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Viaggio di GRUPPO

CINA

Pechino, Guilin, Yunnan, Chengdu

Disponibile

Quasi Pieno

Sold Out

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NESSUNA DATA IN PROGRAMMA

20 GG | 19 NN

un percorso attraverso il processo di unità della civiltà cinese

Mappa illustrata

Quota Viaggio

4670 €

Quota Volo

da 800 €

Supp. Small  Group

(12/14 pax) 350 €

Supp. Small  Group

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Supp. Singola

550 €

Plus Solidale |

Progetto di conservazione degli antichi alberi del tè e salvaguardia delle comunità indigene

Il progetto che visiteremo è volto alla conservazione degli antichi alberi del tè e del loro ruolo nella vita delle comunità locali. Oltre a contribuire alla biodiversità degli ecosistemi e al sequestro del carbonio, questi alberi sono testimoni viventi di un antico rapporto di convivenza tra gli esseri umani e il mondo naturale, un rapporto nel quale le donne ricoprono un ruolo di primaria importanza.

Proprio a causa della sua lunghissima storia di coltivazione, è complesso definire quale sia stato l’habitat naturale originario della Camellia sinensis, la pianta del tè. È altamente probabile che la sua origine sia da ricercare proprio nello Yunnan e in alcune regioni confinanti del Myanmar e dell’India. In queste aree etnie indigene, come i Blang, i Dai e gli Hani, hanno sviluppato un rapporto tra l'uomo e la pianta e il modo con cui ce ne prendiamo cura come la raccolta di foglie e germogli da piante spontanee o semi-spontane e la coltivazione in consociazione con altre specie vegetali. Le donne svolgono spesso un ruolo fondamentale nella raccolta e nella cura degli antichi boschi di tè. Attraverso conoscenze tramandate di generazione in generazione, raccolgono le foglie e i germogli con grande attenzione, evitando di danneggiare gli alberi secolari. Il loro lavoro contribuisce a preservare piante che possono avere centinaia o persino più di mille anni.

Il tè ha inoltre un forte valore culturale e spirituale. Per i Blang, ad esempio, alcuni alberi sono considerati ancestrali e vengono onorati con rituali specifici prima della raccolta. La comunità custodisce così tradizioni che intrecciano natura, famiglia, spiritualità e vita quotidiana.

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In viaggio tra le molte anime della Cina

Fascino del viaggio

Nel corso di oltre 3.000 anni di storia, la civiltà cinese ha attraversato innumerevoli fasi di frammentazione, così come il susseguirsi di diverse dinastie, ma l’unità è sempre rimasta il filo conduttore della sua evoluzione. Territorio e civiltà hanno continuato a tramandarsi come un unico patrimonio giungendo ai giorni nostri.

Viene spontaneo chiedersi: come ha fatto un territorio vasto quanto l’intera Europa a rimanere unito? È stato il potere imperiale? L’assimilazione della maggioranza Han? Oppure esiste qualcosa di ancora più profondo?

Vi invitiamo a scoprirlo direttamente in Cina.

Questo itinerario attraversa il paese da nord a sud, dal centro politico alle terre di confine, dalle grandi pianure alle montagne, dagli altopiani ai bacini interni.

L’osservazione dei siti storici, l’incontro con le comunità locali e l’esplorazione del patrimonio culturale: un vero e proprio percorso attraverso cui la civiltà cinese si è diffusa, trasformata e integrata nel corso dei secoli.

Mappa illustrata

Progetti Solidali legati al viaggio

Highlights & Gallery del viaggio

Itinerario |

Pechino, Guilin, Yunnan, Chengdu

GIORNO 1 – PARTENZA PER PECHINO

Partenza dall’Italia alla volta di Pechino.


GIORNO 2 – PRIMO INCONTRO CON PECHINO DAL PARCO JINGSHAN PECHINO (BEIJING)

La città rappresenta il centro politico, economico e culturale del paese; è uno snodo importante per le comunicazioni ed una grande metropoli internazionale. Vanta una lunga storia ed è nota come una delle più antiche capitali del mondo. Circa 700.000 anni fa qui viveva l’Homo Pekinensis, oggi, grazie ad un rapido sviluppo dell’economia e della cultura, Beijing è diventata una grande metropoli internazionale.

A Pechino ci rechiamo al Padiglione Wanchun, all’interno del Parco Jingshan, il migliore punto panoramico da cui osservare l’asse centrale della capitale nella sua interezza. Questa linea lunga 7,8 km attraversa in perfetta linea retta la Città Proibita, disponendo in rigorosa simmetria tutti i principali edifici della capitale imperiale. Nel 2024 l’asse centrale di Pechino è stato inserito nella lista Unesco di patrimonio dell’umanità e incarna una testimonianza vivente della continuità urbanistica e architettonica. Al contempo, l’asse centrale riflette la concezione cosmologica, l’ordine sociale e principi rituali della Cina antica. Il nostro percorso attraverso la città passa da questa visione d’insieme all’esperienza diretta, portandoci nei prossimi giorni a visitare Piazza Tian’anmen, la Città Proibita e gli hutong (vicoli storici) mostrandoci come l’ordine ispirato ai rituali della dinastia Zhou (1046–256 a.C.) continui a riflettersi nell’architettura e nella quotidianità.

Pranzo, cena, pernottamento a Pechino.


GIORNO 3 – NEGLI HUTONG DI PECHINO: LA DIVERSITÀ ALL’INTERNO DI UN ORDINE CONDIVISO

La mattina è dedicata a un incontro di approfondimento sulla storia dell’arte cinese, per aiutarci a comprendere meglio la ricchezza di linguaggi artistici che incontreremo nel corso del viaggio.

Nel pomeriggio, entriamo a piedi negli hutong, i vicoli dei quartieri storici che costituiscono il tessuto urbano più autentico di Pechino. Sviluppatisi progressivamente nell’arco di molti secoli a partire dal XIII secolo, raccontano la vita quotidiana della popolazione all’ombra della città imperiale. L’unità abitativa tradizionale per eccellenza è chiamata siheyuan, con disposizione degli edifici attorno a una corte quadrangolare. Gli anziani occupavano tradizionalmente l’edificio principale, mentre i membri più giovani della famiglia vivevano nelle ali laterali. L’organizzazione dello spazio domestico rifletteva così gli stessi principi rituali che regolavano la città imperiale. La posizione dell’ingresso, il basamento delle ante del portale, la decorazione del muro schermo: ogni dettaglio esprime una precisa concezione di ordine, distinguendo interno da esterno e definendo il ruolo dei membri della famiglia secondo età e gerarchia.

Pranzo, cena, pernottamento a Pechino.


GIORNO 4 – LA GRANDE MURAGLIA

Raggiungiamo oggi la Grande Muraglia. Il tratto che visitiamo fu costruito durante la dinastia Ming (1368–1644) lungo la catena dei monti Yanshan. Divideva, da un lato, le pianure agricole e le città della Cina centrale, dall’altro le praterie abitate dai popoli nomadi: un confine geografico e culturale chiaramente definito. Camminando lungo il crinale su cui si snoda la muraglia, osserviamo da vicino la logica militare e l’imponente ingegneria di questa straordinaria opera difensiva. Tocchiamo i mattoni posati oltre seicento anni fa e comprendiamo la determinazione con cui generazioni di persone costruirono questa fortificazione per proteggere il territorio dell’impero, animati dal desiderio di garantire pace e stabilità.

Pranzo, cena, pernottamento a Pechino.


GIORNO 5 – PIAZZA TIAN’ANMEN E CITTÀ PROIBITA: IL CUORE DEL POTERE E DELL’ORDINE DELL’IMPERO UNIFICATO

Oggi entriamo nel centro del potere della Cina, nel punto più significativo dell’asse centrale di Pechino. Piazza Tian’anmen, un tempo spazio cerimoniale antistante la Città Imperiale delle dinastie Ming (1368–1644) e Qing (1644–1911), oggi è la grande piazza dove si tengono le principali cerimonie nazionali. Sul lato settentrionale si trova la Città Proibita, completata nel 1420, ad oggi il più vasto complesso di palazzi imperiali antichi esistente al mondo. Conserva intatte le regole architettoniche e urbanistiche delle dinastie Ming e Qing, tra il XIV e il XX secolo.

Notevole è la continuità temporale dell’organizzazione dello spazio. Sul lato est della Città Proibita fu eretto il Tempio Ancestrale Imperiale, mentre sul lato ovest l’Altare della Terra e del Grano. Oggi, sulla piazza, il Museo Nazionale si trova a est e il palazzo dell’Assemblea del Popolo a ovest. L’antico principio rituale che prevede il tempio degli antenati a est e l’altare della terra a ovest continua così a vivere nella Pechino contemporanea.

Percorrere l’asse centrale non è soltanto un’esplorazione architettonica, ma anche un viaggio attraverso il sistema di valori e rituali della Cina imperiale.

Pranzo, cena, pernottamento a Pechino.


GIORNO 6 – DA PECHINO A GUILIN

Con il trasferimento in treno diurno (circa 7 ore) da Pechino a Guilin assistiamo a un cambiamento geografico e culturale sorprendente: dalla pianura della Cina settentrionale ai pinnacoli carsici del sud, dall’accento di Pechino alle varietà linguistiche della Cina sud-occidentale, dai piatti a base di grano agli spaghetti di riso. Guilin entrò a far parte dell’amministrazione del governo centrale già nel III secolo a.C., durante la dinastia Qin (221–207 a.C.). Celebrata da secoli nell'arte e nella poesia cinese, è famosa in tutto il mondo per i suoi straordinari paesaggi carsici, caratterizzati da picchi montuosi in pietra calcarea verde, fiumi limpidi e grotte sotterranee, proprio qui si è formata quell’estetica del paesaggio che ancora oggi rappresenta uno dei linguaggi artistici condivisi della cultura cinese.

Pranzo, cena, pernottamento a Guilin.


GIORNO 7 – LA CITTÀ DEL PRINCIPE JINGJIANG E I VICOLI DONGXI

La Città del principe Jingjiang, costruita nel 1372, precede di oltre trent’anni la Città Proibita di Pechino. Era la residenza del principe della dinastia Ming incaricato di governare il Lingnan e fu edificata seguendo fedelmente il modello del palazzo imperiale di Nanchino. A Guilin si dice: chi ha compreso la città del Principe, conosce Guilin. Significa cogliere la duplice anima della città: la bellezza del paesaggio e la ricchezza della sua cultura. Passeggiando all’interno della città fortificata scopriamo come il sistema rituale, l’architettura imperiale e la tradizione confuciana della Cina centrale siano stati trasferiti e adattati a questa regione. Appena oltre le mura si trovano gli antichi vicoli dong e xi. Durante la dinastia Ming (1368–1644) ospitavano il tempio ancestrale e l’altare della terra del principato. Successivamente, sotto la dinastia Qing (1644–1911), il quartiere si trasformò in un vivace centro commerciale e culturale, dove corporazioni provenienti da diverse province e botteghe storiche contribuirono a fare di Guilin uno dei più importanti poli mercantili della regione.

Pranzo, cena, pernottamento a Guilin.


GIORNO 8 – IN BARCA SUL FIUME LI

Saliamo a bordo di un battello per seguire le anse del fiume Li, dal molo di Zhujiang fino a Yangshuo, in una crociera di circa quattro ore. Il paesaggio è suggestivo: piccoli rilievi che si specchiano nelle risaie, ricchi e assortiti mercati alimentari, e il fiume, che scorre placido poco lontano. Le formazioni carsiche si innalzano a picco sulle rive del fiume, una distinta dall’altra: alcune ricordano viandanti in attesa del ritorno di una persona cara, altre enormi elefanti che si abbeverano, altre ancora cavalli al galoppo.

Nel pomeriggio camminiamo lungo il tranquillo fiume Yulong, tra acque cristalline, boschetti di bambù e spettacolari pinnacoli carsici. Attraversiamo risaie e costruzioni rurali fino a raggiungere un antico villaggio con oltre mille anni di storia, dove ponti in pietra e vicoli lastricati sembrano fondersi armoniosamente con il paesaggio, evocando l’atmosfera idilliaca della campagna cinese.

Pranzo, cena, pernottamento a Guilin.


GIORNO 9 – L’ANTICO BORGO DI DAXU

Con una storia di oltre mille anni, Daxu fu uno dei principali porti commerciali lungo il fiume Li. Il borgo iniziò a svilupparsi durante la dinastia Song (960–1279) e raggiunse il massimo splendore durante il periodo della Repubblica di Cina (1912–1949). Il suo declino ebbe inizio con l’invasione giapponese, che ne devastò il centro abitato. Oltre il 65% degli edifici storici risale ancora ai periodi Ming e Qing. Camminando lungo le strade lastricate si riconoscono quelle che furono le sedi delle corporazioni mercantili delle diverse province, a testimonianza di una rete commerciale fluviale estremamente sviluppata. Le tracce dei tredici antichi moli evocano la vivace attività di un tempo, quando le imbarcazioni percorrevano incessantemente il fiume e le merci venivano caricate e scaricate sulle rive, mentre gli edifici amministrativi e il Tempio di Guandi sono testimoni di un modello commerciale fondato su una doppia garanzia: lo Stato stabiliva le regole, i mercanti mantenevano la parola data.

Nel pomeriggio scopriamo un volto contemporaneo del borgo, tra botteghe di manufatti di bambù intrecciato dell’etnia Yao, case da tè e scorci suggestivi sulle rive del fiume Li.

Pranzo, cena, pernottamento a Guilin.


GIORNO 10 – DA GUILIN A KUNMING (1900 m) Partenza in treno ad alta velocità per Kunming.

È il secondo grande cambiamento geografico del viaggio: lasciamo le montagne carsiche per salire sull’altopiano dello Yunnan, la provincia cinese con la maggiore varietà di gruppi etnici. Kunming, circa 8 milioni di abitanti, città moderna e snodo viario è capoluogo della provincia dello Yunnan, centro politico, economico e culturale della provincia, ha un clima temperato per tutto l'anno, e per questo chiamata la città dell’eterna primavera!

Pranzo, cena, pernottamento a Kunming.


GIORNO 11 – MUSEO DELLE MINORANZE ETNICHE E CULTURA DEL TÈ

La mattina visitiamo il Museo delle Minoranze Etniche, la migliore introduzione alla straordinaria diversità culturale della regione. Le esposizioni illustrano la vita quotidiana, l’architettura, i costumi, le tradizioni religiose e le festività dei ventisei gruppi etnici autoctoni della provincia. Yi, Bai, Hani, Dai e molti altri hanno sviluppato culture proprie, convivendo su questo altopiano da oltre duemila anni.

Nel pomeriggio ci avviciniamo alla cultura del tè. Lo Yunnan è la terra d’origine del tè Pu’er e il punto di partenza dell’antica Via del Tè e dei Cavalli. Qui il tè non è soltanto una bevanda, ma un prodotto che per secoli ha collegato le diverse popolazioni della regione con il resto della Cina e con i paesi vicini. Sedersi davanti a una tazza di Pu’er è l’occasione per ascoltare le storie che uniscono il tè, i gruppi etnici e la cultura cinese.

Pranzo, cena, pernottamento a Kunming.


GIORNO 12 – L’ANTICO BORGO DI GUANDU E IL LAGO DIAN

L’antico borgo di Guandu divenne un importante centro commerciale sulla sponda orientale del lago Dian già all’epoca del Regno di Nanzhao (738-902). Ancora oggi conserva intatto un raro equilibrio di convivenza tra confucianesimo, buddhismo, taoismo e credenze popolari locali. Al suo interno si trova la Pagoda Vajra della dinastia Ming, la più antica pagoda in pietra a trono vajra ancora esistente in Cina.

Costruita su un basamento in malta tradizionale a base di riso glutinoso e gusci di chiocciole d’acqua dolce, rappresenta una rara testimonianza della fusione tra le tecniche architettoniche del buddhismo cinese e di quello tibetano. Il Tempio Tuzhu, edificato durante il Regno di Nanzhao (738–902), è uno degli edifici più antichi conservati nel borgo e costituisce un’importante testimonianza delle antiche credenze religiose autoctone. Guandu è oggi uno dei rari luoghi in Cina in cui è ancora possibile osservare una convivenza viva e armonica di molteplici tradizioni religiose e culturali. Nel pomeriggio visiteremo una tradizionale abitazione nello stile detto yikeyin. La disposizione degli spazi ricorda per certi aspetti il siheyuan di Pechino, pur adattandosi alle caratteristiche climatiche e geografiche dello Yunnan. Abbiamo tempo libero per passeggiare tra le vie del borgo, dov’è possibile vedere artigiani intenti nelle lavorazioni tradizionali, come gli oggetti in rame nero con intarsi d’argento, la modellazione tradizionale della pasta e la pittura all’interno del vetro.

Al tramonto raggiungiamo le rive del lago Dian, il più grande lago dello Yunnan, conosciuto come la perla dell’altopiano.

Pranzo, cena, pernottamento a Kunming.


GIORNO 13 – DA KUNMING A DALI (2000m)

Trasferimento verso Dali, attraversando i caratteristici paesaggi dello Yunnan occidentale. Dali è una città dalla storia millenaria, situata in una posizione strategica lungo l’antica via della seta meridionale e protetta da un lato dal lago Erhai e dall’altro dalla catena montuosa dello Changshan con picchi oltre 4000 metri.

Nonostante si trovi a circa 2000 metri di quota, il clima è mite tutto l’anno e la terra è molto fertile. Dali è il centro più importante della minoranza Bai, una delle più numerose in Cina e nello Yunnan.

Nel pomeriggio passeggiamo lungo le rive del lago Erhai, il secondo lago dello Yunnan. Le sue acque, limpide e azzurre come uno specchio, riflettono le diciannove vette dei monti Cangshan. Erhai rappresenta il cuore della celebre cultura di Dali, racchiusa nell’espressione “vento, fiori, neve e luna”, simbolo del fascino romantico della città e dello stile di vita rilassato che ancora oggi la caratterizza.

Pranzo, cena, pernottamento a Dali


GIORNO 14 – MONTE WEIBAO E L’ANTICA CITTÀ DI WEISHAN

Al mattino facciamo un’escursione sul Monte Weibao.

Il Monte Weibao è una delle montagne sacre del taoismo e il luogo d’origine dell’antico regno di Nanzhao. Rappresenta l’unica montagna in Cina in cui l’antenato fondatore di un’etnia sia stato inserito come parte integrante del pantheon taoista. Si tramanda infatti una leggenda millenaria secondo cui Laozi avrebbe guidato spiritualmente il sovrano di Nanzhao, una fusione profonda delle credenze ancestrali del popolo Yi con la tradizione taoista della Cina centrale, sintesi culturale non frutto di una semplice sovrapposizione di tradizioni.

Nel pomeriggio visitiamo l’antica città di Weishan, fondata nel XIV secolo durante la dinastia Ming. Città storica rimasta in piena attività, a Weishan sopravvivono tradizioni legate al rapporto peculiare della comunità con vita e morte. Una delle usanze più caratteristiche è quella degli annunci funebri, consuetudine millenaria del popolo Yi.

All’ingresso dell’abitazione è presente uno spazio adibito alle iscrizioni commemorative. Quando un membro della famiglia viene a mancare, sulla porta di casa vengono affissi per tre anni dei brevi componimenti in righe o versi: bianchi il primo anno, gialli il secondo, blu il terzo. Terminato il periodo di lutto, vengono sostituiti da tradizionali iscrizioni rosse, simbolo del ritorno alla vita e della capacità di guardare nuovamente al futuro. Qui il funerale non rappresenta un dolore vissuto in privato, ma un momento condiviso dall’intera comunità, espressione di una cultura locale profondamente radicata.

Pranzo, cena, pernottamento a Dali


GIORNO 15 – IL VILLAGGIO DI FENGYU

Raggiungiamo in pullman Fengyu, antico villaggio di etnia Bai situato alle sorgenti del lago Erhai, ai piedi del versante occidentale dei monti Cangshan. Visitiamo la sorgente Sanye, il Tempio Benzhu, l’antica Accademia Fengxiang e una collezione di utensili della civiltà rurale. La sorgente Sanye è una delle principali sorgenti che alimentano il lago Erhai. Le sue acque, provenienti direttamente dalle nevi dei monti Cangshan, sono di altissima qualità e vengono utilizzate anche da una rinomata distilleria di whisky. Il Tempio Benzhu rappresenta una tradizione religiosa caratteristica del popolo Bai: ogni villaggio venera una propria divinità protettrice distinta. L’Accademia Fengxiang, con quasi tre secoli di storia, continua ancora oggi a rappresentare uno dei principali simboli della tradizione culturale locale. Durante la dinastia Ming la diffusione dell’istruzione confuciana contribuì a trasformare questa regione nella cosiddetta “terra di cultura e lettere”, integrando profondamente nella vita quotidiana valori come lo studio, il rispetto filiale e l’integrità morale.

Passeggiando tra le vie del borgo si noteranno numerose iscrizioni sulle abitazioni, come “la rettitudine è il più grande patrimonio della famiglia” oppure “eredità di pietà filiale e onestà”. Questi motti collegano i riferimenti classici della Cina centrale con

l’estetica e la sensibilità artistica del popolo Bai, dando vita a una cultura familiare tramandata di generazione in generazione.

Pranzo, cena, pernottamento a Dali


GIORNO 16 – VOLO DA DALI A CHENGDU

Lasciamo l’altopiano dello Yunnan per scendere nel fertile bacino dello Sichuan. Chengdu è da sempre il cuore dell’antica civiltà Shu. Questa città, i cui primi insediamenti umani risalgono a oltre quattromila anni fa, comunica un’atmosfera

multiculturale e aperta, nettamente distinta da quella dello Yunnan o di Guilin. La sua popolazione è attualmente di 21 milioni.

Pranzo, cena, pernottamento a Chengdu


GIORNO 17 – LA CAPANNA DI DU FU E LA TRADIZIONE DEL TÈ DI CHENGDU

La mattina visitiamo la capanna di Du Fu (712–770), considerato uno dei più grandi poeti della storia cinese. Nel pieno delle devastazioni dell’VIII secolo fuggì dalla Cina centrale insieme alla famiglia, trovando rifugio a Chengdu dove visse in condizioni di estrema povertà. La semplice dimora in cui abitò fu costruita grazie all’aiuto spontaneo degli abitanti del luogo.

L’accoglienza riservata a Du Fu non fu un caso isolato: nel corso della storia Chengdu divenne più volte rifugio di studiosi, artigiani e letterati in fuga dalle guerre. La dimora è stata restaurata a più riprese, durante le dinastie Song (960–1279), Yuan (1271–1368), Ming e Qing (1644–1911) fino ai giorni nostri, mantenendo viva una tradizione che dura da oltre milleduecento anni.

Nel pomeriggio ci concediamo una pausa nel vicino parco Huanhuaxi degustando il tradizionale tè servito nella gaiwan, la tazza tradizionale con coperchio. Le case del tè con le sedie di bambù intrecciato e piccoli tavolini sono parte integrante della quotidianità di Chengdu. Qui hanno luogo lunghe chiacchierate che incarnano lo stile di vita rilassato caratteristico della città, frutto dell’incontro tra popolazioni provenienti da diverse regioni della Cina che qui hanno trovato una nuova casa.

Pranzo, cena, pernottamento a Chengdu


GIORNO 18 – IL RICAMO SHU E IL MUSEO DI SANXINGDUI

Al mattino incontriamo l’antica arte del ricamo Shu, uno dei patrimoni culturali immateriali più prestigiosi della Cina. Le sue origini risalgono addirittura all’epoca della civiltà di Sanxingdui, oltre tremila anni fa. Durante la dinastia Tang (618–907), i ricami dello Sichuan venivano esportati lungo la Via della Seta fino all’Asia centrale e all’Europa, dove erano considerati beni di lusso preziosi quanto l’oro. Osserviamo da vicino le ricamatrici mentre dividono un singolo filo di seta in filamenti sottilissimi e lo lavorano punto dopo punto, con una pazienza e una concentrazione straordinarie.

Nel pomeriggio visitiamo sito archeologico di Sanxingdui (1600–1100 a.C.).

Il sito archeologico di Sanxingdui è poco conosciuto in Occidente rispetto a quello di Xi’an, divenuto celebre per l’imponente Esercito di Terracotta. Eppure, per importanza storica e straordinaria originalità artistica, Sanxingdui rappresenta una delle più sorprendenti scoperte archeologiche della Cina del XX secolo, contribuendo a mettere in discussione l’idea di una nascita della civiltà cinese concentrata esclusivamente nelle regioni delle Pianure Centrali, rivelando un panorama molto più articolato, nel quale culture diverse interagirono e parteciparono alla formazione della civiltà cinese. Rappresenta la più importante testimonianza della civiltà dell’antico regno di Shu. A differenza della civiltà della Cina centrale, questa cultura non ha lasciato testi scritti, ma ha tramandato eccezionali manufatti come le celebri maschere dagli occhi sporgenti, l’albero sacro in bronzo e gli scettri d’oro. Le forme sorprendenti e la straordinaria qualità della lavorazione continuano ancora oggi a suscitare interrogativi, poiché molte delle tecniche utilizzate non sono state completamente ricostruite. Prima delle grandi scoperte archeologiche del XX secolo, l’esistenza stessa di questa civiltà era pressoché sconosciuta.

Pranzo, cena, pernottamento a Chengdu


GIORNO 19 – IL CENTRO DI RICERCA SUL PANDA GIGANTE

La mattina visiteremo il Centro di Ricerca e Conservazione del Panda Gigante di Chengdu. Il panda gigante è una specie endemica della Cina. Chengdu occupa un ruolo centrale non solo perché ospita uno dei più importanti centri di riproduzione in cattività, ma anche perché si trova anche nel cuore dell’area geografica in cui questi animali vivono allo stato selvatico. Dopo essere stata a lungo a rischio di estinzione, la popolazione dei panda è progressivamente aumentata grazie a decenni di programmi di conservazione. Il centro ricrea fedelmente il loro habitat naturale, permettendo di osservare i panda mentre mangiano, si arrampicano sugli alberi o dormono placidamente sui tronchi. La loro sopravvivenza dipende da un delicato equilibrio ecologico, in quanto la presenza delle foreste di bambù è strettamente legata all’altitudine, al clima e alle caratteristiche del suolo.

Nel pomeriggio rientro in hotel e tempo libero per prepararsi al volo di rientro. Pranzo, cena, pernottamento a Chengdu


GIORNO 20 – RIENTRO IN ITALIA

Partenza da Chengdu con volo per l’Italia.

Scheda tecnica del tour

Pernottamento e Pasti

La sistemazione è prevista in hotel in camere con bagno e possibilmente in strutture differenziate per garantire un’esperienza variegata. In un villaggio dello Yunnan l’alloggio sarà in due residence familiari e in questo caso non tutte le camere saranno della stessa tipologia, di conseguenza non sarà possibile garantire camere della stessa categoria per tutti, sarà necessario un certo spirito d'adattamento e la consapevolezza che la sistemazione nelle camere potrà variare.

Trasporti:

I trasporti interni sono previsti in pullman privato, qualche breve tratta in trasporto pubblico, treni ad alta velocità.

Documenti e Salute


Nessuna vaccinazione obbligatoria, consultare il Centro Vaccini dell'ospedale della vostra città o la propria ASL di competenza, per una consulenza.
Vaccinazioni consigliate per qualsiasi viaggio sono Epatite A e B.


Visto e carta di ingresso: Fino al 31 gennaio 2026 il visto per entrare in Cina non è necessario. Nuove disposizioni sono attese per 2027.
Dal 20 novembre 2025 è in vigore la compilazione online della "carta di ingresso per stranieri" prima dell'arrivo in Cina tramite il sito web ufficiale dell'Amministrazione Nazionale per l'Immigrazione (https://s.nia.gov.cn/ArrivalCardFillingPC/)

Clima per questo viaggio

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Comprende/Non Comprende

Cosa comprende questo tour

Mappa illustrata
La quota comprende

● sistemazione in camera doppia con bagno privato
● pensione completa (colazione pranzo cena durante tutta la durata del viaggio)
● tour leader dall’Italia
● guida professionale parlante italiano per tutta la durata del viaggio
● docenti e guide locali di lingua cinese (obbligatorie).
● ingressi a musei e siti archeologici
● trasferimenti in pullman e treno
● treno
● pacchetto assicurazioni Nobis medico/bagaglio, annullamento viaggio ed assistenza alla persona
● compensazione CO2 del viaggio

Mappa illustrata
La quota non comprende

● volo internazionale
● bevande ai pasti
● tutto quanto non espressamente citato in: la quota comprende

Assicurazione

ASSICURAZIONE INCLUSA NEL PACCHETTO:

Tutti i nostri viaggi sono coperti da polizza assicurativa NOBIS (già prevista ed inclusa nel pacchetto) per “Assistenza alla persona”, “Spese mediche”, “Bagaglio” e “Annullamento”:

•        Garanzia Assistenza in viaggio: prestazione come da dettaglio riportato nella DIP (Documento Informativo Precontrattuale in allegato) NOBIS 203742891.

•        Garanzia Rimborso Spese Mediche con differenti massimali prestabiliti in base alla destinazione del viaggio (Italia copertura fino a 1.000 euro /Europa e Mondo copertura fino a: 30.000 euro)

•        Garanzia Assicurazione Bagaglio: copertura massima 1000 euro in caso di smarrimento/furto o danneggiamento del bagaglio

•        Garanzia Assicurazione Annullamento Viaggio: Costo totale del viaggio (fino a 7.500 euro per persona)

 

La polizza prevede le garanzie anche in caso di malattia da Covid-19 e copertura anche in caso di malattie preesistenti.

Note Importanti

Le informazioni suindicate riportate potrebbero subire, prima della partenza, variazioni in base all’operativo dei voli e alle diverse stagioni delle partenze.

Eventuali modifiche e/o aggiornamenti rilevanti saranno comunque forniti in fase di conferma del viaggio.

Ove previsto, il supplemento per “piccolo gruppo” verrà rimborsato o scalato dal saldo al raggiungimento del minimo di partecipanti.

Form Prenotazione Gruppi
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