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L’Oriente sotto casa… da repubblica.it

di GABRIELLA CREMA

Orient Express. Come il mitico treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits che nell’Ottocento collegava la Gare de l’Est di Parigi a Costantinopoli, l’odierna Istanbul, rendendo il magico Oriente, un  po’ più accessibile (anche se solo ai ricchi e facoltosi viaggiatori dell’epoca) e vicino. Quale nome più azzeccato per il progetto interculturale “Orient Express.

 L’Oriente sotto casa” nato dal sodalizio tra la cooperativa sociale e tour operator di turismo responsabile torinese Viaggi Solidali e il Museo d’Arte Orientale? Appuntamento oggi alle 18 nei locali di via San Domenico con “Storie di Samarcanda”: un ciclo di conferenze articolato in tre incontri con grandi viaggiatori d’Asia che, partendo dalle proprie esperienze di viaggio raccontate in libri, reportage fotografici, carnet di viaggio, guidano il pubblico attraverso tutta l’Asia: dall’Afghanistan alla Cina, dall’Uzbekistan all’India, dalla Cambogia al Giappone, seguendo le rotte dei grandi fiumi e delle vie carovaniere che solcano il continente.  Lo storico Marco Buttino (professore di Storia dell’Europa centrale e dell’Asia orientale all’università di Torino e autore de “La rivoluzione capovolta”) e il professor Massimo Toscani (docente di Lingua e cultura italiana e direttore, con Giovanna Piera Viale, del dipartimento di Italianistica dell’Istituto di Lingue straniere di Samarcanda) guideranno il pubblico alla scoperta dell’Asia Centrale: un viaggio nella storia e nella realtà attuale dell’Uzbekistan e della mitica città di Samarcanda. L’Uzbekistan (nello foto, un bambino uzbeko) è una delle repubbliche dell’Asia Centrale ex-sovietica che più conserva tracce della complessa storia politica e culturale della regione. Partendo dalla memoria del Turkestan e del “Grande Gioco” ottocentesco, i relatori ripercorreranno le vicende del paese dal momento della rivoluzione bolscevica del 1917 sino ai giorni nostri, tracciando un quadro della situazione odierna di Samarcanda, con specifici approfondimenti sul tema della situazione delle minoranze che vi abitano, i problemi ambientali della zona del lago d’Aral, gli intricati movimenti sulle vecchie e nuove “vie della seta”. Accompagneranno la conferenza testimonianze, letture, proiezioni di immagini e filmati. Al termine saranno presentanti gli itinerari di turismo responsabile di Viaggi Solidali in Uzbekistan.

A partire dalle 17 per i partecipanti sarà possibile accedere gratuitamente alla galleria dei Paesi islamici dell’Asia per una breve visita accompagnati da Nargiza Salokhutdinova, giovane guida uzbeka residente a Torino. Ingresso libero alla conferenza; info 011/4436927 e www.maotorino.it o www.viaggisolidali.it

Da Repubblica Torino

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