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Viaggi a tema › Africa › Mali  
Mali - L'arte, il deserto, gli antichi regni: sui sentieri del grande Mali - 17 giorni - IDV 160 SPECIALE FESTIVAL DI SEGOU
 
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Scheda difficoltà

1)DOVE SI DORME
Difficoltà: ++
Pernottamenti generalmente in camera doppia in alberghi puliti, con ventilatore. Sono previste notti in tenda e/o bungalow. Per queste è necessarioi spirito di adattamento (non c'è l'acqua corrente, le latrine sono spartane, "alla turca"), consigliamo l’uso del sacco-lenzuolo o saccoapelo e zanzariera.

2)DOVE E COSA SI MANGIA
Difficoltà: +
Pasti presso piccoli ristoranti locali o associazioni di villaggio.
La cucina è influenzata da quella senegalese a quella del nord Africa. Troviamo quindi pietanze come il Cous Cous che accompagna la carne (solitamente pollo) o il pesce del Niger e, tra le bevande indubbiamente ricordiamo il The alla menta bevuto molto forte.
La cucina maliana è basata essenzialmente sul miglio, sul sorgo, e sul riso; il piatto principale è uno sformato simile ad una "polenta" non salata, detto tô, a base di cereale. Al tô viene aggiunto un condimento a base di carne, di pesce, di salsa di arachide o di gombo (ricavata da un arbusto locale). Altri piatti tipici sono il riso con sugo a base di pasta di arachidi e il riz au gras (riso con carne di agnello). Dal miglio si ricava inoltre il dolo, o birra di miglio, una bevanda fermentata diffusa in tutti i paesi saheliani.

3)COME SI FANNO GLI SPOSTAMENTI INTERNI
Difficoltà: ++
Minibus per i trasferimenti, con autista. Una parte del percorso è su strade sterrate o piste.

4)PROBLEMI LEGATI AL CLIMA (STAGIONALE) E ALL'AMBIENTE NATURALE
Difficoltà: +
Clima tropicale e desertico. Mesi più caldi: marzo-giugno con temperatura media di 35°/45°. Mese più freddo: dicembre con 20°/28°. Nella stagione calda e secca, le temperature più elevate raggiungono i 40° nel sud del Paese e i 45°/50° nel nord.
Di notte durante la stagione secca da novembre a febbraio di notte le temperature possono scendere sotto i 10°.
Fuso orario
Rispetto all'Italia: -1; (-2 quando in Italia vige l'ora legale).

5)GIUDIZI GENERALI
Difficoltà: +
I mediatori parlano tutti francese, grazie al progetto UNWTO ST-EP “Creazione di una rete per il Turismo Responsabile in Mali, quale strumento di crescita socio-economica e culturale locale” di cui Viaggi Solidali è capofila, sono stati attivati dei corsi di lingua italiana,  ma è  consigliata la conoscenza della lingua francese.

Il viaggio è stato concepito per permettere la partecipazione di chi ama le escursioni a piedi e il trekking. Slow travel per assaporare in piena libertà questo magnifico paese.
Serve un minimo di allenamento e un pizzico di spirito di adattamento.

Mali: il fascino del viaggio di turismo responsabile

Un lungo viaggio di turismo responsabile in Mali che ci svelerà l'anima profonda del continente africano.
Tra il deserto, la mitica Timboctou ed il paese Dogon troveremo l'Africa delle origini ma non solo!
    Dopo le strade polverose e trafficate di Bamako, allegre e frenetiche di attività, ci accoglieranno i viali frondosi e l'atmosfera rilassata di Ségou. Posta sulla sponda meridionale del Niger, accanto alle rovine dell'antica capitale del regno dei Bambara, Mbelba, Ségou è nota in tutto il paese per le bellissime terrecotte prodotte, la città è però da sempre soprattutto sinonimo di cultura. E' qui, non a caso, che a febbraio si tiene l'annuale Festival sur le Niger di Segou: "fratello minore" del più noto Festival del Deserto di Essakane, l'evento di Segou coinvolge ogni anno un numero sempre più ampio di artisti provenienti dall'intera Africa.
Djenné, la città forse più antica dell'Africa occidentale, è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità da Unesco. Suo emblema spettacolare e vero cuore pulsante è la Grande Moschea: grandioso monumento di architettura sahariana, rappresenta la costruzione in terra più imponente al mondo. Nel groviglio degli stretti vicoli scopriremo tutto il fascino irreale della città, perdendoci tra le case di fango con i tetti in paglia, le botteghe dei commercianti e le officine degli artigiani. E'  qui che si trovano ben 43 madrasse, le famose scuole coraniche.
Mopti, spesso chiamata "la Venezia d'Africa" per la sua posizione su tre isolotti alla confluenza dei fiumi Niger e Bani. Il porto, il mercato, la grande moschea, tutto a Mopti brulica di vita.
Lungo la Via del Sale raggiungeremo Timbuktu, il cui solo nome evoca alla mente leggende ed avventure. Gettata in mezzo al Sahara e circondata dal nulla, fu fondamentale centro nevralgico delle piste carovaniere trans-sahariane.
    Faremo quindi rotta verso la regione dei villaggi Dogon: i Dogon sono una delle etnie più enigmatiche dell'intero pianeta. I loro villaggi sono disseminati sull'orlo ed ai piedi della famosa falesia di Bandiagara, una scoscesa parete rocciosa alta 400 metri che taglia il Sahel per oltre 200 chilometri. Il nostro trekking alla scoperta di questo incredibile "mondo verticale" sarà un'esperienza indescrivibile: capanne di fango e paglia, case in arenaria rosa e granai scavati nella roccia, minuscoli appezzamenti di terra lungo il ciglio delle pareti rocciose.
In punta di piedi, cercheremo di entrare nel mistero di una cultura custodita gelosamente e tornando a casa saremo sorpresi dalla grande energia e voglia di continuare a scoprire questo paese...il viaggio non finisce qui!
Tappe

1° giorno: ITALIA - BAMAKO
2° giorno: BAMAKO – SIBY
3° giorno: SIBY – SÉGOU
4° giorno: FESTIVAL  NIGER
5° giorno: SEGOU - DJENNÉ
6° giorno: DJENNÉ - MOPTI
7° giorno: SEVARÉ – KONNA -LAC DÉBO
8° giorno:  TOMBOUCTOU (YAFUNKÉ –TOMBOUCTU)
9° giorno: TOMBOUCTOU CAMPEMENT TUAREG
10° giorno: TOMBOUCTOU – DOUENTZA - YENDOUMA
11° giorno : YENDOUMA - YOUGA –IRELI – AMANI-TERELI
12° giorno: TERELI – SANGHA- BANDIAGARA
13° giorno: BANDIAGARA – TERYA BUGU
14° giorno: TERYA BUGU
15° giorno: TERYA BUGU – BAMAKO
16° giorno: BAMAKO - ITALIA
17° giorno: Arrivo in ITALIA

I viaggiatori, gli accompagnatori, i nostri partner e le ong dei progetti visitati ci raccontano, con diari di viaggio, fotografie ed articoli la loro esperienza in Mali.

Fai un piccolo assaggio del viaggio!

 

Cosa rende speciale il viaggio

Il nostro sarà un lungo viaggio di turismo responsabile dai forti contenuti solidali e sostenibili e ricco di tantissimi incontri che non potranno non lasciarci carichi di emozioni.
A partire già da Bamako, dove avremo occasione di cenare presso il ristorante   “San Toro”, gestito da Aminata Traoré. Aminata, Maliana classe 1947, è una delle ideatrici del Forum Sociale Africano. Già ministro della cultura del Mali, è diventata famosa per le sue denunce radicali del neoliberismo e dell'oppressione dell'Africa ed è una delle voci critiche più originali ed ascoltate del continente.
A Siby, sulle falesie mandinghe non lontane da Bamako, incontreremo invece l’associazione locale Karamba Touré  che in questa città ha creato già anni fa il primo “Club Copains des Sciences” per avvicinare i giovani adolescenti non scolarizzati, ma anche gli adulti, alle scienze ed all’educazione in generale. In particolare sta ora puntando molto sulla sensibilizzazione della popolazione per la salvaguardia dell’ambiente e sull’importanza del turismo responsabile.
Il Turismo responsabile si sposa anche con l'arrampicata. Il tutto grazie all'iniziativa dell' Association Karamba Toure di Siby a cui Ferrino  ha dato attenzione e il suo contributo.
Sono state individuate le pareti più adatte all'arrampicata sportiva. Realizzati dei corsi per la formazione di “moniteurs d’escalade” ed è nata  la Coopérative An Ka Yelen des moniteurs d’escalade de Siby. Inoltre nel 2007 è uscita la prima guida di scalata della zona insieme al film An Ka Yelen.
Ferrino ha contribuito al progetto con l'invio di vario materiale per l'arrampicata, tra cui imbragature e corde.
In prossimità di Segou, soggiorneremo alla “Case de l’Amitié”  o “Teriya Bugu” in lingua bambara, un luogo di accoglienza per turismo responsabile e solidale veramente speciale, un’oasi di verde e pace posta sulle rive del fiume. In un ambiente  amichevole e molto piacevole, conosceremo il progetto che è alla base di questa realtà eco-solidale fondata negli anni Settanta e che opera tutt’oggi a favore dello sviluppo locale occupando più di 500 persone dei villaggi limitrofi.
A Bandiagara avremo occasione di in contrare il Pdco e  Rete ,una ONG di Torino collabora con l’associazione di contadini Dogon per ottimizzare la produzione, la vendita e la conservazione dello scalogno, principale coltivazione del plateau Dogon. Il lavoro svolto ha inoltre il fine di valorizzare le produzioni locali tra gli abitanti di Bandiagara ma anche di tutto il Mali e all’estero tramite la commercializzazione di alcuni prodotti con il marchi del Commercio Equo e la loro promozione da parte di Slow Food.
A Segou visiteremo il centro N’Domo, la cooperativa che si occupa della lavorazione dei tessuti con la famosa tecnica di origine bambara del Bogolan. La tintura dei tessuti è fatta con colori naturali reperiti sul posto e l’importante particolarità di questo enorme laboratorio a cielo aperto è che TUTTO SI RICICLA! I residui del processo di tintura non vengono gettati ma bruciati per produrre cenere e compost naturale per la concimazione di campi e giardini.
A Djenné incontreremo il presidente di Djenné Patrimoine, associazione cittadina impegnata nella preservazione dei beni culturali della città.
A Mopti saremo accolti dalla Ong di Torino CISV  che ci mostreranno i loro interventi e ci racconteranno la loro esperienza in Mali.
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C.so Regina Margherita, 205/a
Torino
Email info@viaggisolidali.it
Tel 011-4379468
dal
al
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Viaggi Solidali Società Cooperativa Sociale Onlus - C.so Regina Margherita, 205/a, 10144 TORINO - Tel.: 011-4379468 - P.IVA: 08998700010