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Scheda difficoltà
1) DOVE SI DORME - Piccoli alberghi, stanze in case private di famiglie contadine, rifugi, sedi di progetti. - Gli alberghi sono dotati di normali stanze con bagno privato. - Le stanze nelle case private sono comunque adatte a ricevere turisti, quindi separate dagli altri luoghi comuni della casa. Spesso non sono dotate di bagno proprio, c’è semplicemente una "latrina", cioè una casetta separata dalla casa e il wc è alla turca, senza scarico. Spesso si tratta di zone dove manca un sistema di acqua corrente, quindi si riceverà un catino con acqua calda per lavarsi la sera e la mattina. Trattandosi di un contesto molto diverso dal nostro, non ci si devono aspettare i confort a cui siamo abituati normalmente. - I rifugi sono alberghi con 2 o 3 camere dotate di 4 letti a castello con zanzariera, nel bagno, in comune, ci sono doccia, lavandino e wc. - Le sedi di progetti sono ovviamente diverse tra loro, ma si tratta di strutture adibite o costruite appositamente per ricevere turisti. Secondo la dimensione del gruppo saranno disponibili (non sempre e non ovunque) camere triple o quadruple, con bagno in comune.
2) DOVE E COSA SI MANGIA - Dove si mangia: Ristoranti di buona/ottima qualità sia per quanto riguarda il servizio sia per le condizioni igieniche. Nelle sedi dei progetti, nelle case famiglia e nei rifugi le cuoche sono persone che hanno ricevuto una specifica formazione per preparare pasti a turisti con abitudini alimentari diverse da quelle locali. - Alimentazione: la cucina peruviana tende a essere un po’ forte, ma in genere è possibile chiedere di eliminare o ridurre il piccante. Più difficile sarà accontentare i vegetariani, anche se quasi ovunque si trovano pesce e uova. Nel caso dei vegan (coloro che non mangiano neppure pesce e derivati del latte) sarà necessario comperare qualche cibo extra. E' molto diffuso il pesce sia di mare che di fiume, così come la carne bianca. Raramente si consuma pane. Il vino, cileno, argentino o peruviano è caro. Si consiglia di eliminare il culantro, un'erba aromatica molto diffusa, dal sapore forte e di difficile digestione. Frutta e verdura si possono consumare, si raccomanda di sbucciarla. Come in tutti i posti del mondo (Italia compresa) bisogna sapere dove si mangia, ci sono posti semplici che offrono cucina genuina e condizioni igieniche buone. Ci sono ristoranti lussuosi dove le condizioni igieniche sono scarse e i cibi conservati. La nostra raccomandazione è di mangiare cibi tipici e freschi e cercare di rinunciare per un breve periodo ai nostri piatti italiani: non lamentatevi se in Perù la pasta non è buona come in Italia, sarebbe come pretendere di mangiare della buona frutta esotica o del buon ceviche in Italia.
3) COME SI FANNO GLI SPOSTAMENTI INTERNI Durante il tour il mezzo di trasporto principale sarà un minibus (con autista) affittato per il gruppo. Si prevedono anche voli interni per alcuni tragitti. Le escursioni sul lago Titicaca e nella selva (Pacaya Samiria) si effettueranno in barca.
4) PROBLEMI LEGATI AL CLIMA (STAGIONALE) E ALL'AMBIENTE NATURALE Segnaliamo che durante il tour si raggiungono i 4000 mt; durante la riunione di formazione verrà distribuita una scheda informativa rispetto alle altitudini raggiunte durante il percorso. Non c'è un criterio secondo il quale una persona soffre o meno il mal di montagna: ci sono sportivi, abituati a fare trekking che soffrono molto l'altitudine e ci sono fumatori e non sportivi che non hanno nessun tipo di problemi. Neppure l'età è un criterio. Si consiglia di arrivare a tappe nei luoghi più alti e di bere molto liquido. Il clima in Perù varia a seconda dei luoghi. Nelle zone andine il clima è secco e caldo di giorno, freddo di notte. A Lima c'è moltissima umidità, ma la temperatura si mantiene attorno ai 15 gradi in inverno (maggio/ottobre). In Amazzonia il clima è molto caldo e umido.
5) GIUDIZI GENERALI Questo tour è un viaggio di conoscenza e di interscambio con un paese diverso dal nostro sotto tantissimi punti di vista. Sarà interessante toccare con mano alcune di queste differenze e apprezzare le cose in comune; vogliamo parlare con la gente perché ci racconti e per raccontare. Non proponiamo una visita a uno zoo di uomini né a un circo di usanze, dove una distanza reale o fittizia separa il pubblico dagli attori. Per questo crediamo che siano necessarie una certa disposizione e volontà più che spirito di adattamento. Una certa apertura verso persone, città, strade, case e cibi diversi dai nostri. Chiaramente percorrere un paese tanto grande come il Perù in poco tempo, richiede un buono stato fisico e un po' di pazienza: le distanze sono a volte molto lunghe e alcune strade non asfaltate. Ci possono essere ritardi dei voli interni anche di ore. Inoltre, per quanto il viaggio non sia una corsa contro il tempo, è certamente inteso, per questo richiede un buon spirito di adattamento. Suggeriamo una visita medica prima della partenza e sconsigliamo questo viaggio a bambini e ragazzi sotto i 15 anni. |
Perù: il fascino del viaggio di turismo responsabile
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Turismo culturale
Un viaggio responsabile in Perù, alla volta del Sud del paese per ammirare le importanti testimonianze lasciate dalla grandiosa cultura degli Incas e per incontrare, nelle vastità maestose dell'altopiano andino, le comunità indigene che parlano l'antica lingua quechua e vivono ancora oggi secondo tradizioni ancestrali legate alla Pachamama, la Madre Terra. Scopriremo così tutta la ricchezza di una terra che accanto al fascino di culture millenarie vanta alcuni dei paesaggi più spettacolari dell'intero Sud America. Dopo una breve visita di Lima, scendendo lungo la panoramica Carratera Panamericana per raggiungere la Reserva Nacional de Paracas e le isole Ballestas, un'area di grande interesse sia naturalistico, per via della ricca flora e fauna delle isole che infatti vengono spesso chiamate "le Galapagos del Perù", sia archeologico, perché qui si trovano tracce importanti della civiltà pre-incaica di Paracas. Perennemente battuta dal vento, la riserva è di una bellezza che toglie il respiro: i deserti costieri con le enormi dune si infrangono su impervie scogliere rocciose ed oasi di terra coltivata si alternano a piccoli villaggi di pescatori, offrendoci l'impagabile opportunità di allontanarci dai sentieri più gettonati dai turisti, che visitano di rado quest'area. Arequipa "la città bianca", come è soprannominata: tanti dei suoi splendidi edifici coloniali sono infatti costruiti in "sillar", una pietra vulcanica di colore bianco perla che, illuminata dal sole, emette un bagliore irreale. Il Titicaca, il lago navigabile più elevato della terra, nonché il più esteso del Sud America. Ci spingeremo fino all'isola di Taquile e saremo ospiti delle famiglie del luogo. Non ci sono alberghi a Taquile e gli abitanti indossano i vistosi abiti tradizionali, parlano la lingua quechua e conservano fortissimi legami di gruppo: un'esperienza culturale ed umana che ricorderemo a lungo come una delle più belle del nostro viaggio di turismo responsabile in Perù. Un itinerario tanto ricco di meraviglie storiche ed artistiche non potrà che concludersi con la visita ai siti archeologici più importanti della civiltà inca, veri concentrati di bellezza ed imponenza. Percorreremo le vie centenarie della mitica Cuzco, la Città Imperiale degli Incas, accarezzando quasi intimoriti i muri di pietra che evocano la grandezza dei figli del Sole e scoprendo come ad ogni passo monumenti e rovine si intrecciano a miti e leggende. Ci immergeremo nell'atmosfera di magnificenza e mistero che pervade Machu Picchu, la "Città perduta degli Incas" e poi E sul treno che ci riporterà a Cuzco, Machu Picchu avvolta nella luce arancio del tramonto sarà la nostra ultima, struggente cartolina dal Perù.
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Tappe
1° giorno: ITALIA - LIMA 2° giorno: LIMA – PARACAS 3º giorno: PARACAS-NAZCA 4° giorno: NAZCA - AREQUIPA 5º giorno: AREQUIPA 6º giorno: CANON DEL COLCA 7º giorno: CHIVAY - PUNO 8° giorno: PUNO - TAQUILE 9° giorno: TAQUILE - PUNO 10° giorno: PUNO - CALAPUJA 11° giorno: CALAPUJA - CUSCO 12° giorno: CUSCO 13° giorno: VALLE SACRA 14° giorno: MACHU PICCHU 15° giorno: CUSCO - LIMA 16° giorno: Partenza per l'Italia (arrivo il giorno seguente)
I viaggiatori, gli accompagnatori, i nostri partner e le ong dei
progetti visitati ci raccontano, con diari di viaggio, fotografie ed
articoli la loro esperienza in Perù.
Fai un piccolo assaggio del viaggio!
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Cosa rende speciale il viaggio
Vivremo un'intensa esperienza di condivisione e scambio con le famiglie della Comunità di Huayllano a Taquile, che ci accoglieranno nelle loro case facendoci conoscere il calore dell'ospitalità andina e le abitudini, i costumi e la storia di questa singolare isola. A Cuzco alloggeremo invece presso il centro di accoglienza del "Caith", un bellissimo progetto a tutela delle giovani vite delle tante bambine che, emigrando dalla campagna alla città per essere destinate al lavoro domestico, spesso di pari passo vengono avviate ad un futuro di privazioni, violenze e completa desolazione. L'italiana Vittoria Savio, dopo decenni di lotte e sacrifici, ha costruito per queste bambine, sia fisicamente che moralmente, un angolo di protezione, dando loro non una casa da accudire, ma una casa dove essere accudite e preparate alla vita. Nei pressi di Lima sistemazione presso l’hospedaje del Manthoc, che é un acronimo che sta per Movimiento Adolescentes Ninos Trabajadores Hijos de Obreros Cristiano. E’ il primo movimento al mondo diretto dai bambini che ne fanno parte. Sulla base della sua esperienza altri movimenti sono stati creati in Perù, nel resto dell’America Latina, in India e Africa. Promuove il protagonismo, l'organizzazione e partecipazione dei bambini, bambine ed adolescenti lavoratori nell'esercizio dei propri diritti ed il miglioramento della qualità di vita, contribuendo in tal modo alla creazione di una società più giusta, umana ed inclusiva. Propone la valorizzazione critica del lavoro infantile, sensibilizzando la società su questo tema.Alcuni adulti, in qualità di collaboratori, sostengono e rappresentano i bambini, bambine ed adolescenti lavoratori.
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