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Scheda difficoltà
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1) DOVE SI DORME Difficoltà: ++ con qualche difficoltà I pernottamenti sono previsti in campements (strutture a bungalow con servizi in camera e area centrale di ristorazione) e hotel. Consigliato l’uso della zanzariera da letto, sempre presente nelle strutture proposte. 2) DOVE SI MANGIA Difficoltà: + facile I pasti sono generalmente previsti nel corso delle visite e degli incontri con i gruppi e le associazioni locali e in ristoranti locali. La cucina senegalese è molto ricca e varia, con molti piatti a base di riso e pesce o carne, accompagnati da verdure. 3) SPOSTAMENTI INTERNI Difficoltà: + facile Gli spostamenti interni sono effettuati con un minibus con autista locale, non sono particolarmente complessi né lunghi. In più per le visite naturalistiche sono previste alcune escursioni in piroga a motore e in carretto. 4) PROBLEMI LEGATI AL CLIMA (STAGIONALE) E ALL’AMBIENTE NATURALE Difficoltà: + facile Il clima del Senegal è caratterizzato da due stagioni: la stagione secca (novembre-maggio) con clima caldo secco durante il giorno e fresco nelle serate e la stagione delle piogge (giugno-ottobre) con caldo-umido durante tutta la giornata. Nei tratti di viaggio lungo la costa il clima è mitigato dall’oceano. 5) GIUDIZI GENERALI Difficoltà: + facile Il viaggio non è particolarmente difficile, ma richiede solamente un po’ di capacità di adattamento a situazioni occasionali. E’ adatto a tutti (nel caso di famiglie con bambini o ragazzi vi preghiamo di avvisare con anticipo per l’organizzazione).
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Senegal: il fascino del viaggio di turismo responsabile
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Turismo culturale
Nove giorni a Nord di Dakar, per scoprire un contesto naturalistico di eccezionale bellezza, ma anche e soprattutto per calarci nella cultura, nelle relazioni e nei tanti progetti di sviluppo che rendono particolarmente dinamico ed interessante quest’angolo d’Africa, ancora così poco esplorato dai turisti. Il fascino sottile di Saint Louis ci darà il benvenuto con gli edifici in stile coloniale che le hanno valso il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell'Umanità: posta in bilico sulla terraferma e su un'isola alla foce del fiume Senegal, antica capitale del paese, Saint Louis ci sorprenderà per l’eleganza delle case adorne di verande e balconi in ferro battuto, per i giardini traboccanti di fiori, per lo spettacolare ponte in ferro progettato dall’architetto padre della Tour Eiffel, e per la vitalità della comunità di pescatori che vive nella zona di Guet N'Dar, oggi la più animata della città. Ci tufferemo poi nella natura rigogliosa del Parco Nazionale della Langue de Barbarie: posto vicino alla foce del fiume Senegal, su una lingua di sabbia che corre parallela alla costa per 60 chilometri, la Langue de Barbarie è una delle spettacolari oasi faunistiche che l'Africa intera invidia al Senegal, paradiso dei bird-watchers per le migliaia di uccelli che la colonizzano durante la stagione della riproduzione, tra cui sterne, aironi, cormorani. A Lompoul sur Mer, villaggio di pescatori sulla splendida costa atlantica senegalese, scopriremo un'altra delle perle del Senegal: un piccolo deserto in perfetto stile Sahara, con dune di sabbia color ocra dove potremo fare escursioni a dorso di dromedario ed incontrare le tribù nomadi che lo percorrono, immersi in un’atmosfera di grande suggestione. E per finire la capitale Dakar, l’unica vera metropoli del Senegal ed emblema di un paese che sta tentando di conciliare l’apertura alla contemporaneità con le antiche radici culturali; ed ancora l’isola della Gorée, punto di partenza della tratta degli schiavi verso le Americhe e Patrimonio della Memoria Unesco, oggi luogo che, senza tradire questa memoria, si propone nella rivitalizzata bellezza del suo patrimonio naturalistico, storico ed architettonico, e nella calda allegria delle donne, dei bambini e degli artisti che ne animano le strade.
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Tappe
1° giorno: ITALIA - DAKAR 2° giorno: DAKAR – LOMPOUL SUR MER 3° giorno: LOMPOUL – LA LANGUE DE BARBARIE 4° giorno: L. DE BARBARIE – ROSS BETHIO 5° giorno: SAINT LOUIS –LOUGA 6° giorno: LOUGA 7° giorno: LOUGA – TOUBA – N'DEM - DAKAR 8° giorno: DAKAR - ITALIA 9° giorno: ARRIVO ITALIA
I viaggiatori, gli accompagnatori, i nostri partner e le ong dei progetti visitati ci raccontano, con diari di viaggio, fotografie ed articoli la loro esperienza in Senegal.
Fai un piccolo assaggio del viaggio!
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Cosa rende speciale il viaggio
Un vero viaggio di turismo responsabile in Senegal, che ci porterà ad avvicinare una miriade di realtà ed associazioni che lavorano per uno sviluppo sostenibile del paese, su più fronti. A Louga, nel cuore del Sahel, troveremo la sede della Ong torinese CISV; sotto la guida esperta ed allegra delle donne dell’associazione ADKSL scopriremo tutti i segreti della gustosa cucina senegalese e ci cimenteremo in prima persona nell’utilizzo delle tecniche tradizionali di tintura dei batik. Sempre a Louga ci lasceremo trascinare dai ritmi del Senegal partecipando ad uno stage di danza e percussioni organizzato dai curatori del FESFOP, il celebre Festival Internazionale del Folklore e delle Percussioni che ogni anno, tra dicembre e gennaio, trasforma la città in un incredibile palcoscenico a cielo aperto, con musicisti ed artisti provenienti da tutt’Africa ed Europa. A Ross Bethio, nella regione di Saint Louis, ci metteremo invece in marcia sui circuiti del riso e del latte sotto la guida dell’associazione di contadini Asescaw, per toccare con mano il cuore dell'economia tradizionale senegalese, l'allevamento e la risicoltura, ed allo stesso tempo avvicinarci alla quotidianità delle culture peul e wolof. A Lompoul sur Mer, sulla Grande Côte, saremo invece ospitati a Casa Meissa, il nuovo campement realizzato e gestito dall'associazione di migranti senegalesi Trait d'Union di Torino, che ha deciso dare impulso ad un’attività turistica responsabile. Presso il villaggio di N’dem faremo visita al percorso produttivo biologico del cotone, utilizzato anche negli atelier tradizionali Maam Samba, che propongono la moda e la sartoria senegalesi ed i cui prodotti sono acquistabili anche in Italia tramite la bottega solidale Chico Mendes. E per finire a Dakar l’associazione Sunugal ci aprirà le porte del Centre Socio-culturel de Formation en Coupe et Couture, un progetto alternativo di sartoria e formazione. Un importante punto di riferimento culturale e professionale che offre a circa130 allieve un percorso tramite cui imparare un mestiere, le nozioni necessarie all’avvio di un percorso autonomo di professione e di vita e l’inserimento in una rete di micro-imprese.
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