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Cuba stupisce ancora – di Antonio Paulato

Per tutti coloro che hanno parlato di Cuba come un proseguimento del comunismo Russo e’ arrivato il momento di ricredersi e di considerarlo piu’ come un socialismo scandinavo viste le ultime “aperture” volute dal governo. Perche’ dico questo? Tendiamo ad ignorare che i paesi al top delle statistiche internazionali come qualita’ di vita sono proprio quelli scandinavi dove le istituzioni , scuola, salute,assistenza, elettricita’, acqua ecc.. sono prerogativa dello stato che lascia libera scelta all’imprenditoria privata chiaramente con regole e sopratutto con imposte che vengono pagate volentieri proprio perche’ i cittadini ne vedono il ritorno nelle  buone gestioni  delle attivita’ statali.

Forse l’errore di Cuba e’ stato quello di cominciare a gestire lo stato preoccupandosi di creare le strutture che dessero ai cittadini la dignita’ che gli era stata negata per tanti anni dal golpista Fulgenzio Batista e dalle transnazionali nordamericane che  hanno praticamente dissanguato la fragile economia cubana.

Che succede adesso?Da un anno a questa parte sono state liberalizzate le attivita’ private con un esito che nessuno immaginava , attualmente siamo su una cifra di quasi 500 mila , e che ha un doppio effetto: il primo e’ mobilitare persone che occupavano posti statali spesso inventati per dare a tutti la possibilita’ di “lavorare” e ricevere anche un povero salario, l’altro e , finalmente, di dare la possibita’ di guadagnare in funzione della quantita’ del lavoro effettuato, spesso per la strada si sentiva dire “ tanto mi pagano lo stesso, chi me lo fa’ fare” e Cuba era diventata la fucina dei fannulloni, non che anche adesso siano degli stakanovisti pero’ cominciano ad entrare nel concetto piu’ lavoro e piu’ mi pagano , anche perche’ gli stipendi sono cresciuti ed e’ previsto per i piu’ prodighi una specie di “premio di produzione”.

 

 

Ma le novita’ piu’ recenti riguardano la possibilita’ della compravendita delle case di cui il 87% dei cubani sono proprietari che hanno comprato dallo stato a poche centinaia di euro e che oggi hanno un valore intorno ai 10 o 12 mila ed anche per quanto rigurda le automobili e’ stata approvata la stessa legge di cui si sta’ aspettando in questi giorni la regolamentazione.
E finalmente anche gli stranieri residenti potranno intestarsi una casa o un’auto od aprirsi un’attivita’ propria , cosa che fino a qualche mese fa’ non era possibile.

 

 

Tutto questo da che cosa e’ determinato?

I politici, gli statisti , gli economisti,  cercheranno di fare mille considerazioni ma la realta’ e’ che Cuba e’ una grande famiglia ed e’ gestita come tale, 4 anni senza cicloni hanno fatto si’ che si siano risparmiate tutte le risorse impegnate per le varie ricostruzioni e, come dicevo precedentemente , nella fragile economia cubana ha inciso immensamente al punto di poter iniziare una nuova era , che in un momento mondialmente cosi’ difficile , come dicono gli esperti, non e’ poco.

Personalmente penso che all’africano della savana abituato da sempre a convivere con la fame questa crisi non lo tocchi piu’ di tanto ma abbiamo l’abitudine di dire “mondiale” quando tocca i paesi cosi’ detti industrializzati dimenticandoci che rappresentano solamente il 18% della popolazione mondiale , beata presunzione!!

Intanto la piccola grande isola anche in momenti come questi viaggia con un coefficente di aumento del PIL intorno al 3 %  e ci  aspettano ulteriori novita’ , certo e’ che chi ha visto Cuba solo 2 anni fa’ non la riconoscerebbe.

 

Di Antonio Paulato

 

1 Commento

  • Fabiana scrive:

    dare la possibilita’ di guadagnare in funzione della quantita’ del lavoro effettuato suona giusto, anzi sacrosanto. ma non riesco a non temerne l’involuzione già vista altrove (dove??): guadagnare di più, non importa come e a discapito di chi o cosa. spero che Cuba faccia storia a sé anche stavolta

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