa. Pernottamento a Thimpu

GIORNO 5 - 24 ottobre: Thimpu – Passo Dochu (circa 1 h.) - Sopsoka - (circa 2 h) - Punakha

Partenza alla volta del passo di Dochu La, 3140 m, situato all'interno di una foresta lussureggiante e contrassegnato da migliaia di tangka, drappi sacri coloratissimi, e da 108 chorten (nome tibetano per stupa), costruiti nel 2005 in commemorazione delle battaglie svoltesi ai confini con l’Assam. Tali costruzioni hanno il senso di un atto di espiazione per la perdita di vite umane e sono circondate da rododendri, ontani, cipressi, cicute, abeti e dafne.
Sostiamo per un tè in una Guest House per poi lasciare la National Hwaye inoltrarci nella valle verso villaggi e località meno conosciute. Ci fermiamo a pranzo a Sopsoka e da qui per un paio d’ore passeggiamo fra i campi di riso, i villaggi di Yoaka e Pana, dove la vita scorre fra i lavori quotidiani dei campi e Chimi dove falli volanti sono dipinti sui muri di tutte le case, in diverse dimensioni, in “atteggiamenti” ridicoli, infiocchettati con nastri colorati, con occhi ammiccanti e sorriso simpatico….  Il primo effetto può essere imbarazzante, ma sappiate che qui il fallo è benedetto, scaccia i demoni e protegge le famiglie. I dipinti fallici hanno la loro origine nel monastero di Chimi Lhakhang costruito in onore di Lama Drukpa Kinley, popolarmente conosciuto come il folle divino e illuminato. Visitiamo il monastero, dove si recano le donne che desiderano avere dei figli, per ricevere una benedizione e scegliere il nome del nascituro. Proseguiamo la nostra strada per Punakha, dove arriviamo in serata. Pernottamento a Punakha

GIORNO 6: Punakha – Gangtey

Punakha è stata capitale del Bhutan e sede del potere politico fino al 1955, quando la capitale è stata trasferita a Thimphu. Posta alla confluenza tra il Mo Chhu (Fiume Madre) e il Pho Chhu (Fiume Padre), sita a 1300 metri sul livello del mare, in una magnifica fertile valle, ha un clima è curiosamente quasi tropicale, e per questo clima ideale è anche residenza invernale della famiglia reale. La natura qui è generosa, offrendo agli abitanti due raccolti di riso all’anno, arance e banane. È la sede di uno dei monasteri più imponenti del paese: il Punakha Dzong.  Il monastero è stato costruito strategicamente proprio nel punto di confluenza dei due corsi d’acqua (tra il 1637 e il 1638), allo scopo di divenire il centro religioso e amministrativo più importante della regione, ha infatti giocato un ruolo significativo nella storia del Paese e conserva i massimi esempi della storia dell'arte bhutanese.

Nel pomeriggio proseguiamo per Gangtey, località resa famosa per la migrazione delle Gru dal Collo Nero, conosciuta anche come gru tibetana. Il terreno paludoso della valle è l’ambiente naturale per le gru, specie a rischio di estinzione a causa sia della bonifica delle zone di riproduzione sia di un turismo poco attento. Solo negli ultimi anni sono state create aree protette in Bhutan, in Tibet e in altri paesi. Le gru dagli altopiani del Tibet, migrano verso il Bhutan in tardo autunno e alla fine di febbraio ritornano attraverso l’Himalaya fino alla loro “residenza estiva”, in Tibet.

Pensione completa. Pernottamento a Gangtey

GIORNO 7 : Gangtey, Trongsa, Jakar (141 km, 3.00 ore circa)

Il passo di Pelè La, la valle glaciale di Phobjikhae i Monti Neri ci portano verso il Bhutan centrale con un percorso tortuoso fino al Passo Pelè Là (3420 m) e una vegetazione varia, dai pini dell’Himalaya ai rododendri alle foreste tropicali, ai bambù nani, cibo preferito dagli yak e cavalli. Poi si apre la valle di Mangde con pascoli e campi coltivati. Arriviamo a Trongsa, piccola cittadina agricola, situata esattamente al centro del Bhutan, in una posizione strategica che ne testimonia il grande passato: il crocevia delle tre strade che portano a Punakha, nel Bhumthang e nello Zhemgang.

Visitiamo lo Trongsa Dzong, in posizione spettacolare e strategica su una gola del Mangde Chhu, dimora del primo e del secondo re del Bhutan e cuore nevralgico del potere. Costruito su vari livelli, su uno sperone a ridosso della montagna, domina le rotte viarie a ovest e a sud così che niente poteva sfuggire al controllo delle guardie. Proseguiamo verso Jakar, cittadina principale della regione del Bumthang che comprende quattro valli: Chokhor, Tang, Ura e Chhume. Gli dzong e i templi più antichi si trovano nella valle di Chokhor chiamata spesso, ma erroneamente Bhumthang.

Pensione completa. Pernottamento a Jakar

GIORNO 8: Escursione alla Valle di Tang

Partiamo oggi per un’escursione nella valle più remota del Bhumtang, per vivere un’esperienza autentica nel Bhutan rurale. La popolazione è dedita all’allevamento di pecore e yak, poco praticata invece è l’agricoltura per la quota elevata della zona, a parte la coltivazione del grano saraceno che in ottobre ricopre di rosa tutta la valle.

Visitiamo il Pema Choling Shedra.

Fondato nel 2000, l'Istituto contiene la prima shedra per sole donne nella storia del Bhutan, consentendo loro di ricevere un'istruzione tradizionale alla pari dei più grandi centri di apprendimento buddista per uomini in tutta l'India e in Himalaya. Nasce per dare opportunità alle ragazze bhutanesi provenienti da contesti rurali svantaggiati e vulnerabili di studiare e lavorare. Ospita circa 100 ragazze e donne tra i 12 e i 70 anni e ha un corso accademico di 9 anni. Si insegnano filosofia buddista, inglese, yoga, meditazione, e inoltre abilità professionali come la pittura tangka, il ricamo e la sartoria. Viene inoltre offerta l'opportunità di proseguire gli studi buddisti tradizionali al più alto livello accademico. Iniziando la giornata alle 5 del mattino e studiando o lavorando fino a tarda sera, le donne del Pema Choling acquisiscono competenze ed esperienze che consentiranno loro di diventare studiose per guidare i futuri studenti di Shedra, per diventare artigiane, operatori sanitari e amministratori o tornare per aiutare le comunità e i villaggi nativi.

Pensione completa.

Pernottamento a Jakar.

GIORNO 9: Jambay Lhakhang Drup

Assistiamo oggi al secondo giorno del Jambay Lhakhang Drup,uno dei festival più famosi del Bhumthang. Rende omaggio al Guru Rimpoche che introdusse il buddhismo tantrico in Bhutan e venera l’antico monastero, uno dei 108 edificati dal re tibetano Songtsen Gampo nel VII secolo a.C. La leggenda narra che fece edificare i monasteri per immobilizzare un demone disteso sulla catena himalayana che ostacolava la diffusione del buddhismo nel Paese. Il Jambay Lhakhang Temple, in particolare, fu costruito per bloccare il ginocchio sinistro!

Nell’alto Himalaya, in Bhutan, Tibet, Ladakh e Mongolia i monaci buddisti tengono feste sacre durante il quale si effettuano Cham, danze mascherate mistiche collettive, vecchie di 1.300 anni, al fine di trasformare il male in bene. Sono un insieme di funzioni religiose, trame teatrali mitiche ed evocazioni vicine allo spiritismo, immerse in un contorno di folclore intenso, accompagnato da recite e danze. In Bhutan i “Tshechu”, (festival) si basano sul calendario lunare buddista e quindi le date variano di anno in anno. Tutti gli Dzong organizzano ogni anno il proprio Tshechu. Il ruolo importante lo svolgono i Cham, che conferiscono benedizioni agli spettatori e insegnano le vie del Dharma buddhista. Durante il Cham lo stato di coscienza legato alla mente razionale si affievolisce, consentendo il fondersi di spirito, emotività e pensiero permettendo l'emersione di mondi sottili che noi occidentali releghiamo nello spazio dell'immaginazione ma che qui consentono di attingere alle radici profonde della realtà e rappresentano la purificazione della mente e il trionfo del bene sul male. Le divinità sono raffigurate in forme adirate, al fine di dimostrare che il male viene da dentro la mente, creato dall’ignoranza, dalla rabbia, dal desiderio, dalla gelosia e dall’ego.

“Mostriamo la stessa forma del male in modo che il male possa provare paura. Le divinità protettrici assumono una forma irata al fine di spaventare il male.

” Khenpo (Dotto) Konchok Namdak

Sono una parte importante della vita culturale del Ladakh, forniscono alla comunità un'occasione e uno scopo per riunirsi, riaffermando i legami di comunità e di fede tra i monaci e gli abitanti dei villaggi. I monaci indossano abiti colorati e maschere spaventose

Pensione completa

Pernottamento a Jakar

GIORNO 10: Prakhar Duchhoed Chumm Tshechu

Festival meno conosciuto, il Prakhar Duchhoed Chumm si svolge a Prakharnella valle del fiume Chumey, a circa un’ora di strada da Jakar. La leggenda narra che mentre gli umani edificavano il Lhakhang – monastero - di giorno, le scimmie langur continuavano il lavoro di notte, da qui il nome "Prakhar", che significa "scimmia bianca". Durante il festival vengono eseguite diverse danze con maschere e vediamo i monaci suonare le loro lunghe trombe rituali, chiamati “jaling”. Si ritiene inoltre che il festival porti felicità e migliore raccolto all'intera comunità.

Pensione completa. Pernottamento a Jakar

GIORNO 11: volo Jakar - Paro (circa 35 minuti)

Atterriamo nuovamente a Paro che si trova ad est del monte Jhomolhari, la montagna sacra per i bhutanesi ed è il capoluogo del distretto.  È una cittadina distesa in un’ampia valle, ricca di terreni agricoli, fattorie e colline boscose. Conta circa 20.000 abitanti. Lungo la strada principale è un pullulare di botteghe in legno colorate che vendono sia articoli da regalo sia prodotti per la gente del luogo. Visitiamo lo Rinpung Dzong, uno fra i più massicci e noti del Bhutan, visibile in tutta la valle per i suoi contrafforti imponenti. La fortezza fu utilizzata per difendere la valle dalle invasioni tibetane e sopravvisse ai danneggiamenti subiti dal terremoto e incendi. Ora ospita il quartiere monastico e gli uffici governativi.

Proseguiamo con un esempio totalmente diverso e interessante, il piccolo Kyichu Lhakhang, uno dei templi più antichi del Bhutan. Si narra che sia stato costruito nel 659 dal re tibetano Songtsen Gampo per immobilizzare una diavolessa che impediva la diffusione del buddismo.

Pomeriggio libero a Paro

Pensione completa

Pernottamento a Paro

GIORNO 12: escursione al “Nido della Tigre”,

Escursione al Taktshang Lhakang

Di prima mattina partiamo e raggiungiamo il punto di partenza per l’escursione al famoso Taktshang Lhakang, icona culturale e religiosa del Bhutan, conosciuto anche come “Nido della Tigre”. Il monastero è stato fondato nel 1692 su una ripida parete della montagna a 3.120 metri di altezza ed è stato considerato uno dei luoghi più sacri del regno. Si narra che il Guru Padmasambhava -Rinpoche- sia volato qui nell’VIII° secolo sul dorso di una tigre per sconfiggere i demoni della regione di Paro. Il complesso di Paro ospita sette templi ed è stato costruito vicino alla grotta dove, secondo la leggenda, il Guru si ritirò a meditare per tre anni, tre mesi e tre giorni.

L’escursione è abbastanza impegnativa, 5-6 ore fra andata e ritorno, ma l'affronteremo con calma, avendo tutta la mattinata a disposizione. Lo sforzo verrà compensato dalla suggestiva visione di questo ineguagliabile monastero e della sua posizione.

La prima parte del cammino, circa 300 metri di dislivello, 2 ore, si può effettuare a cavallo.  Si arriva ad un primo punto di ristoro, da dove in lontananza è visibile il monastero. Da qui si prosegue con altri 300 metri di dislivello e si arriva alla meta.

Pensione completa. Pernottamento a Paro

GIORNO 13: volo Paro – Kathmandu

Arrivo a Katmandu e trasferimento in albergo

Nel pomeriggio visitiamo BUDHANATAH

Lo Stupa della valle di Kathmandu è una gemma posta nel cuore del quartiere tibetano, ricco di botteghe, negozi e importanti templi e monasteri. Secondo la mitologia lo Stupa sorge sopra le reliquie di Budda Kashyapa, l’Illuminato che precedette Sakyamuni nel nostro evo cosmico. Gli storici ne hanno fissato l’origine tra il V e il VI secolo mentre sull’origine mistica dello Stupa si tramandano varie leggende, con alcune differenze tra le tradizioni newari e tibetana; poggia su un basamento stellato a gradoni, con scale su tutti quattro i lati che conducono alle base della grande cupola. Tutt’intorno alla cupola vi sono 108 piccole statue di Budda Amitaba. Ad ogni ora del giorno si vedono i devoti che lo circumambulano recitando i mantra e, di prima mattina e verso il tramonto, vi si raccoglie una piccola moltitudine di pellegrini.

GIORNO 14: Pashupatinath

Il più importante tempio indù del Nepal è il Tempio di Pashupatinath che sorge a Pashupati a 3 chilometri a nord ovest di Kathmandu sulla riva destra del fiume Bagmati. Il tempio è uno dei 8 siti patrimonio dell’UNESCO della valle di Kathmandu. È anche un sito di cremazione dove vengono eseguiti gli ultimi riti degli indù, ma è anche esempio luminoso di armonia fra fedi diverse, simbolo di tolleranza per tutte le comunità religiose, uno dei templi più sacri al mondo, venerato da induisti e buddhisti.

Il tempio sorge sul fiume Bagmati, fiume sacro per eccellenza, può essere paragonato al grande e più famoso fiume Gange e Pashupati può essere intesa come l’equivalente nepalese di Varanasi. I fedeli si accalcano sui ghat sulle sue rive per le loro abluzioni, per chiedere benevolenze agli dei ed implorare la guarigione per i malati. I morti vengono deposti su delle piattaforme per la cremazione ed il cerimoniale prevede riti diversi a seconda della casta sociale di appartenenza del defunto.

Pomeriggio libero a Kathmandu per passeggiare lungo il Thamel, il quartiere più turistico di Kathmandu. Un caotico mescolamento di gente, turisti e locali. Moto biciclette risciò e macchine. A Thamel non ci sono monumenti ma c’è molta vita e si incrociano persone di tutti i tipi.

Le merci dei negozi sono un po’ sempre le stesse ma pur contrattando un poco si compera bene con soddisfazione di entrambi gestori e clienti: abbigliamento tradizionale, tessuti, sciarpe coloratissime, borse di tutti tipi, campane tibetane, incensi, magliette e le classiche giacche tibetane.

GIORNO 15: arrivo in Italia


NB: le informazioni riportate potrebbero subire variazioni. Eventuali modifiche e/o aggiornamenti saranno forniti in fase di iscrizione.

Scheda tecnica del tour

Pernottamento e Pasti

I pernottamenti sono previsti in hotel e/o guest house, in camere doppie con servizi in camera, in singola su richiesta. La colazione è sempre prevista in albergo, i pasti sono serviti in albergo, ristorantini locali, picnic dove possibile.
Pasti liberi a Katmandu.

Trasporti:

Il trasporto in Nepal e in Bhutan è previsto in pulmino con autista.
Nella valle di Kathmandu le strade sono discrete ma il traffico molto intenso e spesso rallentato da ingorghi.
In Bhutan il percorso da Thimpu a Paro è agevole e percorribile in poco tempo. Nel Bhutan occidentale e centrale le strade hanno subito forti ammodernamenti, mentre restano ancora difficili i percorsi verso il Bhutan orientale. Il viaggio prevede varie tappe di trasferimento relativamente brevi.
Sono previsti tutti i trasferimenti dagli aeroporti a destinazione, in Nepal e in Bhutan.

Documenti e Salute

Il passaporto deve essere in corso di validità (almeno per i 6 mesi successivi al giorno della partenza), necessario visto d’ingresso in Nepal e in Bhutan.
Nessuna altra vaccinazione è obbligatoria.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare:
https://www.viaggiaresicuri.it/find-country/country/NPL
https://www.viaggiaresicuri.it/find-country/country/BTN

Clima per questo viaggio

I periodi migliori per visitare il Bhutan sono le stagioni intermedie, e in particolare marzo e aprile, e da ottobre a novembre. In primavera il paesaggio è ancora brullo, mentre in autunno le valli sono verdissime, ma in ambedue i periodi ci sono interessanti e unici festival locali. Le precipitazioni cadono con intensità da maggio a settembre per l’arrivo dei monsoni, rendono fangose e pericolose le strade e gli spostamenti sono difficili, spesso impossibili. In inverno il tempo è in genere buono, ma rigido, non sono escluse nevicate alle alte quote che possono bloccare alcuni passi.

Comprende/Non Comprende

Cosa comprende questo tour

Mappa illustrata
La quota comprende

> Quota di iscrizione; assicurazioni: polizza Assistenza alla Persona, Spese mediche, Bagaglio ed Annullamento
> Visto di entrata in Bhutan.
> Quota di solidarietà per lo sviluppo di progetti locali
> A Kathmandu, Nepal: accoglienza e trasferimenti dall’aeroporto in hotel e viceversa. Pernottamento in hotel servizio bed & breakfast.
> In Bhutan: pernottamento in stanza doppia, pensione completa.
> Voli aerei: Kathmandu/Paro/Kathmandu e Jakar/Paro
> Tutti i trasferimenti con minibus privato e autista, tutte le escursioni previste come da programma.
> Compenso e rimborso spese guida locale (lingua italiano).
Non è previsto accompagnatore in partenza dall’Italia

Mappa illustrata
La quota non comprende

> Visto di entrata in Nepal, i pasti, le visite di Kathmandu e i trasferimenti in città.
> Tutto quanto non espressamente indicato in “la quota comprende”.
> Quota consigliata per spese in loco circa € 180,00 / 200,00

Assicurazione

ASSICURAZIONE INCLUSA NEL PACCHETTO:

Tutti i nostri viaggi sono coperti da polizza assicurativa NOBIS (già prevista ed inclusa nel pacchetto) per “Assistenza alla persona”, “Spese mediche”, “Bagaglio” e “Annullamento”:

•        Garanzia Assistenza in viaggio: prestazione come da dettaglio riportato nella DIP (Documento Informativo Precontrattuale in allegato) NOBIS 203742891.

•        Garanzia Rimborso Spese Mediche con differenti massimali prestabiliti in base alla destinazione del viaggio (Italia copertura fino a 1.000 euro /Europa e Mondo copertura fino a: 30.000 euro)

•        Garanzia Assicurazione Bagaglio: copertura massima 1000 euro in caso di smarrimento/furto o danneggiamento del bagaglio

•        Garanzia Assicurazione Annullamento Viaggio: Costo totale del viaggio (fino a 7.500 euro per persona)

 

La polizza prevede le garanzie anche in caso di malattia da Covid-19 e copertura anche in caso di malattie preesistenti.

Note Importanti

Le informazioni suindicate riportate potrebbero subire, prima della partenza, variazioni in base all’operativo dei voli e alle diverse stagioni delle partenze.

Eventuali modifiche e/o aggiornamenti rilevanti saranno comunque forniti in fase di conferma del viaggio.

Ove previsto, il supplemento per “piccolo gruppo” verrà rimborsato o scalato dal saldo al raggiungimento del minimo di partecipanti.

NOTA BENE: il programma ed i costi possono variare in base alla singola data di partenza per cui per ogni partenza faranno fede programma e costi inviati al momento dell’iscrizione

Form Prenotazione Gruppi
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