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CUBA: Il Barrio Pogolotti alL’Habana e il progetto Parada Pogolotti


Il Barrio Pogolotti è ubicato nella conurbazione ad ovest della città dell’Avana, nel Comune di Marianao, che agli inizi del Novecento fu un polo industriale in grande sviluppo.
Il Barrio fu edificato tra il 1911 e il 1912, grazie a un investimento del governo Valdès Carrero, che finanziò la costruzione di 950 case per i lavoratori del nascente settore industriale.
Dino Pogolotti, un imprenditore nato nel comune di Giaveno (TO), vinse l’appalto. Realizzò anche opere di urbanizzazione, le strade, l’acquedotto, un cinema, un negozio di alimentari ancora esistente. Il Barrio diventò un catalizzatore di sviluppo economico, tanto che la compagnia ferroviaria Ferrocarriles Unidos costruì la stazione Pogolotti.
Nel Barrio è visibile la targa commemorativa della nascita del quartiere.
Il Barrio Pogolotti, non distante dal mare, si estende sino alle prime propaggini collinari ed è costituito da case a schiera disposte
su strade principali di 14 metri e secondarie di 5.60 metri, secondo un reticolo ortogonale che ne accentua le caratteristiche di originalità rispetto agli insediamenti circostanti.


Ancora oggi sono riconoscibili l’impianto urbanistico e le caratteristiche edilizie dei singoli edifici, alcuni dei quali ancora aderenti all’impianto originario. Il tanque (serbatoio per l’acqua) e il Centro sportivo Jèsus Menèndez sono segni importanti sul territorio.

 

 

Il barrio ha una forte identità multiculturale e un’organizzazione sociale di qualità, sia per i servizi scolastici che per le numerose attività culturali, artistiche e sportive organizzate dal Taller de Trasformation Integral, vero presidio politico e amministrativo del barrio, e dalle altre istituzioni presenti.

 


Vi è una forte presenza di musicisti e pittori; nel barrio ha vissuto Carlos Finlay, che con i suoi studi contribuì alla cura della febbre gialla.
L’ambiente naturale presenta flora e fauna di grande interesse, il Bosque de Pogolotti ne è un esempio.

 

 

Sul barrio e la sua storia negli ultimi dodici anni sono stati realizzati, a cura della Regione Piemonte e del Comitato UniCuba dell’Università di Torino, uno spettacolo teatrale (Assemblea Teatro), un film documentario (Una Film), tre pubblicazioni scientifiche e letterarie, frutto anche del lavoro di ricerca di due tesisti della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.

L’Associazione Radici erranti ha ora predisposto il progetto Parada Pogolotti, presentato a Cuba nel corso della missione del febbraio 2014.
Il progetto prevede la realizzazione di un Osservatorio sul barrio, con funzione di vetrina per le iniziative sinora condotte e con la finalità di incubazione di nuovi progetti di ricerca e di cooperazione internazionale. Fra questi, già attivi, un gemellaggio tra l’Istituto Comprensivo Gozzi-Olivetti di Torino e la scuola del barrio Josè Testa Zaragoza e una progettazione condivisa di attività culturali tra l’associazione Auser Fuoricasa e il Grupo de Trabajo de los Adulto Mayores del barrio, attraverso video interviste, una rappresentazione teatrale e un coro.

L’Osservatorio, attraverso una piattaforma web interattiva, si occuperà di:
– fornire approfondimenti sulla storia del barrio e sulla famiglia Pogolotti
– valorizzare le produzioni editoriali, cinematografiche e musicali realizzate
– sollecitare progetti di ricerca in ambito culturale e scientifico
– promuovere un intervento artistico di decorazione del tanque, grande serbatoio d’acqua sotto il quale ha sede il Taller de Transformacion, che può diventare una presenza identitaria forte, riconoscibile e di qualità per l’intero barrio
– realizzare sulle strade del barrio una segnaletica che valorizzi le strutture edilizie e di servizio e segnali l’importanza storica dell’insediamento
– organizzare, in partnership con il tour operator Viaggi Solidali, visite nel barrio guidate dagli abitanti, predisponendo distribuzione di materiale, accoglienza tecnica e culinaria
– produrre materiale informativo di valenza storica e turistica con vedute del barrio, delle strutture edilizie e di servizio, delle sue attività, e una mappa in scala adeguata

Il progetto vanta, inoltre, i seguenti partner: Acela Caner Romàn, Graciela Pogolotti, Casa de Àfrica, Casa del Alba Cultural, Ministerio de Cultura/ Direcciòn de Relaciones Internacionales, Associazione di Amicizia Italia Cuba Circolo Valsusa, Città di Giaveno.

L’Associazione Radici erranti preparerà una proposta di partecipazione alla settimana della Cultura Italiana organizzata
dall’Ambasciata d’Italia a L’Avana che si svolgerà nel novembre 2014.

 

 

di Irene Pittatore.

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