Campi di lavoro in Africa

Il caso della Tanzania

Campi di lavoro in Africa

ROMA – Trasformare una vacanza in un’esperienza di vita, aiutando i volontari di Wanging’ombe. E’ la proposta di Comunità solidali nel mondo Onlus e dell’Associazione di volontariato Gondwana, che hanno  creato una prima rete di assistenza per i bambini disabili e le loro famiglie e si preparano ad allargare l’esperienza ai villaggi circostanti. Meta di queste originali e sicuramente indimenticabili vacanze è Wanging’ombe, in Tanzania, a 700 chilometri dal più vicino aeroporto. Si tratta di due proposte per un’estate solidale e non convenzionale.

LA PRIMA PROPOSTA. E’ meno impegnativa e prevede un viaggio attraverso alcuni degli scenari naturali più belli della Tanzania e un soggiorno partecipe della vita del villaggio.

L’esperienza in Tanzania. Il villaggio-fulcro di questa esperienza è Wanging’ombe nella regione di Iringa, distretto rurale di Njombe. Si tratta di un centro abitato di 1.600 abitanti, che sorge su un ampio altopiano fertile a 1.600 metri di quota, ricco di risorse naturali e dotato di un clima estivo piuttosto gradevole. L’altitudine tempera il clima tropicale con piacevoli escursioni termiche notturne.

Cosa succede. Comunità solidali nel mondo Onlus ed il gruppo Gondwana si dedicano al problema dei bambini disabili. In Tanzania, fino al loro intervento, molti bambini non potevano accedere alla scuola e alla vita sociale del villaggio, ma erano costretti ad una vita precaria, vittime dell’incuria e dell’abbandono, ultimi  tra gli ultimi. Una condizione peggiorata ulteriormente dall’assenza di ogni struttura sanitaria, dall’alimentazione insufficiente, dalle abitazioni malsane. L’obiettivo dell’intervento è di rompere l’isolamento in cui i bambini disabili e le loro famiglie vivono. La vacanza solidale sarà nel villaggio di Wanging’ombe in cui si conoscerà Inuka, il progetto che sostiene i bambini disabili nei villaggi della regione di Njombe.

LA SECONDA PROPOSTA
. E’ quella di un vero e proprio campo di lavoro incentrato su un compito primario: estrarre l’argilla e costruire i mattoni necessari alla costruzione di un edificio destinato ad ospitare un centro di rieducazione.

Il campo di lavoro. Che ha un compito elementare: costruire i mattoni di argilla che saranno utilizzati per la costruzione degli edifici del Centro di riabilitazione per disabili di Wanging’ombe. Il tempo dedicato al lavoro è di 6 ore al giorno per 5 giorni a settimana. Concluso il lavoro si partecipa alla vita quotidiana del villaggio. Ogni fine settimana è dedicato alla visita dei villaggi intorno a Wanging’ombe e alla scoperta di altre piccole realtà tanzaniane della regione di Iringa. Sono in programma, infine, incontri con personalità e autorità locali per avere una conoscenza diretta della cultura tanzaniana.

Cosa succede. Si inizia dalla ricerca della materia prima, recandosi in un punto dove dalla vegetazione si evince la presenza dell’argilla; si procede effettuando uno scavo di 20-40 centimetri per raggiungere lo strato argilloso.
Fatto ciò, gli operai in compagnia dei volontari la sera prima della cottura impastano la creta sminuzzata con l’acqua: il materiale risultante è pestato con i piedi e con la zappa. Il giorno successivo con una pala si riversa l’impasto all’interno di casseforme di legno, dalle quali si ottengono tre mattoni. Poi sono rivoltati e messi su una piattaforma ad asciugare per dieci giorni. Una volta asciutti, i mattoni sono cotti all’interno di forni all’aperto per 24-36 ore continuative.

Requisiti richiesti.
Sarà chiesto di partecipare ad un incontro di orientamento e selezione a Roma sabato 7 maggio 2011. Successivamente, da partecipante al campo (il gruppo sarà composto da 14 persone e un accompagnatore) si riceverà una formazione specifica. Il corso di formazione consisterà in: elementi di comunicazione, relazioni di gruppo, descrizione del contesto tanzaniano, accenni di storia della Tanzania e dell’Africa, dinamiche di gruppo. Il costo del campo di lavoro è di 1500 euro (salvo verifiche sulla base delle quotazioni delle compagnie aeree) e comprende: il volo aereo Roma – Dar Es Salaam-Roma, il costo del visto di ingresso nel Paese, gli spostamenti interni alla Tanzania con  mezzi locali, spese di vitto e  alloggio, l’assicurazione contro gli infortuni. A carico dei partecipanti eventuali gite o escursioni non comprese nel programma.

La sistemazione.
I partecipanti saranno ospitati nei locali messi a disposizione dalla parrocchia di Wanging’ombe. Per le vaccinazioni, rivolgersi alle proprie strutture sanitarie di riferimento.

Per ulteriori informazioni
: Telefono: 06.712.89.606; info@solidalinelmondo.org ; campotanzania@gmail.com
E’ possibile iscriversi fino al 10 maggio prossimo.

Fonte: www.repubblica.it

Categoria: Dicono di noi

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