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Scheda difficoltà
1) DOVE SI DORME Difficoltà: + I pernottamenti al Cairo, a Siwa ed a Baharya sono previsti in piccoli hotel in camere doppie con bagno. Al Fayoum la sistemazione sarà in un eco-lodge con servizi. Il pernottamento nel deserto verrà effettuato in tende fornite dall’organizzazione.
2) DOVE E COSA SI MANGIA Difficoltà: + La cucina egiziana è saporita e varia. Caratteristiche sono le numerose salse servite per antipasto, a base di fagioli (ful), melanzane, ceci, formaggio, verdure, in cui viene intinto il tipico pane arabo. Molto usato è il riso, preparato in vari modi. Per quanto riguarda la carne, più comuni sono le polpette di carne (kofta), gli spiedini (kebab), il piccione ripieno, il pollo. Molto ricchi anche i dolci. In molti ristoranti del Cairo è comunque possibile trovare anche piatti di cucina internazionale. Durante il viaggio i pranzi saranno spesso al sacco. Le cene saranno in ristorantini. La cena nel deserto verrà preparata dall’organizzazione.
3) COME SI FANNO GLI SPOSTAMENTI INTERNI Difficoltà: ++ Minibus: il percorso dal Cairo a Siwa e dal Fayoum al Cairo è su strade asfaltate di buon livello. Il trasferimento dal Cairo a Siwa avrà una durata di 7-8 ore con sosta a El Alamein. Il trasferimento dal Fayoum al Cairo è di circa 2 ore. Il percorso nel deserto da Siwa al Fayoum passando per Baharya sarà effettuato con mezzi 4x4 su strade e piste sterrate e le tappe dureranno tutta la giornata.
4) PROBLEMI LEGATI AL CLIMA (STAGIONALE) E ALL’AMBIENTE NATURALE Difficoltà: + Clima caldo secco con inverno mite. Durante l'estate in media le temperature massime sono intorno ai 36 gradi, mentre le minime intorno ai 22 gradi (il mese più caldo è luglio con temperature superiori anche a 40°). D'inverno in media le temperature massime sono sui 19°, mentre le minime sui 10 gradi.
5) GIUDIZI GENERALI Difficoltà: + Il viaggio è stato concepito per permettere di partecipare a chiunque, di ogni età, purché possieda un pizzico di spirito di adattamento ed una capacità di autoselezionarsi.
6) EQUIPAGGIAMENTO PER IL DESERTO - Sacco a pelo - Occhiali da sole - Torcia - Scarpe chiuse per il deserto - Coltellino - Vestiario pesante per la notte nel deserto - Cappello - Costume da bagno per le sorgenti calde
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Egitto: il fascino del viaggio di turismo responsabile
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Turismo culturale
Cultura e storia dell'Egitto non hanno certo bisogno di presentazione, il paese che conosceremo nel nostro itinerario di turismo responsabile è però anche quello di oggi: incontreremo i protagonisti dei progetti della cooperazione internazionale, quelli della rete del commercio equo e solidale e tanti altri, portandoci a casa un Egitto, , ancora più intenso. Il benvenuto dal paese lo avremo al Cairo, quella islamica è la zona più densamente popolata dell'intero Egitto. Nell'intrico di vicoli, aleggia il sentore della curcuma e del cumino, seguendo il profilo dei minareti arriveremo alla Moschea di Al-Azhar, una delle più antiche della città. Visiteremo anche il complesso di Al-Ghouri, di rara bellezza, che riunisce la moschea madrasa, il mausoleo ed il suggestivo minareto a scacchi rossi, nonché la cittadella, una grandiosa fortezza che fu sede del potere egiziano per 700 anni. Trovarci all'improvviso davanti alle grandiose piramidi di Giza, sarà veramente uno spettacolo emozionante: custodi dei segreti della vita ultraterrena degli antichi Egizi e sopravvissute alla nascita e alla caduta di potenti dinastie e di grandi conquistatori, le piramidi condividono il deserto che le circonda con l'enigmatica Sfinge e con una quantità di templi di dimensioni inferiori, riuscendo a creare un paesaggio dall'atmosfera irreale, nonostante le migliaia di turisti che ne affollano il sito. Con un lungo trasferimento in 4X4 faremo rotta verso l'interno e ci inoltreremo nel Deserto Occidentale libico-egiziano, per raggiungere la grande oasi berbera di Siwa. Lungo la strada, una breve sosta ad El Alamein ci consentirà di visitare i monumenti ed i sacrari della Seconda Guerra Mondiale. I laghi salati che la circondano, l'incredibile ricchezza d'acqua dolce delle oltre trecento sorgenti in cui è possibile bagnarsi, la rigogliosità dei giardini e la dolcezza dei suoi famosi datteri ci faranno da subito innamorare perdutamente di Siwa. Rallenteremo il passo ed il respiro, per metterci al suo fianco e cogliere lo spirito più autentico della vita delle oasi del deserto. Visiteremo la cittadella antica, Shali, dall'architettura irreale costruita quasi tutta con i materiali salini del luogoi, e l'antico villaggio di Aghurmi con il tempio dell'oracolo di Ammone, la piscina in cui si bagnava Cleopatra, e le tombe della necropoli romana di Gebel Matwa, la "montagna dei morti". Non paghi di tanta bellezza, ci saranno ancora il Deserto Bianco ed il Deserto Nero a stupirci, sulla strada per l'oasi di Baharya. Ci perderemo in paesaggi lunari punteggiati da formazioni calcaree erose dal vento che formano bizzarre figure e che, al variare della luce, esplodono in una gamma stupefacente di colori, passando dall'arancio e dal viola del tramonto alla luminosità lattea della notte, quando la luce della luna e delle stelle le investono creando un'atmosfera magica di cui certo ci riempiremo gli occhi ed il cuore.
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Tappe
1° giorno: ITALIA - IL CAIRO 2° giorno: IL CAIRO 3° giorno: CAIRO 4° giorno: CAIRO - EL ALAMEIN - OASI DI SIWA 5° giorno: OASI DI SIWA 6° giorno: OASI DI SIWA 7° giorno: OASI DI SIWA - DESERTO SHYATA E BIRWAHED 8° giorno: OASI DI SIWA - OASI di BAHARYA - DESERTO BIANCO 9° giorno: DESERTO NERO - IL CAIRO 10° giorno: IL CAIRO - ITALIA
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Cosa rende speciale il viaggio
Un viaggio di turismo responsabile incredibilmente ricco di opportunità per entrare in contatto con le persone che abitano i suggestivi luoghi in cui ci fermeremo e per fare un pezzo di strada insieme. Al Cairo incontreremo i volontari del COSPE - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, ed un gruppo di artigiani che hanno aderito al programma "Marketing Link", nato con l'obiettivo di sostenere e rafforzare gli artigiani egiziani nello sviluppo della loro produzione e delle loro capacità imprenditoriali. Visiteremo l'Egypt Crafts Center/Fair Trade Egypt, creato per fornire ai produttori anche un canale di marketing e di vendita, regolato secondo i principi del commercio equo e solidale. Con il progetto si è cercato di preservare la ricchezza culturale egiziana, i modi di produzione e di favorire l'uso di materie prime naturali nella produzione. Sempre al Cairo, conosceremo anche APE - Association for the Protection of the Environment, che si occupa di educazione e assistenza nel quartiere di Moquattam, abitato dagli Zabaleen, i "raccoglitori di rifiuti". Durante il nostro incantevole soggiorno all'oasi di Siwa, saremo spesso accompagnati dai volontari dell'associazione Native Siwan Association for Tourist Services and Environment Protection (NSA), fondata per aiutare i Siwani ad avviare piccoli progetti ed attività nel settore del turismo sostenibile che contribuiscano a preservare le tradizioni culturali e la bellezza dell'ambiente del deserto e a migliorare le condizioni di vita. Ancora a Siwa, SCDEC - Siwa Community Development and Environmental Conservation, un'ONG locale che rappresenta al suo interno tutte le tribù della società siwana e lavora a beneficio della comunità su diversi fronti: sviluppo e marketing di prodotti agricoli, micro-credito, supporto alle donne in attività generatrici di reddito, formazione ed educazione sanitaria.
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