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Zambia, diario di viaggio parte 1

1° giorno Pensavamo proprio di non farcela a prendere la coincidenza per addis >abeba, colma di un terribile temporale sopra Roma…ma alla fine ci siamo riusciti ed ecco ci qui in zambia;ilario, lisa, fabio,claudia, alex e io la voce narrante e ovviamente il fido Eavans, il driver piu rodato dell;africa australe. Il mezzo di trasporto di quest’anno e a dir poco  poderoso, nuovo ed in forma, con un capacissimo trailer al seguito, peccato che 4 di noi , il nucleo veneto, non ha il bagaglio, smarrito nei cieli etiopi, la reazione di tutti e’ stata”ma chi se ne frega dei bagagli”, io li ho subito amati, siamo un gran gruppo. Abbiamo fattouna cenetta intima da Cashe’, noi e gianclaudio,  responsabile del CelimMIin Zambia, menu rigorosamente truly zambian nshima, bream e chiua.. grande successo pure per bruchi fritti….siamo perfetti , domani partiamo.

2° giorno Finalmente fuori dalla citta’, km e km di farm che sembrano infinite, sempre piu lontano da lusaka, sempre meno gente, sempre piu’ bosco, anzi foresta. Per strada si vende di tutto dal gasolio, alla verdura , c’e’ pure la fascia del miele…commenti stupiti in auto alla visione di cosciotti di antilopi esposti a bordo strada, entusiasmo per i pappagalli schifo alla vista dei bastoni pieni di topi legati per la coda:”ma se li mangiano?””no li usano come pet”. Arriviamo a Nsobe camp stupore…”ma e’bellissimo”, Michele lapidario”non c’e’ scritto da nessuna parte che far turismo responsabile vuol dire soffrire…e’ solo decidere a chi vanno i soldi”. la frase diventa il motto del viaggio. Abbiamo giocato un po con barbagianni e sepenti prima di cena…poi chiacchierata attorno al fuoco con mark e Fiona i proprietari, per capire cos’e’ una Game farm e come puo aiutare la gente. Andiamo a dormire..nel bosco un branco di waterbuck fugge alle nostre pile, lascia un forte sentore di selvatico nell’aria, e’ bello addormentarsi con una promessa nelle narici.

3° giorno sempre meno villaggi, sempre piu foresta, km su km. Decidiamo di fermarci a serenje per il classico shopping del sabato pomeriggio..all’inizio e statoimbarazante, ma poi abbiamo spopolato comprando le peggiori mutande della produzione cinese, fabio e molto felice x le sue, ilario acquista addirittura dei pantaloni e li prova al mercato, lisa e claudia folleggiano scegliendo il chitenge alex le consiglia…fuggiamo prima che ci arrestino.Ed ecco infine il cancello del Kasanka National park, siamo arrivati….”sto c…”, un’ora per fare 12 km, c’e’ un problema al meraviglioso trailer, welcome in zambia, the real africa. arriviamo stanchi e stufi, ma come al solito michele risolve i problemi, domani si aggiusta tutto e finalmente i primi grugniti degli ippopotami nel lago davanti i nostri bungalow. Che cena, ci siamo fatti un impala….si ma era allevato e che buono.Notte 4° giorno Sveglia all’alba e partenza..i primi puku 1,2,200,ma quanti ce ne sono e poi i duiker che saltano e michele che si arrabbia perche’ sbagliamo i nomi. Abbandonata la jeep siamo partiti a piedi in una foresta stile tarzan, uccelli dappertutto , soprattutto sopra le nostre testee a decolllo verticale tra i cespugli, con cuore che corre in gola. E poi in fila tra le erbe elefanti alte 2 metri sembra di essere in un libro di Hemingway.foto a manetta claudia estrae la delfina ded e’ il delirio …e spiegalo allo scout zambiano che viene fuori una foto a 360 gradi, ilario filma tutto,si comincia a capire a cosa sevono i binocoli.michele senza bagaglio salta e..spacca il sandalo, l’unico sosta meditativa per aggiustarlo, ci muoviamo 10 m e 7 ippopotami fuori dall’acqua ci puntano minacciosi, michele invita alla ritirata lo scout li punta deciso e ride…tra noi e loro c’e un canale, esplode il gruppo, sono le foto del secolo sono a meno di 15m. Poi la jeep ci raccogli e ci scarica sulle rive di un torrentelo, gita in barca sperando di non vedere coccodrilli troppo vicini, siamo esauditi solo uno scompare sotto la barca. Torniamo alla base ..tramonto sul kasanka river luce dorata antilopi ovunque, anke coccodrilli e decine di sitatunga le famose antilopi acquatiche…almeno cosi stressa michele. Per finire night drive con il faro…freddo e stelle sopra dinoi. Cena strepitosa, o meglio siamo ibridati con le locuste…

5° giorno  Partiamo ed anke qui ci lasciamo un po’ di cuore. il trailer e’ stato sistemato e tutto va bene. Questo prima delle successive 3 ore poi arriva il lago waka waka, la sosta il pranzo e un paio d’ore per sciogliere i muscoli massacratti da “sterrati a volte impegnativi”come ricorda alex. Altre 2 ore la strada e’ orribile il paesaggio bellissimo, bosco, palude, bosco, palude all’infinito e poi i villaggi turme di bimbi ci salutano e tentano l’assalto al trailer ci alleniamo ad allontanarli in chibemba. L’arrivo al villaggio e’ meraviglioso, sara la stanchezza, ma e un paradiso . 10 min e fabio sta gia giocando con 50 bimbi, michele chiacchiera con gli anziani,claudia, lisa, alex si mettono a ballare tra i suonatori ed il gruppo di danze, ilario si fa adottare dalle cuoche e filmsa, filmae eavans dorme. al tramonto tutti al fuocoa parlare dell’italia con gli anziani e a raccontare storie di anguane e salbanei, ma anke di kalulu e dell’elefante. Chiediamo se anche loro hanno storie di esseri fantastici, innorriditi ci fanno notare che loro sono cristiani!!!cena 2 volte truly zambian:nshima,  pollo(qualcuno di noi giura che la visto aggirarsi vivo poche ore prima)rapes.stelle, tante stelle e bimbi che cantano tra le capanne, un ala di pace che avvolge tutto.notte

6° giorno Grande giornata di villaggio, visita alla clinica(che bello essere nati italia), poi alla scuola ed infine il traditional healer…difficile restare seri…eppure tutti qui si curano da lui, grande successo del telefono x gli spiriti e la tv su pelle di scoiattolo x le medicine, ci promette di raggiungerci in serata x le danze,…e purtroppo lo mantiene. Passeggiamo tra le capanne e ci spiegano tutto sull’arcana preparazione della cassava….tra l’altro il gruppo si divide nettamente ilario e michele la eleggono nshima dell’anno gli altri neanche la concepiscono come cibo. Pomeriggio di svacco in attesa della sera. Notte di danze furiose, su 300 abitanti ce ne saranno 250…dobbiamo danzare tutti, fabio diventa l’idolo del villaggio, alex non ha ritegno alcuno, claudia elisa svettano per grazia e tecnica, michele ed ilario sono dei pali, eavans dorme…alle 9.00 le carroze diventano zucche e il rievimento finisce. restiamo a guardare le braci del falo che si raffreddano non parliamo, andiamo a dormire serbando un po’ di sorrisi, un po’ di movenze degli occhi e nel cuore.

7° giorno  partiamo, sembra sempre piu’ difficile ogni posto ci svena un po’. “altro sterrato impegnativo”…poi la piana migliaia di black lechwe, i miraggi, la fata morgana, claudia impugna la delfina, michele ed alex delirano attorno al percorso musicale di Giovanni Lindo ferretti, Fabio pendsa all’ernia del babbo e ai viaggi.Sosta alla baracca dei ranger x chiamare via radio le canoe e pranzo sulla veranda di Carl un biologo sudafricaco che studia i pesci in compagnia di una famiglia di barbagianni, dissertazioni sui vini sudafricani e la spostenibilita della pesca in un parco naturale. Le canoe sono arrivate, carichiamo tutto e partiamo sulle acque del bangwelu,il sole picchia, uccelli ovunque , michele recita nomi, le pertiche si abbassano, lechwe nell’acqua, ilario filma, ninfee viola e bianche ovunquw.Incrociamo molte piroghe ci si ferma a parlare, ci mostrano le catture di oggi, l’isola il camp le tende. Canoaa serale, con tramonto, pace, silenzio, ma anche villaggi di canne su isole di fango e reti e bimbi, tanti bimbi. cena le locuste al lavoro..lechwe che saltano nell’acqua , stelle, sonno.
notte

8° giorno Sveglia all’alba e partenza alla ricerca dell ‘uccello becco a scarpa….non l’abbiamo trovato, ma quanti uccelli ci sono in queste paludi!!!ilario ha rischiato di essere abbattuto sul posto da michele quando ha visto l’ippopotamo correre sulla riva e ha gridato….dietro i pescatori che gli tiravano di tutto.
Nel pomeriggio ritorniamo al porto e partiamo con la nostra poderosa(nome scelto da alex)per solcare la pianura …migliaia di black lechwe e poi l’eleganza delle gru garrulate, ben 120…che foto.Oggi era il giorno degli sciacalli ne abbiamo visto un sacco e da vicinissimo, unico rimpianto essere stati fregati dalla mamma che ha nascosto il cucciolo. Ritorno al campo in canoa quasi al buio..meraviglioso.Cena, locuste, score!!!il deliro canoro ci pervade, vince chi associa qualsiasi parola ad una canzone…alex e michele si contendono il podio. notte

9° giorno Ripartiamo, morale altissimo.5 ore dopo un po’ meno “sterrati a volte impegnativi”sentenzia michele. Ormai siamo in grande intimita’parliamo di tutto….sorvolo il contenuto.Sosta all’ interno del lavushi Manda NP per mangiare e sperare che la strada finisca…vediamo una toyota corolla arrancare in senso inverso e piantarsi tra la polvere. ripartiamo..una linea elettrica, il treno, la civilta’. Sosta telefono dobbiamo dire a casa che siamo ancora vivi. Arriviamo anche stasera , qualcuno dice sulla luna, eccoci a mutinondo,
sembra di essere in una magione inglese delsecolo scorso…e non e’ per niente brutto.La borsa dell’acqua calda suscita applausi.Locuste in azione.

10° giorno Tutti a cavallo alle 7.30, Michele gira fianco. mattinata alla scoperta delle cascate, Fabio ed alex sfidano i pinguini e nuotano nella Paradaise pool, le ragazza nicchiano. ilario e michele dormono. E’ scattato pure il delirio foto dei fiori, vince claudia con l’orchidea leopardo.Nel pomeriggio e’ arrivato gianclaudio e famiglia e scortati da lari e dai suoi cani abbiamo scalato charlie rock per giungere al meritato gin tonic al tramonto. Un grande Mike ci ha mostrato saturno ed a;ltr pianeti con il telescopio…locuste al lavoro notte.

11° giorno Giornata di svacco, letture, poca canoa, molto cibo….mutinondo uccide ogni istinto nell’esploratore, sostituito dal benessere suscitato dall’ecolusso…. Solo gli impavidi michele ed ilario hanno affrontato e vinto Mayense, la vetta piu’ alta, record cai 50min dal camp alla cima,sul ritorndo incontro con un meraviglioso black mamba di 3 m…lui a  sinistra nella foresta, noi a destra, molto a destra. ultimo fuoco, ultimi aperitivi, un altro pezzo di cuore..domani la valle ,
gli elefanti i leoni…notte

In Zambia con Viaggi solidali

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