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Algeri e Numidia: l’Algeria romana tra arte, storia, archeologia e impegno sociale

Articolo in collaborazione con l’Aeroporto Internazionale Cristoforo Colombo di Genova
Genova – Mercoledì 2 luglio 2014
Un itinerario nel grande stato nordafricano. Dalla casbah della capitale Algeri alle gole di roccia di Costantina. E le rovine romane di Batna e Djemila
Da Genova alla scoperta dell’Africa settentrionale, destinazione Algeria. Si può volare da Genova ad Algeri sia via Roma con Alitalia sia via Istanbul con Turkish Airlines.
Un paese immenso, poco conosciuto, che riserva affascinanti e inaspettate sorprese per chi decide di incontrarlo. Inavvicinabile per decenni, causa la guerra intestina e l’isolamento turistico che il paese ha sin qui perseguito, ha aperto le frontiere solo a strettissime condizioni. Oggi si è risolto a varare una politica di maggior apertura, accordando il visto al turismo di gruppo, mentre quello individuale resta ancora soggetto a una rigida normativa.
La scelta di questa meta, che si annuncia interessantissima e particolare, riserva costanti sorprese sia dal punto di vista paesaggistico sia da quello storico e sociale. Molti i siti classificati come patrimonio mondiale dell’Unesco.
Algeri in primo luogo, evocatrice di misteri e intrighi, si apre bianchissima ad anfiteatro sulla collina prospiciente il mare, all’interno di una baia così perfetta da essere stata definita L’occhio di Dio. Articolata e caotica, come tutte le città cresciute troppo in fretta e costantemente oggetto di piani sregolatori, può colpire negativamente al primo impatto per gli enormi e goffi caseggiati sulle pendici collinari che ne alterano la struttura e per il traffico caotico e indisciplinato. Ma Algeri è altro.
Protetta dal mare, dal front de mer, una linea di enormi palazzoni bianchi porticati costruiti dai francesi che accentuano il riverbero del sole per aprirsi a ventaglio sulla centrale Place des Martyrs, da dove si accede alla città interna. Si direbbe che il front de mer sia un ayar, il fazzolettino bianco ricamato delle donne algerine, che pur celando parte del viso, lascia intravvedere la bellezza nascosta. La città forziere offre così le sue perle: le bianche moschee circondate dalle architetture francesi, ora civili ora religiose, la casbah dalle viuzze impervie e dai mille sotterranei, le collezioni museali di arte tradizionale accanto a una poco nota pinacoteca di impressionisti francesi, i cimeli della guerra civile e l’antico cimitero ebraico. Un’ottima cena a base di pesce al porto appagherà definitivamente il visitatore.
Lasciata Algeri si prospettano due itinerari: il primo verso Sud, il Sahara di Djanet o di Tamanrasset e il secondo alla scoperta del mondo numidico-romano. Il primo, noto come meta turistica di escursionisti (trekking e arrampicate), costituisce da tempo una delle grandi proposte del turismo internazionale. L’altro resta ancora semisconosciuto. Ed è questo che proponiamo.
A pochi km da Algeri ci imbattiamo in Tipaza, di fondazione fenicia. Ritornati ad Algeri, il nostro itinerario ci porta verso Nord-Est. Sempre più di frequente emergono lastroni di roccia carsica che si aprono in cañon impressionanti mentre la strada si inerpica sugli Hauts Plateaux, gli altipiani che verso Sud, si inaridiscono e preludono alla desertificazione delle zone presahariane.
Sétif, l’antica capitale della Mauritania, ci accoglie con il suo clima di montagna. Verso Est, una delle aree archeologiche più importanti dell’Algeria e meglio preservate, le rovine di Djemila, l’antica Cuicul romana.
La prossima tappa del viaggio ci porta alla città romana di Batna, vicino a Timgad, l’antica Thamugadi romana. Vastissimo sito archeologico, lascerà un ricordo indelebile nei partecipanti al viaggio. Costruita dall’Imperatore Traiano, è oggi uno splendido esempio delle tecniche costruttive e architettoniche romane, nonché delle loro innovative scelte urbanistiche. Interamente ricoperta dalla sabbia del deserto negli anni dell’abbandono e riscoperta alla fine del XIX secolo, si presenta in uno stato di conservazione eccellente, come attesta l’Arco di Trionfo dedicato a Traiano.
La rocciosa Costantina, è un’interessante città moderna in parte costruita sul vuoto. Arroccata su speroni di roccia scavati nei millenni dal fiume Rhumel, è una vera fortezza naturale, circondata da due lati da gole impressionanti, attraversati da ponti ad una campata, arditissimi nella loro architettura. La città dei ponti, com’è chiamata in arabo, ha un aspetto prevalentemente europeo, pur conservando un quartiere locale assai caratteristico. Di origini numidiche, divenne colonia romana con Cesare. Restaurata da Costantino, dopo guerre intestine, ne prese il nome. Numerosi i resti preistorici e quelli delle varie antiche civiltà che si sono succedute fino ai bizantini. Da non perdere gli splendi mosaici romani.
Guelma, l’ultima delle città che visiteremo, oltre alle rovine romane, ci riserva una straordinaria sorpresa, una sorta di Pamukalé algerina, una cascata dai mille rivoli caldi che scendono da un roccione di alabastro dilavato nei millenni. Una visita all’hammam locale o alle terme è fortemente consigliata per il relax prima di intraprendere la via del ritorno.

 

Viaggi Solidali è un tour operator, una cooperativa sociale, un gruppo di professionisti del turismo che da oltre 10 anni lavora nell’organizzazione di viaggi di turismo responsabile in Italia e nel mondo e nella promozione e sensibilizzazione al buon viaggiare. Nel tempo ha sviluppato importanti collaborazioni con associazioni di migranti, Ong e istituzioni locali impegnate sui temi dell’intercultura. Viaggi Solidali, che aderisce ad Aitr (Associazione Italiana Turismo Responsabile), propone itinerari di turismo responsabile in Algeria, della durata di 8 giorni, con quote a partire da 1.050 euro (volo escluso).
Per info 011 4379468
email info@viaggisolidali.it
sito web www.viaggisolidali.it

Jawhara, associazione di volontariato italo-algerina 

Tiziri, galleria d’arte e artigianato d’Algeria e Maghreb
Questi viaggi sono promossi in collaborazione con Nouvelles Terres Voyages di Algeri e l’associazione di volontariato italo-algerina Jawhara di Torino, realtà che opera nel campo della promozione culturale, dell’istruzione e dell’educazione.
Per info sito web www.jawhara.ideasolidale.org

 Da Genova – Mentelocale.it

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