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In diretta dal nostro tour Namibia: MORO, PERIVI, NAUA, KARENAUA

Facciamo kilometri e kilometri di steppa e arbusti nel Damaraland per arrivare all’OtjiKandero  Village e pronunciare “moro…perivi…naua”: “salve , come va , bene”. Ma dove siamo? Siamo in un villaggio Himba. Ci accoglie Maria, una donna Damara che ci guiderà nella visita del villaggio. Raggiungiamo le capanne fatte con i tronchi dell’albero Mopane,  con il tetto di paglia e le pareti ricoperte di fango e sterco di vacca. Dapprima vediamo bimbi Himba che giocano e subito ci catturano. Al centro del villaggio, in un grosso recinto, è custodita la ricchezza della comunità: il bestiame (vacche e capre) oltre il quale il fuoco sacro e’ in linea con l’ingresso della capanna del capo villaggio. Il suo nome è MuKajo, la Queen Lady, la fiera donna Himba che,  insieme ad un uomo namibiano, ha fondato questa comunità per dare una famiglia a numerosi bambini orfani. Grazie alle spiegazioni di Maria conosciamo le tradizioni, le usanze e i modi di vivere di questa antica e fiera etnia africana. Veniamo colpiti dalla bellezza di queste donne  e dall’orgoglio che mostrano nella loro particolare e unica avvenenza. Forte e’ la simbologia dei loro accessori e delle loro acconciature: basta guardare una donna Himba per capire se ha figli oppure no, se è una donna o ancora una bambina. Entriamo in una delle loro capanne, gli uomini da una parte e le donne dall’altra. L’interno è nudo e spoglio, appese alle pareti oggetti del corredo della casa. Ci sono gli unguenti e i profumi delle donne Himba composti da burro fatto nelle calebasse (zucche vuote) e da terra rosso ocra, con i quali si cospargono il corpo per profumarlo , proteggerlo e abbellirlo, donando loro una pelle incredibile : come e’ noto le donne Himba non si lavano.  Appesa  a una parete, anche il vestito da sposa …. un semplice gonnellino di pelle di capra. Insieme a loro scattiamo foto che sono subito guardate con curiosita’ e divertimento.  La parte finale della nostra visita e’ dedicata all’acquisto di bracciali, collane e anelli e in questo momento scattano dinamiche curiosissime di compravendita per giungere a un accordo che soddisfi entrambe le parti. La visita finisce e dicendo l’ultimo “okuepa” (grazie) saliamo sul nostro pulmino. Prossima destinazione Kavita Lodge e sulla strada le prime giraffe, i facoceri e …chissa’ quale altra inaspettata sorpresa ci coglierà nell’alba di domani.

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