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Viaggio di GRUPPO

CINA

ALLA SCOPERTA DELL’ANTICA ARMONIA CON LA NATURA

Disponibile

Quasi Pieno

Sold Out

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NESSUNA DATA IN PROGRAMMA

16 GG | 15 NN

da Pechino allo Yunnan

Mappa illustrata

Quota Viaggio

3800 €

Quota Volo

da 800 €

Supp. Small  Group

(12/14 pax) 250 €

Supp. Small  Group

​

Supp. Singola

550 €

Plus Solidale |

Progetto di conservazione degli antichi alberi del tè e salvaguardia delle comunità indigene
Il progetto che visiteremo è volto alla conservazione degli antichi alberi del tè e del loro ruolo nella vita delle comunità locali. Oltre a contribuire alla biodiversità degli ecosistemi e al sequestro del carbonio, questi alberi sono testimoni viventi di un antico rapporto di convivenza tra gli esseri umani e il mondo naturale, un rapporto nel quale le donne ricoprono un ruolo di primaria importanza.
Proprio a causa della sua lunghissima storia di coltivazione, è complesso definire quale sia stato l’habitat naturale originario della Camellia sinensis, la pianta del tè. È probabile che la sua origine sia da ricercare proprio nello Yunnan e in alcune regioni confinanti del Myanmar e dell’India. In queste aree etnie indigene, come i Blang, i Dai e gli Hani, hanno sviluppato un rapporto tra l'uomo e la pianta.
Le donne svolgono spesso un ruolo fondamentale nella raccolta e nella cura degli antichi boschi di tè. Attraverso conoscenze tramandate di generazione in generazione, raccolgono le foglie e i germogli con grande attenzione, evitando di danneggiare gli alberi secolari. Il loro lavoro contribuisce a preservare piante che possono avere centinaia o persino più di mille anni.
Il tè ha inoltre un forte valore culturale e spirituale. La comunità custodisce così tradizioni che intrecciano natura, famiglia, spiritualità e vita quotidiana.

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Un viaggio alla scoperta del rapporto tra il popolo cinese e la natura

Fascino del viaggio

Un viaggio alla scoperta del rapporto tra il popolo cinese e la natura, per vedere con i nostri occhi le espressioni concrete di unità tra essere umano e natura nel corso dei secoli.

Una celebre espressione cinese, tiān rén hé yī, esprime il concetto di unità tra l’essere umano e il Cielo, inteso come l’insieme di ciò che regola il mondo.

Nelle principali tradizioni filosofiche dell’antica Cina non troviamo generalmente l’idea di un Dio creatore e trascendente paragonabile a quella delle tradizioni monoteistiche occidentali. Gli esseri animati e inanimati nascono e decadono in un continuo susseguirsi di cicli: l’uomo non è padrone, ma parte integrante di Cielo e Terra.

L’unità significa armonia: le costruzioni, le istituzioni e il modo di vivere dell’uomo dovrebbero accordarsi con i ritmi propri di Cielo e Terra. Confucianesimo, Taoismo e Mohismo, pur nelle loro profonde differenze, mostrano una significativa attenzione a questo rapporto. Una concezione del mondo che attraversa la cultura cinese da migliaia di anni.

E solo sul piano teorico, ma trova espressione concreta nella pianificazione delle città e nell’organizzazione dei villaggi rurali.

Il nostro viaggio parte da Pechino e scende verso sud, nello Yunnan: dalla capitale ai piccoli centri abitati, dalle pianure alle montagne e infine alle foreste originarie, osservando come il rapporto con la natura abbia assunto forme diverse.

A Pechino, gli antichi hanno inciso nella struttura stessa della città il loro rapporto tra Cielo e Terra. Dal parco Jingshan, osservando l’asse centrale della capitale, possiamo vedere come l’ordine umano si allinei con quello celeste. Lungo la Grande Muraglia, invece, possiamo osservare come una civiltà abbia costruito il proprio ordine seguendo anche un confine naturale tra agricoltura e pastorizia.

A Kunming e Jianshui l’incontro tra la cultura della Cina centrale e le regioni montuose del sud-ovest, ha prodotto nuove forme tecniche e urbanistiche.

Nelle risaie terrazzate di Yuanyang, gli Hani hanno sviluppato una forma di coesistenza con l’ambiente dei monti Ailao senza stravolgere la conformazione delle montagne né sfruttare eccessivamente l’ecosistema.

A Jingmaishan, nella regione di Pu’er, un diverso esempio di convivenza con la foresta: anziché abbatterla per creare piantagioni di tè, le popolazioni locali hanno inserito le piante di tè all’interno della foresta originaria, creando un sistema agroforestale.

Mappa illustrata

Progetti Solidali legati al viaggio

Highlights & Gallery del viaggio

Itinerario |

ALLA SCOPERTA DELL’ANTICA ARMONIA CON LA NATURA

GIORNO 1 – PARTENZA PER PECHINO


GIORNO 2 – PRIMO INCONTRO CON PECHINO DAL PARCO JINGSHAN

PECHINO (BEIJING)
Pechino
è il centro politico e culturale della nazione. Ha una storia di oltre 3.000 anni come città e di oltre 800 anni come capitale. Qui gli antichi hanno tradotto direttamente il loro modo di concepire Cielo e Terra nella pianificazione dell’intera città.

Il padiglione Wanchun, nel parco Jingshan è l’unico punto panoramico da cui si può osservare dall’alto l’asse centrale di Pechino. Lungo 7,8 km, l’asse centrale è patrimonio UNESCO dal 2024.

Da qui possiamo vedere come la concezione cinese del rapporto tra Cielo e Terra sia impressa nella struttura spaziale dell’intera città.

L’asse centrale di Pechino segue l’antico principio urbanistico di “imitare il Cielo e conformarsi alla Terra” (xiàng tiān fǎ dì), proiettando simbolicamente sulla terra l’ordine cosmico così come inteso dagli antichi.

Così come la stella polare era ritenuta il centro della volta celeste, la capitale della nazione doveva riprodurre sulla terra l’immagine della stella polare, attorno alla quale le altre stelle ruotavano. Allo stesso tempo, la conformazione della città doveva tener conto del contesto geografico, adattandosi a un territorio circondato da rilievi montuosi e attraversato da corsi d’acqua.

Gli edifici più importanti sono disposti ai suoi lati, esprimendo il principio antico secondo cui ciò che si manifesta in cielo prende forma sulla terra.

Gli imperatori detenevano un enorme potere di costruire e trasformare, ma sempre nel contesto culturale di una concezione dell’essere umano che non conquista il mondo, bensì si allinea con l’ordine originario di Cielo e Terra. Il potere non si eleva al di sopra di essi, ma ne riceve la propria legittimità.

Alloggio in hotel a Pechino.


GIORNO 3 – LA GRANDE MURAGLIA

Ci rechiamo in pullman (ca. 2 h) alla Grande Muraglia, straordinaria linea difensiva e uno dei più importanti complessi monumentali del mondo, patrimonio UNESCO dal 1987. Si snoda lungo i crinali, seguendo quasi sempre una linea di demarcazione naturale tra agricoltura sedentaria e pastorizia nomade. All’interno della muraglia si trovavano i campi e i centri abitati delle regioni della Cina centrale; oltre la muraglia, le praterie dei popoli nomadi. I merli e le torri di segnalazione lungo le mura non servivano a conquistare territori verso l’esterno, ma a proteggere ciò che si trovava all’interno: la terra e i raccolti, permettendo agli abitanti delle pianure di non vivere costantemente sotto la minaccia delle incursioni.

Ma la tranquillità conquistata dagli abitanti delle pianure fu costruita con il sangue e il sudore di innumerevoli soldati di guarnigione e lavoratori.

La Grande Muraglia è un simbolo spirituale e un importante segno culturale della civiltà cinese.

Alloggio in hotel a Pechino.

Pranzo, cena, pernottamento a Pechino.


GIORNO 4 – PIAZZA TIAN’ANMEN E CITTÀ PROIBITA: IL CUORE DEL POTERE E DELL’ORDINE DELL’IMPERO UNIFICATO

La Città Proibita e Piazza Tian’anmen costituiscono il cuore architettonico dell’asse centrale e parti imprescindibili del patrimonio culturale cinese.

Arrivando in Piazza Tian’anmen, la prima cosa che ci colpisce sono ampiezza e grandiosità di questo spazio pubblico. La bellezza della disposizione simmetrica dell’asse di Pechino permane nel tempo, sebbene questo spazio abbia subito una grande trasformazione storica: da spazio rituale riservato all’imperatore, è diventato un luogo cerimoniale dello Stato moderno appartenente ai cittadini.

Dal centro della piazza, possiamo percepire un senso di ritualità, osservare la disposizione degli edifici circostanti e comprendere i cambiamenti che hanno attraversato la città dall’antichità a oggi.

Entriamo poi nella Città Proibita, il più grande complesso di palazzi imperiali antichi ancora esistente al mondo, patrimonio UNESCO dal 1987. Fu il luogo in cui gli imperatori delle dinastie Ming (1368–1644) e Qing (1644–1911) vivevano e governavano, e ne conserva l’impianto architettonico e spaziale originali.

Camminando al suo interno, percepiamo il ritmo progressivo degli spazi: una porta dopo l’altra sperimentiamo direttamente la gerarchia, il sistema rituale e la solennità dell’antica corte imperiale. Osserviamo inoltre i colori degli edifici, i poderosi basamenti rialzati e le forme dei tetti, apprezzando l’estetica propria dell’architettura tradizionale cinese.

Alloggio in hotel a Pechino.


GIORNO 5 – DA PECHINO A KUNMING

Ci spostiamo con un volo (ca. 3 h 45 min) da Pechino a Kunming.

Kunming è il centro politico e culturale della provincia dello Yunnan, la porta di accesso attraverso cui sono giunte la cultura e le istituzioni della Cina centrale facendone un formidabile punto d’incontro tra le culture dei 26 gruppi etnici autoctoni.

In serata, passeggiamo sulle rive del lago Dianchi, il più grande lago d’acqua dolce dello Yunnan, conosciuto come “la perla dell’altopiano”.

Alloggio in hotel a Kunming.


GIORNO 6 – MUSEO DELLE NAZIONALITÀ DELLO YUNNAN E L’ANTICA GUANDU

Al mattino visitiamo il Museo delle nazionalità dello Yunnan, importante finestra culturale per conoscere questa terra. Attraverso i contenuti esposti, iniziamo ad avvicinarci alla saggezza con cui i diversi gruppi etnici si sono adattati all’ambiente prevalentemente montuoso della regione, come

le case in bambù su palafitta dell’etnia Dai e le costruzioni degli Hani. Gli utensili agricoli in bambù intrecciato, gli strumenti di lavoro utilizzati nelle risaie terrazzate e le attrezzature tradizionali delle carovane di muli mostrano come gli abitanti locali abbiano utilizzato le risorse reperibili in loco,

sviluppando modalità di sussistenza adatte ai ripidi pendii montani.

Nel pomeriggio visitiamo l’antica città di Guandu, centro storico millenario tuttora abitato.

Camminiamo tra abitazioni tradizionali a forma di sigillo (yī kē yìn), antichi templi e pagode, constatiamo la fusione delle concezioni architettoniche e delle tradizioni religiose della Cina centrale con quelle locali dello Yunnan.

Anche il terreno su cui sorge Guandu ha un’origine particolare: si tratta di una terra di accumulo contenente grandi quantità di gusci di lumache d’acqua dolce del lago Dianchi.

Alloggio in hotel a Kunming.


GIORNO 7 – DA KUNMING A JIANSHUI

Raggiungiamo in pullman (ca. 2 h 30 min) Jianshui, città con oltre 1.200 anni di storia, una delle destinazioni storiche e culturali più affascinanti della provincia dello Yunnan.

A differenza di altre mete più commerciali, Jianshui conserva un'atmosfera autentica e un patrimonio architettonico straordinario, che unisce la cultura Han tradizionale a quella delle minoranze etniche locali. Rappresenta un esempio vivente di come le concezioni urbane, le tecniche artigianali e la cultura della Cina centrale si siano diffuse lungo le vie di comunicazione e abbiano messo radici nelle regioni di confine.

Nel pomeriggio entriamo nel mondo della ceramica zǐtáo e visitiamo il borgo Beishan Taozhuang. La terracotta zǐtáo di Jianshui è una delle quattro grandi tradizioni ceramiche cinesi. La tecnica produttiva ha origine nella Cina centrale, ma si è lentamente evoluta assumendo uno stile regionale unico, che utilizza l’argilla rosso-bruna locale.

La pittura e la calligrafia della Cina centrale, insieme all’arte dell’incisione di sigilli, sono state integrate nel processo di lavorazione della ceramica.

Il borgo di Beishan Taozhuang è stato costruito dagli artigiani con pietre locali e numerosi frammenti di ceramica di scarto.

Ogni frammento, invece di essere gettato via, ha trovato qui nuova vita, visione del mondo più ampia, in cui ogni cosa contribuisce alla sussistenza quotidiana grazie a una trasformazione di forma.

Alloggio in hotel a Jianshui.


GIORNO 8 – DA JIANSHUI A YUANYANG

Lasciamo Jianshui per raggiungere in pullman (ca. 4 h 30 min) la contea di Yuanyang e nel pomeriggio incontriamo uno dei paesaggi più spettacolari dello Yunnan: le risaie terrazzate costruite dalla popolazione Hani, patrimonio UNESCO dal 2013 e inserite nel patrimonio mondiale delle strutture di irrigazione (WHIS) nel 2025. In mezzo agli impervi monti Ailao, gli antichi abitanti Hani non hanno cercato di forzare la natura, ma hanno seguito la conformazione del territorio, creando campi terrazzati lungo i pendii e deviando l’acqua senza costruire dighe. Un sistema articolato e interconnesso formato da quattro elementi fondamentali: boschi, corsi d’acqua, villaggi e risaie terrazzate.

Nelle risaie è stato adottato un sistema basato sulla simbiosi tra piante di riso, pesci e anatre. La risaia offre un ambiente di vita e nutrimento per i pesci e le anatre, che nella loro ricerca di cibo smuovono il terreno ed eliminano insetti nocivi ed erbe infestanti, mentre i loro escrementi diventano a loro volta sostanze nutritive per le piante di riso.

Alloggio in residenza familiare a Yuanyang.


GIORNO 9 – IL VILLAGGIO AZHEKE A YUANYANG

L’antico villaggio Hani di Azheke è uno dei villaggi centrali dell’area inserita nel patrimonio UNESCO ed è un caso esemplare di insediamento umano integrato nel sistema ecologico dei quattro elementi.

Le cosiddette “case fungo” sono abitazioni tradizionali del luogo con il tetto in paglia e le pareti in terra battuta. I materiali reperiti in loco e la tecnica costruttiva si adattano al clima e al territorio montano.

Entrando nel villaggio, incontriamo direttamente gli abitanti Hani per ascoltarne i racconti sulle antiche tradizioni e sulla vita quotidiana: su come custodiscano e distribuiscano l’acqua, su come coltivino i campi e proteggano le foreste.

Alloggio in residenza familiare a Yuanyang.


GIORNO 10 – IL VILLAGGIO AZHEKE A YUANYANG

Ci trasferiamo in pullman (ca. 6 h 30 min) nella città di Pu’er, facendo una sosta per il pranzo a Mojiang, definita “il luogo dove il Sole si volta”, poiché il tropico del Cancro passa proprio per questa città.

Mojiang è inoltre conosciuta come la terra dei gemelli. Secondo una romantica leggenda popolare questa linea del tropico nutre la terra in maniera speciale, dando origine a un numero particolarmente elevato di gemelli. Ogni anno, in occasione del Primo maggio, gemelli provenienti da tutto il mondo si riuniscono qui per partecipare al Festival Internazionale dei Gemelli.

Terminata la pausa, proseguiamo in pullman verso Pu’er. In serata, passeggiamo lungo l’antica strada Simao, dove convivono botteghe di caffè da un lato e di tè dall’altro. L’antica civiltà del tè e il neonato settore del caffè si incontrano e coesistono.

Alloggio in hotel a Pu’er.


GIORNO 11 – LA VIA DEL TÈ E JINGMAISHAN

Al mattino visitiamo il Museo di Pu’er che conserva reperti provenienti dall’antica via del tè e dei cavalli, come selle e campanelli. Grazie alle ricostruzioni delle stazioni carovaniere possiamo conoscere da vicino questa via commerciale millenaria che permetteva di trasportare il tè dallo Yunnan verso il Tibet, la Cina centrale o regioni ancora più distanti.

Il tè diviene qui una testimonianza concreta di un capitolo di storia, unendo il territorio montuoso con i suoi abitanti e le regioni di confine con la Cina centrale.

Nel pomeriggio ci trasferiamo in pullman (ca. 3 h 30 min) a Jingmaishan, le cui antiche foreste sono il primo patrimonio UNESCO 2023 dedicato al tè.

Visitiamo l’antico villaggio di Wengji, dove meglio si è conservata la cultura del popolo Blang all’interno dell’area di Jingmaishan. Passeggiamo liberamente lungo le antiche strade lastricate del villaggio, osservando le tradizionali abitazioni a struttura rialzata.

Alloggio in residenza familiare a Jingmaishan.


GIORNO 12 – NELLA FORESTA DEL TÈ CON I BLANG

Oggi ci dedichiamo a una facile escursione sull’Aileng, montagna sacra ai Blang. Il suo nome deriva da Pa Aileng, antenato della popolazione Blang che per primo raccolse le foglie di tè

Seguendo i sentieri della foresta, visitiamo direttamente il sistema agroforestale più caratteristico di Jingmaishan.

Gli antenati hanno favorito un ecosistema in cui le essenze arboree forniscono ombra utile alle piante di tè, rami e foglie cadute si decompongono costantemente nutrendo il terreno, mentre la biodiversità mantiene sotto controllo parassiti e malattie. Non sono necessari fertilizzanti chimici né pesticidi: il sistema si mantiene in equilibrio attraverso i cicli naturali.

Durante l’escursione scopriamo i luoghi di culto e le tradizioni spirituali e culturali fondate sul principio che proteggere la foresta significa proteggere il tè la comunità e la famiglia.

Nel pomeriggio visitiamo l’antico villaggio di Wengji considerato una sorta di museo di storia vivente. La porta del villaggio, il nucleo storico più antico, il tempio e le abitazioni tradizionali racchiudono l’ordine della vita comunitaria, le credenze spirituali e le usanze millenarie di questa etnia.

Entriamo nelle case degli abitanti locali e, seduti attorno al focolare, sperimentiamo la preparazione tradizionale del tè tostato. Tra il semplice calore della vita quotidiana e il profumo del tè, ci fermiamo ad ascoltare i loro racconti tramandati in famiglia di generazione in generazione.

Alloggio in residenza familiare a Jingmaishan.


GIORNO 13 – ANTICO VILLAGGIO DI NUOGAN

Visitiamo l’antico villaggio di Nuogan, un altro villaggio millenario di Jingmaishan, tradizionalmente abitato dalla popolazione Dai.

In lingua Dai, Nuogan significa “il luogo dove il cervo si abbevera”. L’intero villaggio segue una disposizione urbana concentrica, dove il centro del villaggio rappresenta anche il nucleo spirituale. Un torrente attraversa il villaggio, in linea con l’antica saggezza dei Dai di dimorare ai piedi delle montagne e vivere in armonia con l’acqua.

I Dai di Nuogan aderiscono a due tradizioni religiose. La prima è il buddhismo Theravada che ha contribuito a formare il carattere pacifico e benevolo della comunità. La seconda è l’antica venerazione verso gli esseri naturali, come montagne, foreste, sorgenti d’acqua e lo spirito del villaggio.

Nel pomeriggio rientriamo a Pu’er, alloggio in hotel.


GIORNO 14 – DA PU’ER A CHENGDU

Il viaggio volge al termine. Ci riuniamo per condividere insieme le sensazioni e le esperienze vissute nel corso del viaggio e per parlare dei momenti che ci hanno colpito maggiormente.

Verso mezzogiorno raggiungiamo l’aeroporto Simao di Pu’er, per prendere il volo verso l’aeroporto internazionale di Chengdu.


GIORNO 15 – IL CENTRO DI RICERCA SULLA RIPRODUZIONE DEL PANDA GIGANTE DI CHENGDU

La mattina visitiamo il Centro di ricerca sulla conservazione del panda gigante, specie endemica della Cina. Chengdu occupa un ruolo centrale non solo perché ospita uno dei più importanti centri di riproduzione in cattività, ma anche perché si trova anche nel cuore dell’area geografica in cui questi animali vivono allo stato selvatico. Dopo essere stata a lungo a rischio di estinzione, la popolazione dei panda è progressivamente aumentata grazie a decenni di programmi di conservazione. Il centro ricrea fedelmente il loro habitat naturale, permettendo di osservare i panda mentre mangiano bambù, si arrampicano sugli alberi o dormono placidamente sui tronchi.

La loro sopravvivenza dipende da un delicato equilibrio ecologico, in quanto la presenza delle foreste di bambù è strettamente legata all’altitudine, al clima e alle caratteristiche del suolo.

La visita offrirà così non solo l’incontro con uno degli animali simbolo della Cina, ma è anche conferma dell’equilibrio ambientale di questa regione.

Nel pomeriggio rientro in hotel e tempo libero per prepararsi al volo di rientro.


GIORNO 16 – RIENTRO IN ITALIA

Si conclude un viaggio attraverso città imperiali, montagne, villaggi, foreste e risaie. Dalla grande architettura di Pechino alle comunità dello Yunnan abbiamo incontrato modi diversi di vivere il rapporto con il territorio: non una teoria, ma una relazione con la natura.

Tempo libero a Chengdu

Partenza dopo la mezzanotte.

Scheda tecnica del tour

Pernottamento e Pasti

La sistemazione è prevista in hotel in camere con bagno e possibilmente in strutture differenziate per garantire un’esperienza variegata. In un villaggio dello Yunnan l’alloggio sarà in due residence familiari e in questo caso non tutte le camere saranno della stessa tipologia, sarà necessario un certo spirito d'adattamento e la consapevolezza che la sistemazione nelle camere potrà variare.

Trasporti:

I trasporti interni sono previsti in pullman privato, qualche breve tratta in trasporto pubblico, treni ad alta velocità.

Documenti e Salute

Nessuna vaccinazione obbligatoria, consultare il Centro Vaccini dell'ospedale della vostra città o la propria ASL di competenza, per una consulenza.
Vaccinazioni consigliate per qualsiasi viaggio sono Epatite A e B.

Visto e carta di ingresso: Fino al 31 gennaio 2026 il visto per entrare in Cina non è necessario. Nuove disposizioni sono attese per 2027.
Dal 20 novembre 2025 è in vigore la compilazione online della "carta di ingresso per stranieri" prima dell'arrivo in Cina tramite il sito web ufficiale dell'Amministrazione Nazionale per l'Immigrazione (https://s.nia.gov.cn/ArrivalCardFillingPC/)

Clima per questo viaggio

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Comprende/Non Comprende

Cosa comprende questo tour

Mappa illustrata
La quota comprende

● sistemazione in camera doppia con bagno privato
● pensione completa (colazione pranzo cena durante tutta la durata del viaggio)
● tour leader dall’Italia
● guida professionale parlante italiano per tutta la durata del viaggio
● docenti e guide locali di lingua cinese (obbligatorie).
● ingressi a musei e siti archeologici
● trasferimenti in pullman e treno
● volo aereo interno
● pacchetto assicurazioni Nobis medico/bagaglio, annullamento viaggio ed assistenza alla persona
● compensazione CO2 del viaggio

Mappa illustrata
La quota non comprende

● volo internazionale
● bevande ai pasti
● tutto quanto non espressamente citato in: la quota comprende

Assicurazione

ASSICURAZIONE INCLUSA NEL PACCHETTO:

Tutti i nostri viaggi sono coperti da polizza assicurativa NOBIS (già prevista ed inclusa nel pacchetto) per “Assistenza alla persona”, “Spese mediche”, “Bagaglio” e “Annullamento”:

•        Garanzia Assistenza in viaggio: prestazione come da dettaglio riportato nella DIP (Documento Informativo Precontrattuale in allegato) NOBIS 203742891.

•        Garanzia Rimborso Spese Mediche con differenti massimali prestabiliti in base alla destinazione del viaggio (Italia copertura fino a 1.000 euro /Europa e Mondo copertura fino a: 30.000 euro)

•        Garanzia Assicurazione Bagaglio: copertura massima 1000 euro in caso di smarrimento/furto o danneggiamento del bagaglio

•        Garanzia Assicurazione Annullamento Viaggio: Costo totale del viaggio (fino a 7.500 euro per persona)

 

La polizza prevede le garanzie anche in caso di malattia da Covid-19 e copertura anche in caso di malattie preesistenti.

Note Importanti

Le informazioni suindicate riportate potrebbero subire, prima della partenza, variazioni in base all’operativo dei voli e alle diverse stagioni delle partenze.

Eventuali modifiche e/o aggiornamenti rilevanti saranno comunque forniti in fase di conferma del viaggio.

Ove previsto, il supplemento per “piccolo gruppo” verrà rimborsato o scalato dal saldo al raggiungimento del minimo di partecipanti.

Form Prenotazione Gruppi
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