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Viaggio di GRUPPO

INDIA

Ladakh, il piccolo Tibet, le valli di Suru e Zanskar

Disponibile

Quasi Pieno

Sold Out

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4/7/2026

20/7/2026

NESSUNA DATA IN PROGRAMMA

15 GG | 14 NN

Il festival TAK THOK e il NARO NASIAL di Sani

Mappa illustrata

Quota Volo

da 990 €

Supp. Small  Group

(8 pax) 350 €

Supp. Singola

450 €

Quota Viaggio

2120 €

Supp. Small  Group

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Il festival TAK THOK e il NARO NASIAL di Sani

Il Ladakh, la "terra degli alti passi”, è la regione montuosa dell'India settentrionale,

annidata nelle grandi catene dell'Himalaya e del Karakoram, per secoli crocevia di carovane provenienti da Cina e India che percorrevano valichi e passi con yak e cavalli. Noto per la remota bellezza delle montagne, costellato di monasteri e stupa, viene spesso definito "il piccolo Tibet “per l’alta presenza di rifugiati tibetani e per i forti legami con la loro cultura. Sebbene sia un distretto himalayano dell’India, il Ladakh appartiene al mondo culturale buddista tibetano.

È diviso in 2 distretti: il distretto di Leh e il distretto di Kargil, che comprende lo Zanskar.

L’ itinerario che proponiamo prevede un iniziale approccio alla storia del Ladakh, presso la capitale Leh e i vicini monasteri, per poi continuare con la valle dello Zanskar. Ciò permette di entrare nella vera anima delle terre himalayane, in una valle ancora intatta perché isolata gran parte dell’anno: grazie o a causa di questa solitudine il popolo dello Zanskar ha conservato la sua identità e le sue tradizioni, una autenticità intatta che accoglie con grande calore, pur senza nascondere la durezza della vita in queste zone. Il valico dei Pensi-La viene riaperto solo nei mesi estivi ed è così possibile raggiungere le valli di Suru e Zanskar.

Il festival di Sani, il più grande dello Zanskar e fortemente partecipato da tutti i villaggi vicini,completa il viaggio, ed è per noi un’opportunità per osservare da vicino momenti importantissimi della vita culturale, l’occasione per riunirsi, per rafforzare i legami di comunità e di fede.

Mappa illustrata

Plus Solidale

Orient@menti - Tra cielo e terra
È un’associazione di volontariato attiva a Lamayuru e in altri villaggi del Ladakh
Negli anni ha consolidato un metodo di co-progettazione che coinvolge le autorità dei villaggi, i presidi, gli insegnanti e le famiglie, a supporto degli studenti più svantaggiati. Lo scopo è favorire la frequenza scolastica, l’inclusione sociale e una particolare attenzione ai bisogni essenziali e di conseguenza sostenere lo sviluppo e la salvaguardia delle comunità più isolate e sfavorite.
A Lamayuru in particolare, il progetto prevede la fornitura di materiale didattico, l’avvio e il finanziamento dell’ostello adiacente la scuola che accoglie 45 bambini e ragazzi per 9 mesi all’anno, permettendo l’affluenza scolastica di villaggi vicini. Dal 2022 l’onere dei pasti è stato assunto dal Governo che ha riconosciuto l’ostello quale servizio essenziale pubblico e a carico dello Stato.

Highlights & Gallery del viaggio

Itinerario |

Ladakh, il piccolo Tibet, le valli di Suru e Zanskar

1° giorno

Volo Italia Delhi, arrivo nella mattinata del 14 luglio e proseguimento per Leh.


2° giorno

Arrivo all'aeroporto di KushokBakula di Leh (3500 m). Sistemazione in albergo e giornata di riposo. L’altitudine è un aspetto da non trascurare, in quanto il corpo richiede tempo per acclimatarsi, per cui per i primi giorni visiteremo con calma e con tempi dilatati quanto offre la capitale e i suoi dintorni e conosceremo la storia di questo Paese. Leh una città nel mezzo di un deserto di montagna sull'Himalaya è il capoluogo dell’omonimo distretto. Situata ad un’altitudine di 3.524 metri e con una popolazione di circa 27.000 abitanti, centro principale del Ladakh, di cui era l’antica capitale, è stata in origine luogo di sosta per le carovane coinvolte negli scambi commerciali sulle rotte commerciali della Valle dell’Indo, tra Tibet, Kashmir, India e Cina.

A Leh sorgono monasteri buddisti ma anche moschee, chiese e templi induisti, che dimostrano quanto la pacifica convivenza e il dialogo religioso siano da sempre caratteristici di questa regione.

Pernottamento a Leh.


3° giorno

Dopo colazione visitiamo con la nostra guida il Central Asian Museum.

Uno degli edifici più notevoli di Leh, questa torre in pietra affusolata di quattro piani è una costruzione moderna, costruita sul sito di un vecchio accampamento di carovane. Il museo racconta il ruolo di Leh nel commercio della Via della Seta.

I primi abitanti del Ladakh erano nomadi arrivati con i loro yak durante il Neolitico. Successivamente, i pellegrini buddisti in viaggio dall’India al monte Kailash in Tibet si stabilirono permanentemente nella valle dell’Indo e portarono il buddismo che emerse come la religione principale nella regione. Nel corso dei secoli, i re fondarono un regno che si estendeva dal Kashmir al Tibet, presidiato da fortezze e grandi monasteri. Il Ladakh fu spesso attaccato da ovest dagli eserciti musulmani e da est dagli eserciti tibetani. Il regno rinacque sotto la dinastia Namgyal che estese il regno fino al Nepal e costruì una nuova capitale a Leh. Durante il 19° secolo, fu invaso dall'esercito Dogra proveniente da Jammu e divenne parte dello stato di Jammu e Kashmir. Il 31 ottobre 2019, è infine stato separato dal resto del Jammu e Kashmir ed è diventato uno stato indipendente

Pernottamento a Leh


4° giorno

Dalla valle dell'Indo a Hemis e Thiksey

La gente del Ladakh si stabiliva lungo le rive dei fiumi in modo da avere accesso all'acqua per bere e per irrigare i campi. Pertanto il fiume Indo divenne la spina dorsale del popolo. I monasteri furono costruiti in aree remote, spesso sulla cima delle colline, in modo che i monaci potessero meditare senza alcun disturbo. Le persone visitavano i monasteri per rifugiarsi non solo nei momenti di difficoltà, ma anche per offrire le proprie preghiere. I monasteri sono stati testimoni di storia e della ricca cultura e tradizione secolare del Ladakh. Seguiamo il fiume Indo fino a Hemis, il più grande e ricco monastero del Ladakh, facente capo alla scuola dei monaci Drukpa, i cosiddetti “berretti rossi”. Costruito nel 1630 si trova a circa 45 km a sud di Leh, sulla sponda occidentale del fiume Indo.

Il monastero di Thiksey, il più grande Gompa nel Ladakh centrale, è anche nominato Piccolo Potala poiché la sua architettura ricorda quella del Palazzo del Potala del Tibet. L’edificio di 12 piani ospita una straordinaria collezione di arte buddista.

Pernottamento a Leh


5° giorno

Dalla valle dell'Indo a Lamayuru (130 kms – 4 ore circa)

Situata sul lato occidentale del Ladakh lungo il fiume Indo e la strada Leh-Srinagar, la regione Sham (“sham” significa “ovest” in Ladakhi) è una delle aree più popolate del Ladakh. Attraversa alcuni dei villaggi e degli antichi monasteri più pittoreschi del Ladakh, Basgo e Likir, purtroppo in rovina. Conosciuta per la sua terra fertile è il centro agricolo del Ladakh. In questa regione in estate vengono coltivati frutti come albicocche, mele e noci grazie alla temperatura favorevole, poiché la valle è situata ad un'altitudine inferiore rispetto ad altre zone del Ladakh.

Lamayuruuno dei più antichi monasteri, appartiene alla setta buddista dei Berretti Rossi e ospita circa 150 monaci buddisti. Era costituito da cinque edifici, di cui oggi esiste solo quello centrale. La vista è probabilmente la più scenica di tutti i monasteri del Ladakh.

Nel pomeriggio saremo ospiti dell’Associazione Orient@menti - Tra cielo e terra e visiteremo la scuola pubblica sostenuta dall’organizzazione.

Pernottamento a Lamayuru.


6° giorno

Lamayuru e il monastero di Wanla (30 km - 1 ora circa andata e ritorno)

La giornata è dedicata a godere della vista bellissima sulla “terra di luna” che circonda Lamayuru e alla visita del villaggio di Wanla e relativo monastero, che si raggiunge da una strada che attraverso un canyon scenografico. Il monastero bianco e rosso di Wanla fu costruito all’inizio del’XI secolo in cima a una cresta collinare ed è decorato con bellissimi dipinti murali.


7° giorno

Valle del Suru e valle di Zanskar (235 kms – 6 h circa )

Dopo aver risalito la maestosa valle dell'Indo, raggiungiamo Kargil, la seconda città più grande del Ladakh dove il 90% della popolazione è musulmana sciita. La strada Kargil-Zanskar attraversa i villaggi della fertile valle del Suru, il paesaggio è un paradiso di vegetazione e di acqua che scorre nel fiume e nei canali d’irrigazione. Man mano che si sale, i villaggi si fanno sempre più minuscoli, poi la valle si allarga inaspettatamente: le due vette del Nun-Kun con i loro 7000 metri, annunciano l’ingresso nel regno delle nevi. Sosta nel villaggio di Panikhar, all’ombra del massiccio Nun-Kun.

Pernottamento a Rangdum


8° giorno

Rangdum - Dzongkhul cave - Padum (104 Kms – 3 h circa)

Nella Stod Valley si trova il Dzongkhul Gompa. Si pensa che qui il grande saggio mistico indiano Naropa abbia meditato in una delle due grotte attorno alle quali è stato costruito il monastero. Naropa nell’XI secolo, dopo essere stato Abate di Nalanda, l’università monastica indiana, si ritirò all’eremo di Dzongkhul in Zanskar; è importantissimo nella tradizione tibetana, essendo anche l’autore del testo esoterico sui sei yoga, che funge tutt’ora da riferimento per gli yogi tibetani ed i praticanti tantrici ed è uno dei testi principali della tradizione Gelugpa.

Arriviamo al passo Pensi-La, ad un'altitudine di 4400 m, che collega le valli di Suru e Zanskar. Dal passo, c'è una vista spettacolare sul bianco ghiacciaio Drang Drung

L'isolata valle dello Zanskar è nota per i suoi paesaggi e i suoi villaggi remoti e autentici dove sembra che il tempo si sia fermato. I monasteri ricchi di storia sono spesso costruiti attorno ad antiche grotte di meditazione in cima alla scogliera, preservando una forma arcaica di buddismo. Incontriamo le genti locali, i Zanskari con i loro yak e mucche arrivati dalla montagna per pascoli estivi, nei villaggi conservano burro e formaggio secco per i lunghi mesi invernali.

Arriviamo a Padum. Con una popolazione di 1500 abitanti, è la capitale della regione dello Zanskar. Ci sono piccoli ristoranti, alberghi, pensioni e negozi in città. È una buona base per passeggiare, osservare, esplorare i villaggi e i monasteri vicini.

Pernottamento a Padum


9° giorno

La valle di Zanskarm– Karsha e Zangla (70 km – 2 ore circa)

Il Karsha Gompa risalente al 11° secolo, dell’ordine dei Gelupa è certamente il più grande, e forse anche il più famoso gompa dello Zanskar.

Il monastero, visibile per chilometri, è un imponente gompa in stile tibetano, fondato nell'VIII secolo dai seguaci di Padmasambhava. Anche se le prime strutture esistenti sembrano essere dell'inizio dell'XI secolo, non vi è alcun dubbio sull'antichità di Karsha, come verificato dalle varie antiche incisioni rupestri nelle vicinanze.

Ad oggi qui risiedono circa 80 monaci.

Un tempo lo Zanskar consisteva di due regni separati: Zangla e Padum. Il villaggio di Zangla è stato governato fino a 20 anni fa dal Re, che attualmente vive qui con la sua famiglia. Il vecchio castello, in rovina, domina la valle dalla cima di una collina e Zangla resta un vero villaggio Zanskari, nascosto e lontano dal mondo, pittoresco, circondato da campi coltivati a orzo.

A Zangla visitiamo la Changchub choeling nunnery, un monastero femminile.

La maggior parte delle monache sono qui fin dall'adolescenza, per lo più per loro decisione, anche se alcune erano state incoraggiate dai genitori. Il programma giornaliero prevede di alzarsi alle 4-5 del mattino pregare e meditare, dopo colazione le monache sono libere di studiare e fare le faccende, le più anziane leggono i testi del Dharma nelle loro stanze: Il sentiero graduale verso l’illuminazione, Perfezione della saggezza e Filosofia della Via di mezzo.

A mezzogiorno, eseguono la puja per un'ora, seguita dal pranzo insieme. L'esercizio fisico si ottiene attraverso il giardinaggio e la piantumazione di alberi. I problemi di salute sono principalmente mal di testa e raffreddori in inverno che vengono curati con rimedi tradizionali tibetani.

Pernottamento a Padum


10° giorno

Il festival di Sani

Nel villaggio di Sani, lungo le rive del fiume Doda, si trova l’antico monastero, costruito su di un tratto pianeggiante della valle, secondo la consuetudine dei luoghi di culto più antichi di questa regione. Qui avremo occasione di assistere al Festival di Sani, il Naro Nasial.

Il villaggio si anima in occasione della festa, ovvero per l’incontro con il grande maestro Naropa. Moltissimi fedeli giungono dalle valli circostanti, assistono alle danze e compiono 108 giri della kora attorno al santuario sfoggiando i propri costumi tradizionali e creando una piccola folla immersa in un momento di devozione comune ma in un’allegra convivialità.

I festival vengono tradizionalmente celebrati per commemorare l'anniversario della nascita di figure religiose, Buddha, Padmasambhava (Guru Rimpoche) e altre date significative nel calendario buddista, si tengono solitamente nei cortili dei monasteri. Sono una parte importante della vita culturale del Ladakh, forniscono alla comunità un'occasione e uno scopo per riunirsi, riaffermando i legami di comunità e di fede tra i monaci e gli abitanti dei villaggi. Sono tutti presenti, grandi e piccini, uomini e donne, monaci e laici, perché la sola partecipazione, si dice, predisporrà le condizioni karmiche che favoriranno il raggiungimento più veloce della liberazione, ovvero del Nirvana.

I monaci indossano abiti colorati e maschere spaventose ed eseguono cham, danze sacre. Questi cham rappresentano la purificazione della mente e anche il trionfo del bene sul male. Nell’alto Himalaya, in Bhutan, Tibet, Ladakh e Mongolia i monaci buddisti tengono feste sacre durante il quale si effettuano i Cham, danze mistiche collettive, vecchie di 1.300 anni, al fine di trasformare il male in bene per il mondo intero. Le divinità sono raffigurate in forme adirate, al fine di dimostrare che il male viene da dentro la mente, creato dall’ignoranza, dalla rabbia, dal desiderio, dalla gelosia e dall’ego. Un’importante opportunità per apprendere i contenuti essenziali del suo insegnamento attraverso uno strumento accessibile a tutti. La danza è infatti il mezzo offerto dai monaci residenti ai fedeli per aiutarli a percepire l’essenza della dottrina e dargli uno stimolo per approfondire in seguito la propria ricerca personale.

“Mostriamo la stessa forma del male in modo che il male possa provare paura. Le divinità protettrici assumono una forma irata al fine di spaventare il male.” Khenpo (Dotto) Konchok Namdak

Pernottamento a Padum


11° giorno

Il monastero di Phuktal (80 km – 2ore e 30 circa)

Oggi per chi lo desidera proponiamo un trekking per raggiungere il monastero di Phuktal.Ci dirigiamo in macchina al villaggio di Purney e da qui iniziamo il trekking. Il monastero di Phuktal si trova lungo il fiume Tserap, isolato, situato nel cuore di una grotta; non è solo un luogo di significato religioso, ma anche una testimonianza dell'ingegno umano nell'adattarsi e coesistere con il difficile ambiente naturale dell'Himalaya. Rimane una gemma nascosta per coloro che cercano di esplorare gli angoli remoti e spiritualmente ricchi del Ladakh. Il gompa è grande e spettacolare, la particolarissima costruzione ad alveare, composta unicamente da legno e fango, sorge all’ingresso di una grotta naturale. La posizione remota del monastero era ideale per cercare pace e solitudine, per meditare.

Informazioni dettagliate sul percorso e/o su un’alternativa proposta verranno fornite in seguito.

Torniamo a Padum.


12° giorno

Padum - Lingshed - Singge la Alchi (245 km- 7 ore e 30 circa)

Giornata di trasferimento

Da Padum, ci dirigiamo verso il gompa Lingshed e superato il passo Singge (4960m) ci avviciniamo a Alchi.

Pernottamento ad Alchi


13° giorno

Alchi - Leh

Località famosa per un monastero del XI secolo. Questo prezioso tempio a tre piani “contiene” al suo interno 6 templi, ma è particolarmente suggestivo per gli affreschi contenuti, tra cui alcuni realizzati sulle vesti di tre gigantesche statue rappresentanti Avalokiteshvara, Vairapani e Manjushri, la triade più famosa del lamaismo. Ognuna di queste statue va osservata da vicino per il microcosmo di grande diversità e notevole bellezza rappresentato usando l’intero spettro cromatico dei toni brillanti. Le immagini ripropongono simbolicamente la realtà storica, travagliata da guerre ed invasioni, saccheggi e rivolte.

Pomeriggio libero a Leh

Pernottamento a Leh


14° giorno

Trasferimento in aeroporto per il volo Leh- Delhi. Se è necessario vi sarà l’appoggio di un hotel in aeroporto per l’attesa del volo intercontinentale di ritorno a Milano.



Scheda tecnica del tour

Pernottamento e Pasti

I pernottamenti sono previsti in buoni alberghi a Leh, Lamayuru e Alchi. Pensione a Padum e campeggio a Rangdum. Le sistemazioni sono in camere doppie con servizi in camera e sono tutte ordinate e pulite. La camera singola è su richiesta. La colazione è sempre prevista. I pasti sono serviti in piccoli ristori e/o ristorantini locali e/o negli alberghi e pensioni.
Pasti liberi solo a Leh per la maggior offerta di piccoli ristorantini.

Trasporti:

Il trasporto è previsto in pulmino con autista per i trasferimenti da e per aeroporto. In 4 x 4 durante tutto il viaggio. Le strade sono tipiche d’alta montagna e a volte sterrate, hanno subito molti ammodernamenti che tutt’ora sono in atto, ma in alcune giornate si prevedono tempi abbastanza lunghi, intervallati da soste.

Documenti e Salute

Nessuna vaccinazione obbligatoria.
Necessario passaporto valido per l’espatrio (almeno per 6 mesi) e il visto d’ingresso

Clima per questo viaggio

I periodi migliori per visitare il Ladakh e le valli di Zanksar e Suru sono luglio e agosto, con temperature fra i 20 e i 25 gradi, di notte difficilmente scendono al di sotto dei 12°C. In prossimità dei passi le temperature possono scendere notevolmente, si consiglia quindi un abbigliamento “a cipolla”, da montagna. Giugno e metà settembre sono ugualmente gradevoli. Mentre da fine settembre a maggio le temperature si abbassano notevolmente e l’inverno è estremamente rigido, con temperature intorno a -30. I passi himalayani per raggiungere le valli sono chiusi da ottobre a maggio.

Comprende/Non Comprende

Cosa comprende questo tour

Mappa illustrata
La quota comprende

• Quota di iscrizione, inclusa di assicurazioni “Assistenza alla persona”, “Spese mediche”, “Bagaglio”
• Assicurazione: Annullamento viaggio.
• Sistemazione in camera doppie con servizi privati e prima colazione
• Accompagnatore italiano in partenza dall’Italia
• Guida locale per tutta la durata del tour, parlante la lingua inglese
• Pernottamento e prima colazione in camera doppia
• Pranzi e cene durante il tour fuorché a Leh e Padum
• Escursioni e visite come da programma
• Permessi per lo Zanskar
• Trasferimenti da-per aeroporto
• Auto 4x4 con autisti
• 1 pernottamento a Delhi (in aereoporto)
• Incontro formazione online, materiale informativo pre-partenza

Mappa illustrata
La quota non comprende

• Volo intercontinentale
• pasti non inclusi, (dai 3 ai 13 euro)
• visto per l’India
• spese personali
• supplemento per camera singola a richiesta
• gli ingressi ai monasteri (circa 3 € ciascuno)
• volo Delhi – Leh (da 400 euro a persona)

Assicurazione

ASSICURAZIONE INCLUSA NEL PACCHETTO:

Tutti i nostri viaggi sono coperti da polizza assicurativa NOBIS (già prevista ed inclusa nel pacchetto) per “Assistenza alla persona”, “Spese mediche”, “Bagaglio” e “Annullamento”:

•        Garanzia Assistenza in viaggio: prestazione come da dettaglio riportato nella DIP (Documento Informativo Precontrattuale in allegato) NOBIS 203742891.

•        Garanzia Rimborso Spese Mediche con differenti massimali prestabiliti in base alla destinazione del viaggio (Italia copertura fino a 1.000 euro /Europa e Mondo copertura fino a: 30.000 euro)

•        Garanzia Assicurazione Bagaglio: copertura massima 1000 euro in caso di smarrimento/furto o danneggiamento del bagaglio

•        Garanzia Assicurazione Annullamento Viaggio: Costo totale del viaggio (fino a 7.500 euro per persona)

 

La polizza prevede le garanzie anche in caso di malattia da Covid-19 e copertura anche in caso di malattie preesistenti.

Note Importanti

L’altitudine è un aspetto da non trascurare, in quanto il corpo umano richiede tempo per acclimatarsi, per cui i primi giorni saranno dedicati a Leh, e si procederà con calma e tempi di visita molto dilatati.
In alcuni giorni il tragitto è abbastanza lungo, anche se con varie soste.
A Padum a volte vi è mancanza di acqua calda, che in caso viene portata nelle camere su catini e taniche.

Form Prenotazione Gruppi
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